In Italia avrebbe fatto il rottamatore

Tanto per completare l’anticlimax di un Natale col pesce all’acqua pazza nel piatto e Sapore di mare in tv, ho recuperato Margin Call, che non so perché non avevo ancora visto, e che è tutto quello che The Ides of March avrebbe dovuto essere e non è. Insomma la storia è quella di ventiquattr’ore in cui, dopo avere licenziato Stanley Tucci, i grandi capi di una finanziaria (o come diavolo si chiamano quelle invenzioni premoderne che fanno soldi comprando e vendendo soldi) si accorgono che lui era l’unico che aveva capito che sono non a un passo dal disastro ma tre passi dentro. Se ne accorge, smanettando su delle cifre, un ragazzino che, essendo il suo capo stato licenziato, si rivolge al già di lui capo, Paul Bettany. Il quale ha a sua volta un capo, Kevin Spacey, che ai ragazzini sembra la massima autorità aziendale. Ma, essendo il casino in corso davvero grosso, tutti quanti vengono convocati da un ulteriore capo dei capi, interpretato da Simon Baker. Che è del ’69. Bettany è del ’71, e quello che segue è il dialogo che avviene tra lui e i due ragazzini di bottega all’uscita dall’ufficio di Baker.

– Jesus fucking Christ. Who is that guy?
– Sam’s boss.
– He looks like he’s 15 years old.
– He’s 40.
– Yeah, how does that happen?
– Oh, it happens all the time. Except to me.

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