Technically, I outrank you

Del come niente sia più dannoso per la produttività che una connessione internet (Franzen, torna, tutto è perdonato, avevi ragione tu), e del come io debba decidermi a chiudermi in un posto sconnesso altrimenti non finirò mai di scrivere quel che devo, parliamo un’altra volta. Oggi, parliamo del più infernale strumento di distrazione: il colonnino laterale di Facebook. È quello che ti fa comparire le cose di chi è abbastanza socievole da tenere la bacheca aperta, allorché commentate da qualcuno che hai tra i contatti. E quindi ieri Alessandro Bonino – che non conosco – scrive che si è fatto un intervento al naso. E questa semplice e apparentemente innocua informazione mi compare perché la commenta Luca Bizzarri, che conosco abbastanza da avere tra gli “amici” di Facebook ma soprattutto che conosco abbastanza da sapere che è Josh in quella scena in cui «What Josh doesn’t know is that some of these people haven’t taken their medications» – non che, come vedrete, io sia meno Josh di lui. Il problema è che non c’è mai una CJ a spedirci a lavorare a calci quando ci mettiamo a discutere coi cretini.
Insomma, Luca dice che neanche lui respirava e s’è operato e son seguiti un sacco di casini, arriva uno e gli dà del cocainomane, lui risponde con una battuta sul comprarsi la casa al mare coi proventi della querela, e succede quel che succede con la comunicazione orizzontale, degenerazione spaventosissima del già discutibile suffragio universale.
La discussione è qui**. Lo so che è lunga, ma fidatevi, leggetela, è molto istruttiva. Non sto a dirvi quali siano le mie parti preferite perché il divertimento è che ognuno trovi le proprie. L’elemento “alle elementari non insegnano più comprensione del testo, evidentemente”, e non parlo di sfumature di tono, parlo proprio di analisi logica, capire quale sia il soggetto in un periodo non particolarmente complesso: vedere, tra gli altri, l’illuminante esempio delle risposte oltraggiate a «Troppi libri ci separano»*. Oppure l’elemento “discutere con una donna e pensare che sei un cesso sia un argomento che può sanare la mancanza di argomenti”, laddove la discussione non verte sul suo essersi candidata a Miss Italia. Oppure – non voglio rovinarvi la sorpresa, davvero. Leggete. Poi tornate qui, ché non vi chiedo mai il vostro parere ma stavolta sono davvero curiosa: è per impiegarla così, che tenete tanto alla libertà d’espressione?

*Già rido pensando a come interpreteranno il titolo di questo post.

**Aggiornamento del pomeriggio del 23 agosto: ho testè controllato come si sia evoluta. Quattro giorni dopo, sono ancora lì che mi guglano, linkano cose, si agitano. Il tutto, naturalmente, per significarmi la loro superiorità. Va detto: è una strategia efficacissima. Ne sono così colpita, e il mio ego ne è così ridimensionato, che sto pensando di andare in anagrafe a chiedere di cambiarmi il nome in Egemonia, detta Egy.

Comments so far:

  1. by ilaria on agosto 21st, 2012 at 11:35

    come direbbe mia nonna (in dialetto brianzolo): “g’han minga de’ fastidi”…

  2. by claudia zantedeschi on agosto 21st, 2012 at 11:52

    mi ricorda l’esperimento dei microfoni aperti di RadioRadicale, riteniamo che la nostra libertà di espressione si traduca in offesa parolacce, davvero triste!

  3. by Andrea De Mola on agosto 21st, 2012 at 12:08

    mammasanta… che tristezza. il brivido della gara di “dàgli al VIP(s)”, mascherandosi con nomi improbabili (altro che GS).
    non è che sono Anonymi in salsa italiana? quelli lì sono fissati con la libertà d’espressione

  4. by plettrude on agosto 21st, 2012 at 12:17

    la mia parte preferita è quella su: non so chi tu sia, ma per denigrarti leggo tutte le settimane la tua rubrica su D. o meglio, solo la settimana scorsa, per sapere che la tieni ancora.
    come dicono gli inglesi, don’t fight with a pig. You’ll both get dirty and the pig likes it.

  5. by Marcantonio on agosto 21st, 2012 at 12:23

    La discussione sarà anche lì, e sarà pure interessante, ma che mi tocchi iscrivermi a FB per leggerla, mi par un poco esagerato. MItoccherà andare a sbafo con l’account della mia signora.
    Cordiali saluti.

  6. by memt on agosto 21st, 2012 at 12:24

    che pazzah

  7. by sand on agosto 21st, 2012 at 12:26

    Camion su camion di sabbia nella fagiana.

  8. by Clara on agosto 21st, 2012 at 13:04

    beh, l’autore di questo post:

    “Lol ma guia soncini è quella che ogni giorno ci teneva a far sapere al mondo come si vestiva e cosa sarebbe andato di moda?
    “non vi chiedo mai il vostro parere ma stavolta sono davvero curioso: è per impiegarla così, che tenete tanto alla libertà d’espressione?”

    ipse dixit.”

    non ha proprio tutti i torti. Occhio, Guia, a non sputare nel piatto dove hai mangiato per moooooolto tempo ;) ;)

  9. by Guia Soncini on agosto 21st, 2012 at 13:06

    Mi sfugge il nesso tra i due virgolettati, e l’attinenza di entrambi col concetto di (che il dio delle sciatterie linguistiche mi perdoni) “sputare nel piatto in cui si è mangiato”; vuol essere così cortese da chiarirmeli?

