La lettera con cui quel gigante di Joe Eszterhas ricostruisce mesi trascorsi ad ascoltare i deliri di Mel Gibson mentre scriveva I Maccabei (un film che non faranno mai, e che comunque non potrebbe mai essere meglio di uno tratto da queste pagine di rinfacci assortiti) è tipo la cosa più bella che abbia letto da anni, e quel «neither of you smiles» è il tocco di un grande sceneggiatore.

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Comments so far:

  1. by Byron on aprile 12th, 2012 at 13:08

    Oddio che spettacolo. A quando il film “At home with Mel”?

  2. by Andrea on aprile 12th, 2012 at 15:11

    Ovviamente la versione della storia puzza, manca solo Gibson che passa le mattine a scrivere “il mattino ha l’oro in bocca”. Ma è meravigliosa. E poi il padre nazista, il cupo villone arrampicato sull’eremo da cui si scappa solo in elicottero, Eszterhas che dorme col rosario in una mano e il coltellaccio nell’altra….

  3. by Rachele on aprile 13th, 2012 at 00:17

    Off topic clamoroso, ma la prego di non volermene troppo:

    Grazie per aver segnalato “White Girl Problems”: la scena della seduta con Donna da sola meriterebbe l’acquisto del libro.
    Tuttavia, Babe Walker (chiunque egli/ella sia) deve aver dato un bel po’ da fare alla casa editrice in sede di correzione delle bozze, perchè – come di certo non le sarà sfuggito- nel blog ci sono miriadi di errori ortografici tremendi e non credo che siano tutti da considerare licenze poetiche!
    In ogni caso, il libro è stata una lettura istruttiva e piacevole (ma d’altronde è dai tempi di “Bergdorf Blondes” che vale la pena di seguire i suoi consigli di lettura!),quindi grazie ancora!

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