Archivio ottobre, 2011

  1. Something of a breach of taste

    (nessuna perdita, mai, mi ha rattristato quanto l’idea di fare a meno di Hitch)

  2. I don’t love hydrangeas, but

  3. Cliché? Muà?

    La settimana prossima esce Facce da schiaffi. Sì, lo so: il titolo è brutto e la copertina orribile. Siccome l’ha scritto un mio amichetto, l’ho letto lo stesso, e ho appena finito, e giuro che fa molto rumorosamente ridere (e, per quanto mi riguarda, anche molto immedesimare, imbarazzare, e aprire Skype per dire all’autore «Come ti […]

  4. I’m a geriatric starlet

    Ragioni assortite per amare Iris Apfel: I don’t want to find out if it’s really a Velázquez because then I’ll just be nervous about it. It seems that the fatter and uglier people are, the fewer clothes they wear. If I see something that I like and the price is good and the fabric is beautiful I […]

  5. (Silvio Berlusconi, ieri; Jed Bartlet, dieci anni fa. Quando dicevo che la classe politica italiana avrebbe dovuto studiare West Wing, intendevo quella di sinistra, santa pace.)

  6. Pulpiti, prediche

    Sono ventun anni che guardo Beautiful. Tralasciamo per un attimo quante volte avrei potuto leggere le Upanishad nel tempo che ho dedicato a osservare un acquario con dentro i Forrester che si riproducono in cattività. Sono quasi altrettanti anni che, ogni volta che Taylor (come ha fatto per la tremillesima volta tre minuti fa) ricorda […]

  7. Portatemi quelli che «il giornalismo anglosassone», ho un regalo per loro

    (i tabloid li ho omessi, ma naturalmente ci sono anche loro, qui – grazie a Nomfup)

  8. Patsy Kensit ma senza spallina che cade

    Un giorno voialtre donne di contenuti e teoriche del femminismo e filosofe della divisione tra vallette e intellettuali dovrete interrogarvi su come alcuni dei più solidi e intellettuali e trasversali e incatalogabili modelli femminili che esistano poi, tutto sommato, siano tali solo perché, nei loro cassetti, ci sono solo epistolari dei fidanzati giusti: non dico […]

  9. La mia rubrica preferita al mondo mondiale

    Cose che ho appreso dall’ultima edizione dell’ultima pagina di Chi, quella in cui Carlo Rossella si scrive «adorato» e graziosamente si risponde: Che Rossella è vegetariano (il che potrebbe inserirlo, nella mia nuova classificazione dell’umanità, in quella categoria che «non guardo la tv da anni» e che «Luca Sofri non sarà simpatico ma è molto […]