  10. by giulio base on agosto 21st, 2012 at 13:11

    da un neonato dei socialnè ad una quinquenne di tw, buon compleanno!-si dice?

    data la tua curiosità il mio parere da inesperto.

    fatta eccezione per alcuni, mi pare che qui sia tutto molto simile alla vita ‘vera’: leggo spesso ciò che sento anche per strada, al cinema, in metropolitana.
    tutti ci sopravvalutiamo, e chi non riesce nemmeno in quello sfrutta la libertà di espressione sentendosi fiko sparando volgarità (minimo comun denominatore dell’essere cool, da quando il turpiloquio lo è diventato)

    have a nice day,
    giulio

  11. by Guia Soncini on agosto 21st, 2012 at 13:13

    Sì però tu ‘sta cosa delle parolacce la devi superare, mi sembri i giornalisti che hanno ospite Corona e tutto quel che riescono a fare è preoccuparsi perché dice «Cazzo»: non è cool, è banalmente normale, trasecolarne è un po’ come indignarsi per i rapporti prematrimoniali.

  12. by giulio base on agosto 21st, 2012 at 13:31

    non ho nessun trauma, talvolta mi vengono e smòccolo, eccome (“quanno ce vò…”)
    ma le parolacce scritte, mi sembrano una vera mancanza di argomenti e di vocaboli (l’italiano ha 250.000 lemmi, allora perché così tanto spesso caz*o, fi*a e cu*o?)
    sempre tuo fan
    gb

  13. by Guia Soncini on agosto 21st, 2012 at 13:40

    Perché, se non stai scrivendo una pièce d’epoca, fanno parte della lingua, rendono il discorso vivo invece che una roba che pare scritta da un dialoghista di Centovetrine. A me fanno parecchio più orrore gli inserimenti di parole latine o di proverbi, quella sì che è mancanza di vocaboli.

  14. by giulio base on agosto 21st, 2012 at 13:56

    prima o poi ci prende a tutti di scrivere “currenti calamo”
    (a me, sicuro)

  15. by Clara on agosto 21st, 2012 at 14:31

    Guia Guia, non serve fare la piccata e quella di difficile comprendonio (perchè ci fai, vero?).

    La questione è semplice. Hai iniziato a scrivere dei fatti tuoi e delle tue 50 sfumature di smalto e allora tu cel’avevi tutta la “libertà d’espressione”.
    Ora perchè ti fanno notare cose che magari ti danno un po’ fastidio (tipo che sei flaccida…che oh…è innegabile, ma saranno anche fatti tuoi, no?) metti in mezzo la libertà d’espressione che non dev’essere alla mercè di tutti.

    E chi dovrebbe deciderne i fruitori?
    Tu?

    p.s. niente vacanze quest’estate?

  16. by cris on agosto 21st, 2012 at 14:37

    “Troppi libri ci separano”
    Io sono e resterò per sempre traumatizzata dall’imbarazzante numero di persone che ha scambiato la replica scherzosa di Luca a Guia per un immotivato vantarsi a scapito degli altri…e da tutto quello che ne è seguito…e ora vi lascio, vado a cancellarmi da Facebook da Twitter e da tutto il resto

  17. by Guia Soncini on agosto 21st, 2012 at 14:53

    Il tono paternalistico «Guia, Guia» è una delizia, purtroppo sprecata: non avevo capito davvero. Potrei dire che è perché non potevo credere che l’obiezione fosse così priva di logica e speravo ci fosse un qualche senso che mi sfuggiva, ma non vorrei gareggiare in paternalismo. Vediamo di procedere, piano piano e tenendoti per mano lungo il tuo breve ma così denso commento, a spiegarti ciò che non ti è chiaro.
    Ho iniziato a scrivere dei fatti miei (è una definizione insensata, ma se ci soffermiamo anche su questo non ne usciamo più) e ancora continuo, in effetti (sono tredici anni che ci pago l’affitto, e il resto; non lo smalto, ché non l’ho mai adoperato in nessuna sfumatura – ma, di nuovo, non cavilliamo sulle inesattezze marginali, quando ne abbiamo di così macroscopiche da sanare). Funziona così: io scrivo le mie cose, e tu vieni a leggerle. Capisci bene che, perché sia un gioco alla pari, bisogna almeno non dico che io abbia voglia di pagare per leggerti, ma anche solo che abbia voglia di farlo gratis.
    Spiegare un’invettiva è sempre una triste ammissione di inadeguatezza dell’interlocutore, ma facciamo pure questa: dire «bella roba, la libertà d’espressione» non significa «nessuno deve potersi esprimere», bensì, ovviamente, «dovrebbero poterlo fare solo alcuni». Chi lo decide, chiedi tu, in un attacco di letteralismo. Nessuno, piccina: è un’invettiva, non una proposta di legge. Sta sull’internet, non all’ordine del giorno della Camera.
    Ah, per inciso, e per farti un esempio della selezione all’ingresso che praticherei se governassi il mondo (no, tranquilla: non è una candidatura): «alla mercè» vuol dire un’altra cosa, quel che intendi tu è «alla portata», o «a disposizione» (hai visto che bello? Anche oggi hai imparato una cosa!)
    Quanto all’essere flaccida – che peraltro, ti farà piacere sapere, non è uno tra i miei più imbarazzanti cinque difetti estetici – il punto non è se sia vero o meno: è che non c’entra niente nel contesto. È un limite mio, probabilmente, ma se hai superato i quindici anni (li hai superati?) e non capisci da sola che – in una discussione che non verta su un servizio fotografico per un giornale di moda, su un concorso di bellezza, su una dieta, o su qualcosa di comunque vagamente attinente alla tenuta dei tessuti – «Sei [difetto estetico]» non è un argomento, beh, io proprio non so spiegartelo più chiaramente. E, ti confesso, se anche ne fossi capace non lo farei: detesto l’idea di privarti dell’illusione che quel che mi spinge a diffondere il link a una discussione in cui l’argomento dialettico principale è «sei brutta» sia la profonda ferita inflittami da quella bruciante verità.
    L’argomento «e non sei in vacanza» – in un’era in cui si è connessi da ovunque, e usato con una così fortunata da non dover fare le vacanze in mezzo alla folla ferragostana, e usato da una che sta altrettanto lì connessa a scriverle cose che spera ficcanti – è un po’ già sentito, ma d’altra parte trovare una chiusa efficace è sempre difficile.

