Poco prima di dare la linea a Ilaria Cavo dalla «capitale ligure» (ché il giorno che han spiegato la fine delle repubbliche marinare lui era assente), il conduttore di Matrix ha presentato due che stavano lì in quanto imprenditori. Uno perché s’è comprato una pagina del Corriere per denudarsi (avrà avuto i risultati di qualche dieta da sfoggiare), l’altro ammetto di non aver seguìto. Neanche Vinci deve aver tanto seguìto, quando la redazione gli ha proposto gli ospiti, perché – dopo aver chiesto a uno dei due perché fosse nudo nella foto se lo slogan diceva «in mutande» (lo slogan, su maxischermo, diceva «senza mutande», come gli ha fatto cortesemente notare il tizio, per l’occasione rivestitosi) – al momento di mandare la pubblicità, non sapendo come qualificarli, ha detto «ci vediamo tra poco coi nostri due… persone non politiche»; poi, rendendosi conto che c’è un limite anche alla cialtroneria, ha tentato di coinvolgerli facendo loro una domanda sul di essi eventuale collocamento politico. Uno dei due, lo giuro, ha risposto «Crederci sempre, arrendersi mai» – inutile dire che il conduttore non ha avuto la prontezza di ribattere «Schiena alta, testa dritta.»


“Persone non politiche”…nuova categoria ontologica?
Forse la stessa categoria delle “capitali liguri”.
Beh, un po’ di nervosismo da quelle parti oggi è comprensibile.
Ma cosa guardi, ma su, ma dai, ma vuoliti bene, ti prego.
ecco perchè non guardo “bedda matrix”.
vabbé è trilingue, poverino, nelle altre due ci ha i riflessi più pronti
«Io parla sete lingue, tute in yiddish»
La tragedia di Vinci è che parla sette lingue, ma non c’ha un cazzo da dire.
per la serie “come ti scopiazzo il titolo”:
http://www.dissapore.com/cucina/dario-cecchini-un-tutor-vi-prego-per-la-bistecca-alla-fiorentina-perfetta/#more-42821
Sì, hanno una lunga e gloriosa tradizione di saccheggio degli stilemi altrui. Contenti loro.