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Come nasce un capolavoro

Sul New York Times ci sono gli appunti di Paddy Chayefsky mentre scriveva Quinto potere. Viene voglia di dirgli sì, certo, manca di satirical clarity, vieni che ti faccio vedere quella altrui, così capisci i campionati.

Comments so far:

  1. by notizie del futuro on maggio 23rd, 2011 at 12:34

    Ho capito… quello che mi manca per scrivere un capolavoro è una vecchia macchina da scrivere…

  2. by mal on maggio 23rd, 2011 at 13:24

    Ma chiamamolo Network, dài. Quinto potere mi sa di Mamma ho trovato un amico dopo Mamma ho perso l’aereo.

  3. by Guia Soncini on maggio 23rd, 2011 at 13:25

    Lo chiamano Network per tutto l’articolo, volevo essere divulgativa presso le vittime del doppiaggese.

  4. by mal on maggio 23rd, 2011 at 13:33

    Che se The Social Network usciva solo pochi anni fa, da noi l’avrebbero chiamato Sesto potere. Mi ci gioco le.

  5. by laprofe on maggio 23rd, 2011 at 15:50

    Preferisco L’Infinito scritto a mano da Leopardi.
    Però il film era bello.

  6. by Francesco Palinuro on maggio 23rd, 2011 at 20:03

    Preferisco le tavole di Mosè scritte dal dito di Dio,
    anche il film era niente male.

  7. by Guia Soncini on maggio 23rd, 2011 at 20:39

    Palinuro for ghostwriter

  8. by Francesco Palinuro on maggio 23rd, 2011 at 21:30

    Eccheé? è pericoloso?

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