  18. by Marcello on agosto 21st, 2012 at 14:54

    Chiunque abbia Luca Bizzarri tra gli amici di facebook e, non soddisfatto, lo spiattelli in giro come se fosse cosa di cui vantarsi, è degno di commiserazione!

  19. by Marty on agosto 21st, 2012 at 14:58

    Non sapevo chi fossi.

    sono capitata sulla conversazione per caso (un commento su tumblr)

    e non avevo nulla da fare.

    Un’opionione disinterassata. Mi sembra che tu e quelli che critichi siate esattamente allo stesso livello.

  20. by Clara on agosto 21st, 2012 at 15:16

    Ma quindi, ricapitolando, tu ti arroghi il diritto di scrivere ciò che vuoi su internet e puoi decidere chi può farlo per il semplice fatto che “ci paghi l’affitto”?

    La domanda ora te la giro io: ma i 15 anni li hai superati?

  21. by Riccardo on agosto 21st, 2012 at 16:06

    «Se tu avessi un’idea del quanto me ne fotto se e come mi leggi o mi conosci, avresti un’idea dell’infinito» dovrebbe essere la tua bio su Twitter. Altro che Hitchens.

  22. by Isa on agosto 21st, 2012 at 16:23

    per me sei boh la migliore

  23. by Sara on agosto 21st, 2012 at 16:26

    e meno male che hai ricapitolato, altrimenti saremmo rimasti col dubbio che avessi afferrato il concetto.

  24. by fabridc on agosto 21st, 2012 at 16:36

    a me non sembra che nessuno gli abbia dato del cocainomane. se non è capace a gestire una battuta e tu ti fai schiaffeggiare su facebook prendetevela con la vostra mediocrità, invece che frignare sul blog o nei commenti.

  25. by Ammazza on agosto 21st, 2012 at 17:05

    Ma fattela ‘na vita.

  26. by manuel on agosto 21st, 2012 at 17:08

    Io in preda al delirio dovuto ai 40° mentre leggevo i primi commenti mi sono imbattuto in uno che rispondeva: “brava guia.” Ma tu non avevi ancora scritto nulla, e siccome hai il profilo nascosto e non rintracciabile ho pensato che fossi in incognito con qualche nome bizzarro. Così ho aggiunto a caso i contatti che avevano risposto fino a lì – e non intendo giustificarmi. (tutto questo prima di giungere al punto in cui tu rispondi in modo esilarante, ma ormai era troppo tardi).
    E quindi ho aggiunto lui/lei:

    Kaddour Kouachi
    ciao, ci “”"conosciamo”"” (su internet)? tumblr? scusa la diffidenza, ho i miei motivi (ovvero riesco a farmi odiare da un tot di gente)

    4 minuti faManuel Bateman
    ciao. No non ci conosciamo. A dir la verità stavo cercando guia Soncini e ti ho aggiunto pensando fossi lei in incognito. Ma poi ho trovato il suo commento e ti ho letto meglio e ho capito che no.

    2 minuti faKaddour Kouachi
    no, no. ho scoperto praticamente ieri chi fosse e mi sta proprio sul cazzo, altro che lei in incognito.

    2 secondi faManuel Bateman
    Ah beh, allora sì mi sono proprio sbagliato.

    Kaddour Kouachi
    uh, ok, l’amicizia in comune che abbiamo non m’aveva fatto supporre la ventata di facepalm dell’ultimo messaggio. ciao

    3 minuti faManuel Bateman
    eh? *

    *** fine

    Il resto della lettura comunque è stata una deliziosa perdita di tempo.
    * ho scoperto su Wikipedia cosa intendeva. Sono vecchio. http://en.wikipedia.org/wiki/Facepalm

  27. by adlimina on agosto 21st, 2012 at 17:45

    ma non ho capito, ma prima mi devo leggere gli imbecilli su fb, e poi me toccano pure qua? ma da quando in qua questa sopravvalutazione della democrazia? ma io non lo so, non lo

  28. by Alberto on agosto 21st, 2012 at 18:19

    però mancano i commenti sull’astinenza sessuale. e anche quelli sul mestruo. del tipo “ma hai le tue cose?” oppure “come sei acida, è un po’ che non lo prendi”. comunque il mondo è pieno di rincoglioniti

  29. by marcantonio on agosto 21st, 2012 at 22:29

    Bon, ho scroccato un passaggio all’account FB di mia moglie e son andato a leggere: non ho capito una beata fava (son amico di Alessandro per cui son ignorante, quello mi par di averlo capito) se non che Alessandro s’è fatto operare al naso. Ora che ci siano persone che approfittano di qualunque spazio a loro concesso per scriver corbellerie avulse dal contesto ed offendere gratuitamente. non è una novità. Ai tempi del liceo c’era la bacheca in corridoio e qualcuno finiva sempre per scrivere cazzate. Internet ha amplificato questo problema su scala mondiale: chiunque sia connesso e comprenda l’idioma può partecipare alla discussione. Nei blog, dopo una periodo di liberi tutti, molti passarono alla moderazione dei commenti filtrando le schegge impazzite. In FB ma anche in TW forse è meno facile ma anche in essi esistono sistemi di filtro che consentono di limitare o evitare le derive dei troll. Ne converrai, comunque, che spesso ci si può anche fare delle belle risate.

