La lettera con cui quel gigante di Joe Eszterhas ricostruisce mesi trascorsi ad ascoltare i deliri di Mel Gibson mentre scriveva I Maccabei (un film che non faranno mai, e che comunque non potrebbe mai essere meglio di uno tratto da queste pagine di rinfacci assortiti) è tipo la cosa più bella che abbia letto da anni, e quel «neither of you smiles» è il tocco di un grande sceneggiatore.


Oddio che spettacolo. A quando il film “At home with Mel”?
Ovviamente la versione della storia puzza, manca solo Gibson che passa le mattine a scrivere “il mattino ha l’oro in bocca”. Ma è meravigliosa. E poi il padre nazista, il cupo villone arrampicato sull’eremo da cui si scappa solo in elicottero, Eszterhas che dorme col rosario in una mano e il coltellaccio nell’altra….
Off topic clamoroso, ma la prego di non volermene troppo:
Grazie per aver segnalato “White Girl Problems”: la scena della seduta con Donna da sola meriterebbe l’acquisto del libro.
Tuttavia, Babe Walker (chiunque egli/ella sia) deve aver dato un bel po’ da fare alla casa editrice in sede di correzione delle bozze, perchè – come di certo non le sarà sfuggito- nel blog ci sono miriadi di errori ortografici tremendi e non credo che siano tutti da considerare licenze poetiche!
In ogni caso, il libro è stata una lettura istruttiva e piacevole (ma d’altronde è dai tempi di “Bergdorf Blondes” che vale la pena di seguire i suoi consigli di lettura!),quindi grazie ancora!