«Alta, la notizia» (un mio vecchio – inascoltato – caporedattore)

Cose che accadono quando una vi lascia quasi quattro settimane così, senza una telefonata, un rigo, un pizzino, una cronaca di viaggio.

– Molte cavallette: telefoni perduti, aerei pure, per non parlare della pazienza.

– Un teatro newyorkese in cui, ho scoperto poi, c’erano più italiani a vedere Louis CK di quanti ce ne siano a una serata media dello Zelig. Fossi in lui, un monologhetto su ‘sti provinciali che comprano il biglietto sei mesi prima per vedere il comico hip a novemila chilometri lo farei. Quanto a me, me la tirerò a vita dicendo «Of course… But maybe…» con quell’odiosità di chi sa qualcosa che voialtri non potete capire.

– Una figura da caciottara (strano!) con annessa dedica ma soprattutto scoperta che io me la meno per ogni virgola e quello – orefice di frasi perfette che uno pensa guai a chi gliele tocca, chissà che studio di ritmo ed equilibrio c’è dietro – nei reading cambia parole a casaccio.

– Alcuni degli aneddoti migliori che mi sia capitato di sentire da anni (la ragione per cui in Italia non ci sono sceneggiature degne è che i professionisti del settore non frequentano abbastanza i ristoranti di Williamsburg in cui negano di mettere la panna della carbonara).

– Un compleanno che «Let’s not mention it again».

– Alcune certezze: l’America ha sempre lo stesso Presidente, Jennifer Aniston s’è fidanzata, Rai1 ha un nuovo canile.

– Ah, e ho scritto un libro. Iniziate a metter via i soldi.

Comments so far:

  1. by Isa on novembre 9th, 2012 at 10:12

    Whew.

  2. by IloveSonc on novembre 9th, 2012 at 10:43

    Ma quegl’invidiosi di Europa ti hanno soffiato all’Unità?

  3. by Cri Tista on novembre 9th, 2012 at 12:02

    Chi sa se a breve ti rileggeremo pure su D? Non sapevo – perché non sono minimamente aggiornato sulle pubblicazioni digitali – del tuo spazio su Repubblica sera, ma la foto scelta mi garba molto.

  4. by olivia on novembre 9th, 2012 at 13:02

    guia, il libro siamo qui a becco aperto ad aspettarlo.
    ma anche stavolta di fare una presentazione con incontro dei tuoi piccoli lettori non se ne parla ?

  5. by federico on novembre 9th, 2012 at 13:49

    La notiziona è che scrivi su Europa.

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  7. by Silvia on novembre 10th, 2012 at 13:18

    Io troverei un povero cristo e aggiornerei bio e header di questo blog.

  8. by gianluca on novembre 10th, 2012 at 14:10

    (off-topic)

    Ciao Guia, ti linko l’ultimo articolo che ho pubblicato (http://www.cittademocratica.org/?p=2358): riguarda la cosiddetta bruttezza estetica, affrontata però con un punto di vista leggermente diverso rispetto al solito.
    Magari ti interessa. Nel caso, buona lettura.

    Con stima,

    gianluca

  9. by v. on novembre 10th, 2012 at 15:20

    You go girl.

  10. by alessandro on novembre 10th, 2012 at 15:28

    ho sognato che scrivevi su europa, che a me ricorda una band degli ’80, e che leggendo un tuo articolo affermavi che jovanotti è la vera star del panorama musicale italiano…
    poi fortunatamente mi sono svegliato ed ho provato invidia per la dedica e tristezza per jennifer.
    eppi berdei

  11. by Guia Soncini on novembre 10th, 2012 at 16:31

    E chi sarebbe, caro il nostro Alessandro Metto-su-il-tono-saperlalunghista-tanto-sull’internet-nessuno-sa-che-non-sono-abbastanza-figo-da-permettermelo, la vera star del panorama musicale italiano?

  12. by alessandro on novembre 10th, 2012 at 17:32

    Grazie per il caro, o forse volevi fosse ironico, sai non sono così fico( figo lo dicono le donne ed i milanesi) da recepire al volo le mille sfumature della tua scrittura…sempre alla gola eh?
    non abbiamo nessuna stella, solo mestieranti che si battono per l’applauso per sentirsi importante senza domandarsi per quale gente.(citazione)
    se poi dobbiamo fare come in politica e votare il meno peggio allora jovanotti è nei primi 10. ma non ha mai scritto un pezzo indimenticabile, di quelli che canti sotto la doccia, quelli che canti a squarciagola con passione. la passione, quella cosa che ci fa fare le cose più assurde. io quando lo ascolto non provo mai nè passione nè mi identifico.ed il fatto che venda non è certo garanzia di buona musica.va dove ti porta il cuore ha venduto in italia molto più di tom wolfe ma io wolfe lo leggo, la tamaro mai.

  13. by Guia Soncini on novembre 10th, 2012 at 20:10

    Sono sicura che esistano contesti in cui quello che provi tu è in una qualche misura rilevante.

  14. by alessandro on novembre 10th, 2012 at 20:22

    sono sicuro sia una regola universale.

  15. by manuel on novembre 10th, 2012 at 21:25

    Ma bella! http://www.youtube.com/watch?v=c5_56uV8Xk8
    guarda che esiste una cosa chiamata INTERNET e anche altre cose chiamate BOOTLEG e non c’è mica bisogno di prendere i biglietti sei mesi prima, farsi 9000 km, eccetera.
    Cmq invidia.