  30. by fabridc on agosto 21st, 2012 at 22:41

    bravo albi, continua e vedrai che verrai ritenuto un ragazzo speciale.
    tu manuel, se leggendo la conversazione hai scambiato kaddour kouaci per guia, beh, sei ritardato.

  31. by fabridc on agosto 21st, 2012 at 22:42

    fattene una ragione adlimina, la democrazia non centra un cazzo. saresti dovuta stare più attenta in classe.

  32. by Chiara on agosto 22nd, 2012 at 08:33

    in tutto quell’aggrovigliarsi di commenti superflui io non ho capito proprio nulla.
    Mi piace perdere tempo, ma preferisco perderlo su soggetto, verbo, complemento.
    Ciao
    Chiara Degli Esposti

  33. by PA on agosto 22nd, 2012 at 08:41

  34. by Rinri on agosto 22nd, 2012 at 08:56

    C’entra: anche tu avresti dovuto essere più attento in classe.

  35. by Manuela on agosto 22nd, 2012 at 11:50

    Che delusione, nessun commento di lollipoplollipop e surrenderdorothy.

    La democrazia non esclude l’uso di limitazioni, a tutela della comunità. Vuoi partecipare alla discussione? Voglio sapere nome, età, occupazione e livello di istruzione, altrimenti come faccio a sapere se sto discutedo con un decenne? O un basset hound?

  36. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 11:54

    Amen. (Il mantra citato da ms Manuela è pregevole prestito di mr Sorkin.)

  37. by mat on agosto 22nd, 2012 at 12:01

    Non penso sia un problema di analisi logica, ma di apertura verso il prossimo. Se un tizio ha dei preconcetti verso l’altro o semplicemente una parola dell’altro ne ha ferito l’orgoglio o il solo dare addosso all’altro gli migliora lo stato d’animo di quella giornata, costui si chiude a riccio e non vuole sentire ragioni e parte in quarta come un ariete, facendo finta di non capire l’ovvio. Il problema è l’egoismo.
    Detto questo, alcune battute cretine mi hanno fatto ridere.
    E apprezzo, come sempre, la lucidità mentale di Guia non offuscata dal soggettivismo.

  38. by sand on agosto 22nd, 2012 at 12:17

    Manuela, tiratela di meno, altrimenti si rompe.
    Probabilmente sarai la dimostrazione vivente che al giorno d’oggi una Laurea serve per la pulizia delle terga o per fare la figa sul blog di una sfigata (ovvero questo).
    Forse è il caso che tu ti ponga delle domande. Ad esempio, hai mai meditato sull’opportunità di un suicidio?
    Cordialità.

  39. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 12:20

    Abbiamo assistito a un esempio di dialettica densa di argomenti, nonché a un utilizzo adulto della preziosissima libertà d’espressione.

  40. by edna on agosto 22nd, 2012 at 13:09

    Straw man argument sotto steroidi. Ecco come si è ridotta la “libertà d’espressione”. Grandissima Guia.

  41. by Manuela on agosto 22nd, 2012 at 13:16

    Ma come faremmo noi massaie neghittose a trascorrere le nostre lunghe giornate senza lo svago sempre stupefacente offertoci dall’ internet?
    Ora, avendo usato un vocabolo ricercato (neghittose), spero Guia Soncini mi perdoni se mi congedo con una citazione biblica

    «Don’t throw your pearls to pigs! They will trample the pearls, then turn and attack you.» (Matthew 7:6)

  42. by Vincent on agosto 22nd, 2012 at 14:53

    La Bibbia in lingua originale?

  43. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 14:54

    Cervantes in francese (moratoria sulle citazioni che capiamo in tredici, questo è un blog nazionalpopolare, diamine – vado a mettere me stessa in punizione)

  44. by alessandra on agosto 22nd, 2012 at 15:08

    siamo sulla buona strada per superare (numericamente) i commenti a “Luisaviaroma”. Forza!

  45. by sand on agosto 22nd, 2012 at 15:11

    Cara Manuela, citare la Bibbia in inglese (lol) non ti rende più interessante, intelligente, colta.
    Magari in greco o ebraico, ancora meglio utilizzando l’aramaico.
    Invece no, hai voluto fare la figa e l’hai fatto citando in inglese, dimostrandoti la poser cogliona che sei (lolololol l’inglese). Effettivamente l’italiano è troppo “cheap” (lololol l’inglese).

    Ed il scrivere qualcosa e poi consultare il dizionario alla ricerca di qualche termine più desueto (lol) con cui sostituire qualche altro lemma non ti rende più forbita.
    Prendine atto, guardati dentro e piangi.

