Archivio giugno, 2012

  1. In quella che adesso mi appare come una luttuosa chiusura di cerchio, nel bar in cui Nora Ephron mi diede appuntamento la prima volta in cui ci parlammo sono tornata un’unica volta, a fare colazione andando a vedere la mostra dei vestiti di McQueen al Met. Era un posto che le assomigliava: una schicchissima panetteria […]

  2. Nessuno fa le baracconate come la vecchia. Nessuno. E una ragione c’è. Contraria a quella per la quale io mi sono persa a fare altro per tre giorni e ora non mi ricordo più bene cosa volessi scrivere, della vecchia, quali argutissimi agganci tra lei a San Siro e Guzzanti alla tele, lei che fa […]

  3. Primo contendente a miglior messaggio della serata: «L’ha fatta, sei felice e piangente?» Poi, se mi riprendo, parliamo di tutto il resto. Del fatto che io comunque ai concerti di Springsteen trovo sempre il modo di piangere tutte le lacrime che non so di avere, una volta perché fa Bobby Jean quando non ci spero […]

  4. At worst, it’s an uptown problem

    Ci sono due cose che mi piacciono molto, tra quelle non già dette cento volte nell’intervista che Aaron Sorkin ha dato al New York Times con la scusa di Newsroom (ho già detto «meno diciotto», sì?) Una che sembra detta da certi amici miei che si lamentano quando i giornali titolano sul fatto che il […]