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(la prima parte della storia, qui; il messaggio non è per me: è stato ricevuto e cortesemente forwardato da conoscente che aveva invitato l’intervistatore a produrre registrazione)

Comments so far:

  1. by elisalischen on aprile 1st, 2011 at 19:24

    “In ogni caso io non registro mai. Lo fanno quelli in malafede. O quelli scarsi” – ‘a rambo, scenni dar monte ch’er firm è finito

  2. by olivia on aprile 1st, 2011 at 22:20

    esprimi meglio in italiano.
    ecco, appunto.

  3. by A*** on aprile 2nd, 2011 at 07:36

    http://metilparaben.blogspot.com/2009/09/il-giornalismo-mediocre-di-fabrizio.html

    roncone vel l’arte di riarrangiarsi (le interviste)

  4. by Defendor on aprile 2nd, 2011 at 23:19

    Quindi a registrare le interviste, adesso, sarebbero quelli in malafede? Questa non soltanto è una svicolata fenomenale con annesso arrampicamento su specchi vari, ma è anche una palese offesa all’intelligenza: in che modo registrare un’intervista aiuterebbe un giornalista a “trasformarla”? Al contrario: è proprio il fatto di dire “ah ma io non registro mai le interviste” a fornire una comoda scappatoia quando qualcuno non si fida della fedeltà della trascrizione…

  5. by Mr. Tambourine on aprile 3rd, 2011 at 14:41

    Ho difficoltà a capire.

  6. by olivia on aprile 8th, 2011 at 12:48

    guia, sicuramente hai già fatto. se non, consiglio la lettura dell’intervista alla hunziker su corriere on line di oggi.

    quando leggerò un’intervista che non dica quanto sia gnocca l’intervistata in jeans, maglietta e senza trucco e di quanto sia tonica pur scofanandosi due piatti due di riso offrirò il mio corpo al giornalista perchè ne faccia ciò che vuole.

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