    Cordialità

  46. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 15:15

    Caro “sand”, non vorrei intromettermi nel dibattito tra Lei e Manuela, ma se la Sua maestra non Le ha parlato né delle eufoniche né di quali articoli precedano quali consonanti, riducendoLa, allorché adulto, ad andare in giro scrivendo turpitudini quali «Ed il scrivere», oltretutto in un contesto in cui s’atteggia a recensore dell’altrui prosa, ecco, dicevo, quella rubastipendio cos’ha fatto, per cinque anni? A parte le coccole ai bambini che Le rubavano la merenda, s’intende.

  47. by sand on agosto 22nd, 2012 at 15:49

    Recensore io? Giammai, mica sono come voi disperate!

    Grazie al cielo ho ben altre gioie nella vita. Non sono ancora al livello di tirarmela perchè in grado di consultare un dizionario.

    No, non sono ancora al vostro livello. Troppi dizionari dei sinonimi e dei contrari ci dividono.

  48. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 15:50

    Quindi la risposta è «Non ha fatto niente»

  49. by sand on agosto 22nd, 2012 at 16:03

    Guardi, cara Guia, che Lei non è ironica o sagace.
    Sta soltanto dando pubblico sfoggio dell’essere a conoscenza della via più corta verso la cima dell’Everest della sfiga.
    Attualmente si ritrova a fare a spintoni per avere l’onore di essere capocordata.
    Le sue rivali sono la Lipperini e Dania.
    Ne prenda atto e rifletta.
    Cordialità.

  50. by Guia Soncini on agosto 22nd, 2012 at 16:05

    Ha ragione, non sto facendo mica una bella figura, tutto il giorno a lasciare commenti sul sito di una che manco m’è simpatica.

  51. by sand on agosto 22nd, 2012 at 16:12

    Pensavo ti saresti sforzata di più.
    Guardati, già caduta nell’evoluzione di “gnegnegnespecchioriflesso”.
    Che tristezza, cribbio.
    Prendine atto e rifletti.
    Cordialità.

  52. by marcantonio on agosto 22nd, 2012 at 16:47

    Cavolo, sand, mai pensato di fare il guru, da grande, ed illuminare questa landa di desolazione che è il web in cui noi comuni pigiatori di tastiera ci arrabattiamo?

  53. by Alberto on agosto 22nd, 2012 at 19:50

    Gentile Guia,ma perche’ si imbarca in queste polemiche? Mai discutere con i cretini,non lo dimentichi mai.

  54. by david on agosto 22nd, 2012 at 20:01

    solo technically però

  55. by sand on agosto 22nd, 2012 at 20:24

    Caro Marcantonio, non ho tali pretese. In fondo non ho mai sentito la necessità di acquistare tutti i dizionari dei sinonimi e dei contrari in commercio al fine di scrivere post o articoli colmi di banalità.

  56. by Ale on agosto 23rd, 2012 at 02:48

    Tutto ciò è spassosissimo

  57. by Silvia on agosto 23rd, 2012 at 10:09

    Il fatto che un profilo sia pubblico, come quello di Alessandro Bonino, non dovrebbe esimere il proprietario dall’intervenire in caso di degenerazioni.
    Non vale la pena cercare le risposte a certe provocazioni, specie a quelle mascherate dietro identità fittizie.
    Comunque non mi spiego come abbia fatto La Repubblica a rubare tutti questi lettori a Libero, mah!

  58. by Sara on agosto 23rd, 2012 at 10:24

    Quanto adoro quelli che non avendo argomenti contro di te, usano l’argomento “sei un cesso”.
    Per molto tempo sono stata anche sostenitrice della causa “eliminiamo il suffragio universale”.
    Mi sono anche preoccupata per i miei nipotini, mi chiedevo “avranno le stesse maestre che hanno insegnato l’italiano a questa gente?”
    A volte mi sono detta che è il bello del web, permette di discutere con gente che altrimenti non avrei mai incontrato, non avrei mai avuto modo di conoscere i loro ehm “pensieri”.
    Però ad un certo punto no, no e no. Ho superato tutte queste fasi e mi traghettavo tra “ se esistono è anche per aumentare la mia autostima” e “ma perché perdi tempo a discutere con questa gente, la cretina sei tu, corri in bagno a schiaffeggiarti”.
    Adesso sono alla fase conclusiva: “ se vuoi alzare il livello, bene, eccomi, sono pronta. Io non abbasso più il mio per venirti incontro”.
    Vi aspetto, qui sulla mia collinetta. Siamo in pochi, ogni tanto si rischia l’autoreferenzialità , all’inizio è dura. A causa di tutti quegli anni passati a discutere con deficienti pensi che tutti siano tali. Ma sulla mia piccola altura l’arietta è tanto fresca e arriva ossigeno al cervello.

  59. by Alberto on agosto 23rd, 2012 at 12:46

    Sand è un vero figo. se la gioca col tipo che l’anno scorso insisteva con la storia del “ma d’altra parte chi non”. a distanza di tempo questo blog non mostra segni di stanchezza, Soncini evergrin ai livelli del Boss

  60. by Manuela on agosto 23rd, 2012 at 13:09

    Non ho pazienza, fa caldo, per quando mi strugga non ho trovato una sola ragione che mi spinga a spiegare quanto sia utile e sufficiente, per ampliare il proprio vocabolario, “la rivista di enigmistica prima per fondazione e diffusione”. O che se uno cita un passo della Bibbia, in questo contesto e in inglese, è lecito il dubbio che non sia una cosa seria. Per tacere poi della sottovalutazione, alas, della musicalità della lingua inglese.
    Nell’ internet, rispetto alla vita “vera”, nell’ esatto momento in cui viene la voglia di farlo, si può sempre passare oltre, senza guardare indietro. Fortunatamente non sono dal parrucchiere, inerme di fronte alle intemperanze del prossimo causa tinta fresca.

