Con l’alto patrocinio di stìvgiòbs, parlandone da vivo

Ho visto questo video perché l’ha pubblicato un amico sulla sua pagina Facebook (che immagino sia uno dei «grandi socialnetwork» che a sentire Gino Paoli «si oppongono» a proposte di legge contro la pirateria: ma tu pensa le cose che fa Zuckerberg senza che io me ne accorga.) L’amico l’ha pubblicato commentando che vien voglia di «andare a scassinargli casa mentre sono in tour nelle balere coi loro coetanei», e come dargli torto. Essendo troppo pigre per il furto con scasso, vien voglia di prenderli uno per uno, fargli mettere da parte il deambulatore, farli sedere, e dir loro: ma perché? Ma com’è possibile? Voglio dire, dolenti eruditi che vi mettete lì col tono da orazione funebre a dirci che stiamo uccidendo l’industria culturale: quando eravate ancora vivi, voi facevate i comunicatori. Ecco: com’è possibile che adesso riusciate a non imbroccare un tono mai, neanche per sbaglio?

PS Alla fine del video si ringrazia Riccardo Tozzi, la cui intervista stuporosa l’altro giorno, dopo aver scoperto che esistono persone alfabetizzate che scaricano i film, era così incredibilmente piena di problemi mal posti, soluzioni sbagliate, proposte ubriache che ho pensato per un po’ di scriverne, poi mi sembrava faticoso e velleitario quanto spiegare a mia suocera centenaria il funzionamento del computer: faccio prima a scaricarle io quel che ha voglia di guardare.

Comments so far:

  1. by Manuela on aprile 5th, 2012 at 21:03

    Non ci credono manco loro; è solo per far presenza, come ai funerali.

  2. by Maurizio on aprile 5th, 2012 at 21:22

    Ha ragione il tuo amico. Molti li ho conosciuti, molti di loro sono i veri diretti responsabili del disastro, non certo i “pirati”. Ma, per fortuna, sono tutti morti. Come la SIAE, della quale sono soci.

  3. by M.r.B. on aprile 6th, 2012 at 05:21

    “Chiediamo che la rete sia gestita da persone oneste”: chiunque abbia scritto ‘sta roba confonde internet con l’assemblea di condominio. Succede, a una certa età.

  4. by Jov on aprile 6th, 2012 at 21:25

    Ho 32 anni, una laurea e un master, eppure sono disoccupato, ma di questo non sembra fregarsene nessuno. Il punto è: devo anche privarmi del piacere di una canzone o di un film, dato che le mie attuali condizioni economiche non mi consentirebbero di comprarli in originale?

    La risposta è : assolutamente no!
    Quindi…evviva la pirateria! Se e quando l’industria culturale che tutti vogliono salvare mi darà un posto di lavoro, allora sarò anche disposto a rivedere le mie posizioni. Nel frattempo preferisco far guadagnare soldi in pubblicità a questi siti piuttosto che continuare ad arricchire, a mie spese, questi vetusti signori.

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