Piccole perfezioni senza importanza

L’amore al giusto punto di disperazione e le fatture pagate prima del previsto, i Prada nuovi e i Lanvin in arrivo, quelli che se ne vanno un attimo prima che ti stanchi di loro e quelli che sono abbastanza accuratamente silenziosi da non svegliarti, i bis che volevi a un concerto e il film irresistibile che passa mentre scanali annoiata, certi vini sorprendenti e alcune schiume di cappuccino, le domeniche slabbrate e i viaggi non troppo lunghi, le foto in cui sembri figa senza sforzo e certi vuoti di memoria – ma niente, neanche la cronica infelicità di certi ex, neanche un saldo nella taglia giusta, neanche il cioccolato al sale, dà la totale e inebriante soddisfazione del momento in cui torni a casa dopo una giornata calda e appiccicosa e puoi finalmente toglierti il reggiseno.

Comments so far:

  1. by mari on giugno 23rd, 2011 at 16:17

    AMEN!

  2. by Procellaria on giugno 23rd, 2011 at 16:23

    Potevi non metterlo e coprirti solo con una crema di grasso di foca, idratante e confortevole. Dovrebbe poi esserci al seguito un eunuco con uno spruzzatore d’acqua nebulizzata. Se poi agli angoli delle strade ci fossero venditori di frutta fresca già sbucciata, non sarebbe male.

  3. by Seb on giugno 23rd, 2011 at 16:48

    Non avendo le tette immagino sia come quando faccio la cacca nel bagno di casa dopo una giornata di duro lavoro.

  4. by olivia on giugno 23rd, 2011 at 17:27

    io lo tengo anche a dormire il reggiseno, scherzi.
    la gravità chiama e tra poco le mie tette cominceranno a rispondere.

  5. by mal on giugno 23rd, 2011 at 17:51

    Francesco Piccolo dice che ti vede in tribunale.

  6. by Guia Soncini on giugno 23rd, 2011 at 17:57

    Veramente era Tabucchi.

  7. by Francesca on giugno 23rd, 2011 at 17:52

    A quello preferisco il pediluvio.

  8. by mal on giugno 23rd, 2011 at 18:26

    ma se non c’è neanche un riferimento al fado o al baccalà!

  9. by laprofe on giugno 23rd, 2011 at 18:46

    specialmente se è un push up o uno di quelli con il feretto anni Novanta

  10. by laprofe on giugno 23rd, 2011 at 18:46

    ovviamente ferretto… fa caldo

  11. by Ferdinand1857 on giugno 23rd, 2011 at 18:47

    Rossella Rasulo più che altro.

  12. by A*** on giugno 23rd, 2011 at 20:42

    E’ venuta voglia di togliermi il reggiseno anche a me.

    Vabbè, proverò coi calzini da dentro le mutande, per ora.

  13. by cri on giugno 24th, 2011 at 9:34

    a parte la liberazione serale dal reggiseno .. ma vogliamo parlare di cosa ha scritto e di come lo ha scritto, tutto il resto? “piccolo post perfetto senza importanza”

  14. by Isa on giugno 24th, 2011 at 10:47

    no, non ne vogliamo parlare–dovrebbe essere pacifico che si venga qui per leggerla, è una scrittrice, e personalmente il cosa è irrilevante, riguarda la cronaca: la letteratura, invece, è fatta di come.

  15. by Guia Soncini on giugno 24th, 2011 at 10:53

    Isa: guarda che poi si capisce che ti passo un mensile.

  16. by mal on giugno 24th, 2011 at 12:41

    niente, solo per dire che a me personalmente i cognomi che finiscono in “-ulo” mi fanno sempre ridere un casino.

  17. by Francesca on giugno 24th, 2011 at 13:35

    Il karma che fotte il prossimo che a suo tempo fu scortese, malevolo, figl’en trocchia con te.
    Vedere che la commessa prende il pezzo di focaccia più grande quando dici “Ecco, vorrei quella focaccia lì”, e non il pezzo uguale ma più piccolo che c’è dietro o davanti, prende quello che dici tu e tu intanto giubili internamente perché così non dovrai far vedere la tua insaziabilità e totale assenza di vergogna esclamando “Mi scusi, io volevo quello più grande con il bordo, grazie”.
    Scoprire per puro caso che hanno ricominciato a trasmettere O.C. proprio quando stavi pensando che ci voleva, e che ogni ragazza merita almeno un periodo in cui potersi fare dosi quotidiane di Seth Cohen in endovena.

