In questo momento, nello studio dell’Isola dei famosi, si stanno incartando su un argomento che in genere è di pertinenza delle ospitate televisive di Corona (e di certe terze elementari): ma devi proprio dire le parolacce? L’oggetto, molto meno avvincente di Corona, dell’attuale gravissima accusa di parolacce è Laerte Pappalardo, figlio di Adriano (già finalista della prima edizione dell’Isola), e concorrente del quale non so molto, essendo riuscita a perdermi praticamente tutte le puntate di quest’anno, me tapina. Però ho capito stasera che non era mai stato in nomination, in quanto a ogni puntata vincitore delle prove-leader e quindi immune. E quindi, siccome tutto quel che serve dire o sta in West Wing o l’ho prima o poi scritto io, ho recuperato un passaggio di una cosa che avevo scritto nel novembre 2004, quando finì la seconda edizione dell’Isola.
Quando l’hanno mandata a casa, la Elia, mi è arrivato un sms (fossi Giorgio Gori, farei un bell’accordo coi gestori di telefonia mobile: va bene far pagare un euro l’sms per votare, ma vogliamo o no dare a questa brava gente una percentuale sull’aumento di traffico indotto da questo programma? Hanno idea, quelli che di mestiere incassano soldi dal traffico telefonico, quanto più ricchi sono grazie alle cose che noi ci si scrive il venerdì sera?). L’sms diceva: “Vincitrice morale, come Pappalardo”. Pappalardo? Vincitore morale? Pappalardo che stava lì solo perché i suoi dementi compagni di deportazione non erano riusciti a candidarlo mai? Pappalardo che appena ce l’hanno candidato l’abbiamo mandato a casa a calci?
Ecco, stasera erano quattro finalisti, e Laerte Pappalardo è uscito al primo televoto. Come ha detto lui a proposito di non so cosa, «l’albero non cade mai lontano dall’albero»

queste cose ti interessano sul serio? per quale motivo?
west wing era paternalista, ho desiderato prendere a calci sui denti tutti i personaggi, forse tranne CJ
Peccato ti sia persa le puntate di quest’edizione, secondo me la migliore con quella della Elia e quella della Del Santo
in sua difesa c’è da dire che laerte fa sesso.
O sta in WW, o l’hai scritto tu, o tu l’hai citato da WW, e il cerchio si chiude.