Archivio gennaio, 2012

  1. Volevo dire quanto siamo vecchi. Io e gli altri novantanove che non so chi siano (tranne tre o quattro che conosco e che nelle scorse settimane mi hanno detto «Sì, pur’io»), quanto siamo vecchi noialtri cui Rolling Stone ha chiesto i cento migliori dischi della musica italiana, anzi ce ne ha chiesti dieci e poi […]

  2. L’Huffington ceiling

    Sarò pure una guardatrice di cuticole dell’unghia invece che di luna ma, di tutte le voci che girano sulla direzione dell’edizione italiana dell’Huffington Post, i nomi mi sembrano la parte meno interessante. Se dovessi farne un film, uno di quei film sui meccanismi del potere che, da Wall Street a Margin Call, gli altri sanno […]

  3. Genetica, dimmi se passiamo la soglia

  4. «Once was enough»

  5. Adesso che abbiamo anche la moldava, si può dire che Schettino è entelechia di una nazione, sì? (Chiamate il produttore, c’è da fare il casting per la figa, è la parte migliore della preproduzione di questo biopic.)

  6. Io capisco i quotidiani con dieci pagine di politica al giorno perché hai trenta redattori che non san fare niente se non coprire le manfrine dei sottosegretari e mica puoi licenziarli, capisco anche la convinzione dei direttori residenti nel cap 00187 che l’ombelico che interessa a loro sia notiziabile, ma a voi pare normale che […]

  7. «Abbiamo abbandonato la nave» «E con cento persone ancora a bordo lei abbandona la nave, cazzo?!» «Io non ho abbandonato nessuna nave» (qui; avrei anche pronta la colonna sonora, un bel «Gente di mare che se ne va dove gli pare» mi pare scritto nel destino; ciò detto, se per Francesco-masirendecontocheèbuio-Schettino è una scelta obbligata […]

  8. «Ma lei è a bordo?» «No, non sono a bordo perché la nave sta appoppando, l’abbiamo abbandonata.» «Ma come, ha abbandonato la nave?» «No, ma che abbandonata, sono qui.» (smettetela di citare De Gregori, con quel suo comandante che «non tiene mai paura», così fuori parte in questa sceneggiatura, e scritturate piuttosto subito i Vanzina, […]

  9. La tv del dolore

    Per multiple ragioni. La bruttezza o inutilità di molti film candidati (cioè: di praticamente tutti quelli che ho visto io); il fatto che quando sarà finita sarà l’alba, Ricky Gervais mi avrà fatto ridere molto meno di quanto avrebbe fatto Ricky Memphis, e io mi chiederò cosa son rimasta sveglia a fare, ché i Globe […]

  10. (Ma anche: «Io conosco bene i fondamenti del linguaggio femminile, che sono due. Uno è: sono morta.») Siccome ci sarebbero troppe, e troppo scontate, e troppo stucchevoli ragioni per ringraziare Carlo Fruttero, io vorrei fare una cosa che – un po’ per mi-si-nota-di-piùismo, un po’ per autentica scemenza – non si fa mai: ringraziare che […]