  61. by Tessa on agosto 23rd, 2012 at 13:15

    Il dibattito è un filino sterile.

    Non si tratta di democrazia, non si tratta di libertà di espressione. Si tratta, grossomodo, di questo: nessuno, e per nessuna ragione, dovrebbe essere legittimato ad esprimere la sua opinione su qualsivoglia argomento, per qualsiasi ragione, indipendentemente. O meglio, se tutti possono essere legittimati ad avere un’opinione su tutto, allora non assume più rilevanza la differenza che c’è fra il dire “mi son rifatto il naso perché non respiravo” e “sei una gallina acefala che caghi merda su un blog, e questo lo dico perché me lo suggerisce Cthulhu, visto che ti odio e il tuo blog non lo leggo mai”.

    E questo proprio perché entrambe le affermazioni sono inutili, non interessanti o quantomeno dovrebbero rimanere private. La circostanza che il sig. Bonino si sia rifatto il naso dovrebbe interessare, suppergiù, sua madre e/o una ristretta schiera di parenti o conoscenti. Se viene, invece, data in pasto all’interwebz, su un profilo aperto di facebook (proprietà la cui differenza con un profilo privato sembra sfuggire alla maggioranza dei commentatori), allora è legittimo tutto quello che ne segue, perché la discussione non è una discussione, gli amici non sono amici, e il butthurt, francamente, fa ridere chiunque.

    Internet non è la possibilità di rendere le Smemorande sospirose e i quadernetti dei wannabes accessibili a chiunque, o, perlomeno, non dovrebbe esserlo. E, a volte, qualcuno è lì a ricordarlo.

    Quanto al patentino per la discussione, un conto è la conchiglia di Golding, un conto è pensare che Manuela abbia non dico il diritto, ma anche solo la possibilità, per decidere, sulla base dei cazzi suoi, chi ha diritto di parlare e chi no.

    L’unica cosa che ha il diritto di fare, la Manuelona, è di scegliersi quattro amichetti, con l’appropriato grado di istruzione ed una base culturale comune che sappia da sola tenere in piedi qualsiasi argomentazione, tenerseli stretti stretti, chiudersi in casa, fondare una dittatura dell’amore e delle scienze umanistiche e non uscire più. E se proprio ci tiene ad uscirne si ricordi che è pericoloso là fuori e prenda questa.

  62. by sand on agosto 23rd, 2012 at 14:15

    Viva Alberto, moderno moralizzatore nonchè servo della gleba!
    Mi permetto di invitarLa a ragionare sulla differenza tra il filetto e le frattaglie, queste ultime rappresentate dalla boriosa e vacua titolare di questo blog.
    Coraggio, dai, ci dia altre perle dall’alto della Sua Consapevole Ed Inarrivabile Saggezza. Lei sulla cima dell’Everest c’è già arrivato e può tranquillamente guardare dall’alto verso il basso le Sue miserie.
    Ne prenda atto e rifletta.
    Cordialità.

  63. by Guia Soncini on agosto 23rd, 2012 at 14:18

    Sono una donna facile alla commozione: questa cosa che “sand” creda che chiudere le sue comunicazioni di insulti con «Cordialità» le faccia sembrare sagaci e ficcanti, beh, mi spezza ogni volta il cuore.

  64. by sand on agosto 23rd, 2012 at 14:38

    Egregia Guia, mi rattrista doverLe comunicare che la Sua analisi è totalmente errata.
    Io non ho la pretesa di dover sembrare sagace e ficcante a tutti i costri.
    Deve comprendere che non ho questo Suo problema.
    Tuttavia sono una persona molto educata, pertanto La saluto comunque.
    Cordialità.

  65. by Guia Soncini on agosto 23rd, 2012 at 15:00

    Non sono tanto i due giorni trascorsi andando sul blog di una a dirle che la disprezzi, ché quello figuriamoci, cosa vuoi che sia, in confronto a decenni di insulti alla più carina della classe che si filava tutti meno che te, in confronto a tutti i «Ti ho chiamata per dirti che se mi chiamassi non ti risponderei» dell’età adulta; è più la fremdschämen che coglie a saperlo lì che, dopo aver cliccato invio sul suo bravo commentino, gongola «Ah, ma gliele ho cantate»

  66. by Ale on agosto 23rd, 2012 at 15:31

    La lettura di questo blog regala grandissime emozioni.
    Sono commosso ho un groppo in gola e non riesco a distogliermi dal refresh ogni tot minuti.

  67. by V on agosto 23rd, 2012 at 15:45

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=325175354242813&set=a.314167572010258.72644.313411855419163&type=1&theater

  68. by sand on agosto 23rd, 2012 at 19:18

    Guia, Guia… Perchè continui a cercare di affibbiare a me le tue fantastiche caratteristiche?
    Vuoi realmente paragonarti alla più carina della classe? Ti senti tanto di razza superiore? Ti senti tanto intelligente?
    Bitch, please.
    In ogni caso, io parlerei di Schadenfreude: vedere come cerchi di arrampicarti ed aver visto come cercavi di farlo su Facebook nonostante la tormenta di feci che ti pioveva sul capo l’ho trovato molto carino. Sei uno snuff movie semovente che odora di boria ed Unwarranted Self-Importance.
    «Ah, ma gliele ho cantate» è quello che pensi tu, in realtà.
    Quello che penso io è «Ah, poveretta, cerca di fare l’arguta ma non è neanche divertente. Che tristezza, sembra di picchiare uno che sta cagando».
    Quello che provo, in seguito, è soltanto compassione.
    Prendine atto e rifletti.
    Cordialità.