    Niente di tutto questo batte…

    Il momento in cui -dopo un pediluvio, chiaro- ti sbatti nel letto alla fine di una giornata d’inferno e senti le ossa della schiena che fanno un male cane ma sai che di lì a poco finirà e comunque questo significa che sei talmente stanca che per una volta di addormenterai senza rigirarti nell’insonnia più totale, e che forse, guarda guarda, se dormi bene c’è persino la speranza che il giorno dopo tu possa alzarti ad un’ora umana, da persona non dico mattiniera ma umana, ecco.

  18. by Francesca on giugno 24th, 2011 at 13:36

    Ti al posto di “di”. Ciao.

  19. by Isa on giugno 24th, 2011 at 13:37

    Aw, shucks. And there I was, striving for subtlety.

  20. by olivia on giugno 24th, 2011 at 15:15

    e comunque guia hai avuto modo di verificare quanto siano gentiluomini i signori che passano di qui.

    tutti avranno fatto pensieri sconci su di te che ti togli il reggiseno ma tutti hanno elegantemente fatto finta di niente.

  21. by Francesco Palinuro on giugno 24th, 2011 at 15:41

    Traduzione del commento di Francesca: “Ciao Guia, come scrivi bene, questa cosa che hai scritto sul reggiseno è simpaticissima, (anche se ho dovuto leggerla tre volte per capire tutto), a me però fammo male i calli. Comunque volevo solo dirti che mi piacerebbe tantissimo scrivere come te, ma non ne sono capace. Ora ti lascio vado a farmi una scofanata di focaccia.
    p.s. bacini, bacini.”

  22. by Guia Soncini on giugno 24th, 2011 at 15:50

    Disse l’uomo che svelava il proprio controllo della prosa con meraviglie quali virgola-parentesi-virgola.

  23. by Francesco Palinuro on giugno 24th, 2011 at 15:53

    so fare anche di peggio.

  24. by Seb on giugno 24th, 2011 at 15:54

    Non ho colto il lato erotico della scena, devo preoccuparmi?

  25. by Francesca on giugno 24th, 2011 at 16:05

    Francesco Palinuro, sii meno bitchy e fattela na risata, che magari domani te sveji sotto an cipresso.

  26. by vity on giugno 24th, 2011 at 16:59

    olivia: non credo l’abbiano fatto tutti i maschietti, io per esempio ho pensato allo stesso identico gesto che fa mia moglie appena, o quasi, varcata la porta di casa e dopo ho cercato un piacere simile per noi sfigatti di sesso maschile.

    Io mi metto in mutande ma non credo sia la stessa cosa. Ho concluso che non ho una tale piacevole sensazione.

  27. by staz on giugno 24th, 2011 at 18:44

    scusate, ma i Prada e i Lanvin che? stivali? occhiali? pantaloni? è una cosa di una certa importanza, che cazzo.

  28. by and_lot on giugno 25th, 2011 at 23:22

    Togliersi le scarpe quando la manovra di ormeggio è finita, giusto cinque secondi prima di aprirsi una birra gelata. Sono rimasti davvero pochi i veri piaceri della vita, e quasi lo si fa apposta a costruirsi un mare di ostacoli per arrivarci.

  29. by mammamiaimpressione on giugno 26th, 2011 at 9:48

    Me dov’è che l’ho letta gia sta cosa….bho?

    La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
    (Philippe Delerm), frassinelli, 1999

  30. by Arianna on giugno 26th, 2011 at 13:58

    Concordo pienamente con Isa, infatti nessun’altra sarebbe riuscita a farmi finire di leggere di dialoghi di amiche quarantenni a proposito di numeri di telefono sbagliati non essendo ancora arrivata (e non per questioni anagrafiche) nella fase ‘in cui quello che la mattina dopo non chiama non ti causa attacchi di inadeguatezza, bensì ti induce un moto di gratitudine.’
    Grande.

  31. by donna del lago on giugno 26th, 2011 at 16:34

    sì, e quando metti la mano per sentire se va bene la temperatura dell’acqua nella doccia (sono philippe delerm).

  32. by mammamiacheimpressione on giugno 26th, 2011 at 17:37

    Me dov’è che l’ho letta gia sta cosa….bho?

    La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
    (Philippe Delerm), frassinelli, 1999

  33. by boss on giugno 26th, 2011 at 21:30

    Arianna ma di che fase parli scusa?

  34. by sloane denning on giugno 28th, 2011 at 20:30

    io il reggiseno non lo porto, per ovvie ragioni di taglia (che diventano curve ID Levis), ma il piacere di togliermi il peso-borsa, sfilarmi le scarpe e andare in bagno a lavarmi le mani e poi il viso lasciandolo gocciolare credo sia quasi lo stesso.