  69. by Guia Soncini on agosto 23rd, 2012 at 19:53

    Ma no, io non penso «gliele ho cantate», per una ragione ovvia: non gliele canto. Mi limito a rispondere tremebonda alla sua feroce e puntuale dialettica, sperando non si noti quanto sono annichilita.

  70. by sand on agosto 23rd, 2012 at 20:03

    Eh, cara mia… pensi che io invece sono basito. Ciò nasce dall’idea che Lei, alla Sua veneranda età, non ha ancora sentito l’impulso di trovarsi un lavoro serio nonchè smetterla di scrivere cazzate.
    Sì, sono proprio basito.
    Le consiglio di lanciarsi nel business delle piadinerie.
    Cordialità.

  71. by antonella on agosto 23rd, 2012 at 23:33

    Ho letto solo qui, non sono su facebook, ma mi è bastato per intristirmi.
    Credo sia dovuto al fatto che ho ricevuto un’educazione e non mi permetterei mai di rivolgermi con certi termini e con tanta ingiustificata cattiveria nei confronti di chi conosco, figuriamoci di chi non conosco. Con la protezione dell’anonimato, poi. Che vigliaccheria.
    Altro che essere basita.

  72. by Pietro on agosto 23rd, 2012 at 23:46

    La parte che più mi ha colpito del Suo post è la (sua) considerazione della “comunicazione orizzontale”. È una faccenda che al di sopra e di fianco al web mi interessa molto. Per come la vedo non è comunicazione e non è orizzontale. Quello che si comprende dai commenti al Signore che si è operato al naso e da quelli al Suo post è che tutti, ma proprio tutti (compreso il sottoscritto) stiamo operando all’interno di una comunicazione pubblicitaria. Questa piccola scheggia impazzita della rete come i miliardi di schegge impazzite che ci sono sincronici producono esclusivamente comunicazioni pubblcitarie. Producono réclame del “prodotto” riconducibile al Nome scritto in alto a destra del commento o nel tweet. Che la comunicazione si sia trasformata in comunicazione pubblicitaria è la scoperta dell’acqua calda. La cosa interessante a questo punto sarebbe studiare la strategia di posizionamento del prodotto che ogni venditore di sè stesso attua. Insomma capire il copione che ognuno segue per raccogliere il successo dove aver monologato sulla scena. Avendo il tempo e i denari per farlo ci sarebbe di che divertirsi. Ho il sospetto ne verrebbe fuori qualcosa di simile alla imaginerie

  73. by Alberto on agosto 24th, 2012 at 12:01

    per me Sand se l’è inventato la Soncini. però ha un po’ esagerato, non è più credibile

  74. by sand on agosto 24th, 2012 at 12:17

    Coraggio, Alberto ed Antonella… sposatevi, figliate e date il via alla stirpe dei Figli dell’Everest della Tristezza.
    A meno che non siate entrambi due fake della tenera Guia…
    Cordialità.

  75. by enrico on agosto 24th, 2012 at 15:47

    Basterebbe una riga a caso di un articolo-intervista-post a caso di questi tredici anni di Soncini come definizione della voce “autoironia” di un qualsiasi vocabolario. Quella che manca a tanti, troppi commentatori di questo post. E che trasforma l’internet spesso in un postaccio dove “sei un cesso”, “sai un sacco di parole eh? (sarai sicuramente un cesso)”, diventano gli’argomenti principale a sostegno delle proprie tesi.

  76. by sand on agosto 24th, 2012 at 16:33

    Autoironia?!
    Hahahahahahahahahahaha!

  77. by Giusi on agosto 24th, 2012 at 16:34

    Purtroppo da quando ho letto “elogio dell’imbecille” non riesco più a sorprendermi o indignarmi per l’idiozia dei ganzi”ora-ti-seppellisco-con-il-mio-cordiale-odio-dal-basso.
    Spero solo che tutto questo spreco di umanità serva da ispirazione alla padrona di casa: mi garberebbe un articolo ad hoc!

    E comunque il turpiloquio con i guanti del troll protagonista è gustosissimo!

  78. by Simone on agosto 24th, 2012 at 19:28

    “Ne prenda atto e rifletta”. È lì che ho pianto.

  79. by olivia on agosto 27th, 2012 at 10:46

    guia, come ho fatto tre settimane senza di te e senza i tuoi amabili detrattori ?

    (sand, non si prenda il disturbo di catalogare anche me, lo faccio io per lei : secondo i suoi canoni sono sicuramente un cesso, non lo prendo dal tempo dei telefoni a gettoni e l’autoironia ahahahah)

  80. by david on agosto 29th, 2012 at 12:16

    lo strabismo che attribuisce il ricorso al vocabolario latino alla povertà lessicale dell’autore e quello al vocabolario inglese alla povertà della lingua italiana

  81. by Guia Soncini on agosto 29th, 2012 at 12:18

    In effetti il latino è una lingua che negli ultimi cinquant’anni si è molto evoluta epperciò dispone di tutt’un vocabolario mancante all’italiano per dire le cose della modernità, esattamente come l’inglese. E io strabica che continuo a negare quest’evidenza.

  82. by david on agosto 29th, 2012 at 12:30

    le cose della modernità tipo outrank

  83. by Guia Soncini on agosto 29th, 2012 at 12:35

    È una citazione della scena linkata (come si dice, in latino, linkare?), caro odierno rappresentante dell’ostinazione a incartarsi in dibattiti per i quali non si hanno gli strumenti. Poi, a voler esagerare col sottolineare l’evidenza, ci sarebbe che in italiano il verbo outrank non esiste, servono tre o quattro parole (essere-gerarchicamente-superiore, essere-superiore-in-grado) per renderlo, il che è esattamente ciò di cui parliamo quando diciamo che l’italiano è una lingua povera. Cioè: ciò di cui parliamo noi che sappiamo di cosa parliamo.

  84. by david on agosto 29th, 2012 at 12:42

    surclassare

  85. by Guia Soncini on agosto 29th, 2012 at 12:50

    Così, però, diventa come picchiare i bambini con problemi: in quella scena lì, non vuol dire surclassare; in quella scena lì, forse persino lei se ne sarebbe accorto se la sua smania di significarci la sua ignoranza non avesse preso il sopravvento sulla fatica di cliccare onde sapere di cosa stava strologando, c’è una sottoposta (altro adattamento possibile, oggi sono generosa: «Tecnicamente, sei una mia sottoposta») che fa una piazzata minacciando ritorsioni se disubbidirà a un suo, pensi un po’, superiore, il quale conclude (come si dice, in latino, punchline?) ricordandole le gerarchie.
    Peraltro, se invece il contesto fosse stato giusto per surclassare, oso azzardare che sarebbe stato scelto un altro avverbio: «tecnicamente ti surclasso» è una roba talmente da sordi che credo non l’userebbe neanche un dialoghista italiano.
    E adesso coraggio, insista con un quarto commento, mostri orgoglioso al mondo che non sa di cosa sta parlando ma è comunque determinato a dir la sua in merito. Alla fine, estraiamo tra tutti una ricarica da dieci euro. È l’opinionismo partecipativo, bellezza.

  86. by david on agosto 29th, 2012 at 16:17

    quarto commento: beccato (a me è la pigrizia che m’ha rovinato) nonostante il palese suggerimento non sono andato a vedermi la scena linkata ma, motivato così, il Suo ricorso al vocabolario inglese non è più dovuto alla povertà o alla mancata evoluzione della lingua (cfr. supra) ma alla Sua necessità narrativa di linkare la scena e di richiamarla nel titolo* (altrimenti detto, se mio nonno avesse le ruote e se outrank fosse stato esattamente traducibile con surclassare nel contesto della scena, avremmo visto il delirio della scena in inglese col titolo tradotto?)
    ecco, se la metteva subito così e non usciva le cose della modernità, io risparmiavo due commenti e non facevo brutte figure (ma Lei non si divertiva)

    *non mi sono sforzato a capire i motivi della necessità del richiamo

  87. by Guia Soncini on agosto 29th, 2012 at 16:21

    «È una citazione della scena linkata» è, qui sopra, la mia risposta al suo primo sagacissimo outrank. Forse in latino l’avrebbe capito.

  88. by david on agosto 29th, 2012 at 17:00

    nonostante l’italiano non mi assista compiutamente “è una citazione della scena linkata” è appunto il “palese suggerimento” che ho appena ammesso di avere colpevolmente ignorato;
    la relativa superfluità di questo Suo ultimo commento mi fa pensare che Lei voglia stravincere (il che in qualche modo mi lusinga, ma, si sa, le vie del SM sono infinite)

  89. by Guia Soncini on agosto 29th, 2012 at 17:07

    No, non la assiste, né io provo particolare piacere a prendere a calci i bambini bisognosi di insegnante di sostegno. Tuttavia, solo per evitarle i prossimi diciotto commenti sotto il prossimo post che le farà dire «ora vado a fare il figo»: «scena linkata» non era un suggerimento – proprio tecnicamente – bensì una spiegazione; alla voce suggerimento, catalogherei invece la nota a pie’ di pagina in cui si ipotizzava che ci potesse essere qualcuno abbastanza fesso da non collegare e quindi da pensare che i titoli fossero in inglese così, perché la performàns e il guidonichelismo. (Quanto alla sua precedente domanda, ci sono cose che si traducono; Sorkin appartiene al novero delle cose che è un delitto tradurre, quindi probabilmente l’avrei lasciato in originale anche se avessi deciso di usare «These people don’t vote, do they?» – che è un’altra ipotesi di citazione utilizzabile per parlare della gente come loro, ovvero come lei.)

  90. by david on agosto 29th, 2012 at 17:10

    lusingato

  91. by Carlo on agosto 31st, 2012 at 04:46

    Perdonerete la colpevole inadeguatezza. Ho cercato diligentemente di capire di che cosa stiate (state/steste/stette) parlando, ma evidentemente aveva ragione la mamma a dire che ci voleva il dottorato. Ormai la laurea non serve più a un cazzo.
    Per quanto riguarda le credenziali sulle four (+1) letter words, mi rifaccio o mi rilinko al saggio sul turpiloquio del mai abbastanza compianto Calvino Italo (Una pietra sopra, Einaudi – se ben ricordo, ‘since I am not googling’).
    Alla dottoressa Soncini, auguro di non trovare mai un lavoro, con l’affettuoso astio di chi ha dovuto transumare oltreoceano per trovarne uno che non facesse sboccare a ventaglio.
    Carlo

  92. by El on settembre 1st, 2012 at 15:23

    Alla libertà d’espressione non ci tengo affatto. Invece visto che alla salute tengo, mi son rifiutata di leggere la discussione, mi è bastato il post.

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