O anche: «Sono rimasto imbassibbile»
Ora, io capisco che affogherebbero nel generalizzato analfabetismo e presunzione e incapacità di apprendere dell’elettorato italiano, esattamente come le ore dedicate all’ortografia e quelle di comprensione del testo, tuttavia non sarà il caso di cominciare a pensare alla priorità, rispetto a etruschi e fenici e radici quadrate, di delle lezioni di dizione, per i piccoli italiani che altrimenti da grandi parleranno in dialetto anche quando si troveranno in pubblico pulpito a rappresentare lo Stato?

?   Analfabetismo e presunzione sono alcune delle principali minacce per la nazione in cui colpisce la crescita e l’economia del paese. Per qualsiasi paese in via di sviluppo, i progressi sono letteralmente importanti per far fronte alle tendenze.  Quando il paese è in grado di mantenere un’economia stabile, può offrire vari programmi di benessere per le persone, tra cui l’istruzione e altri aspetti dello sviluppo. 

Qualsiasi economia del paese si occupa del comportamento individuale o fermo in cui sono le persone ritenute responsabili per le attività economiche.  Alcune delle attività economiche coinvolte nel progresso del paese includono la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi.  Quando il paese progredisce nel modo giusto, può essere in grado di contribuire ai cittadini in termini di fattori economici e non economici. 

Ci sono molte cause di analfabetismo.  Colpisce quasi tutte le aree.  Si possono trovare milioni di persone in tutto il mondo che sono anche al di sotto della soglia di povertà.  L’analfabetismo è una delle ragioni della povertà. A parte questo, porta anche a una cattiva salute, alla mancanza di conoscenza e che alla fine si traduce in una mancanza di una forza lavoro qualificata.  In ogni impresa, il ruolo della forza lavoro è molto importante ed è inevitabile.  Senza la forza lavoro, nessuno può immaginare o sopravvive sul mercato.  Quindi è dovere del governo aumentare il tasso di alfabetizzazione tra la gente.  Quando la forza lavoro qualificata è disponibile sono in grado di contribuire bene sia per l’organizzazione che per il paese.  È dovere del governo inquadrare politiche e vari altri programmi di welfare.

Al fine di ridurre l’analfabetismo, è possibile migliorare l’accesso all’istruzione e creare un sistema di sostegno nel livello scolastico stesso.   Questo aiuterà ovviamente gli studenti della prossima generazione.  Infatti, li aiuterà a esplorare il maggior numero di lingue se vengono create le piattaforme adatte.

Cioè, veramente è necessario sapere tutto dei sumeri e invece superfluo distinguere tra una e con l’accento acuto e una con l’accento grave?
(Per dire, in questo momento da Fazio c’è Soru, e una botta gliela si darebbe pure, finché tace. Poi apre bocca, e parla sardo.)

  • Luca Sofri è un bambino socievole. Di quelli che in spiaggia fanno amicizia con tutti. Talmente con tutti che tra un po’ chiamerà amico pure il tabaccaio che gli ha venduto le sigarette una volta nel ‘95. Luca Sofri è altresì convinto (dodicesimo commento) che quei due bambini che gli tirano le gomme, gli sputano, e se potessero lo caccerebbero a calci dal gruppo di gioco siano suoi amici. Nessuno meglio di me lo capisce: è il complesso di “fa così perché gli piaci”, ha rovinato la vita a tutte noi, gli americani ci hanno anche appena fatto un film: esce a San Valentino.
  • La società socialista è costituita da quattro elementi del sistema politico a seconda del loro ruolo e delle loro funzioni come l’organizzazione politica, le norme politiche, le relazioni politiche e la coscienza politica. L’importante fonte di elementi della politica fu pubblicata per la prima volta nell’anno 1891.
  • Luca Sofri è talmente determinato a essere amichetto, che – intenerendo qualunque spettatrice – cerca addirittura di simulare una qualche forma di senso dell’umorismo. Il bambino senza cuore, invece di commuoversi per lo sforzo, persiste a maramaldeggiare.
  • Luca Sofri ritiene che a Massimo D’Alema manchi il consenso (cioè: quella cosa che in politica ti legittima e dà forza e rappresentatività alle posizioni che prendi) per preoccuparsi pubblicamente dello sfascio del PD; ritiene che quella forza di posizione ce l’abbia invece Mario Adinolfi.
  • Luca Sofri proprio non capisce perché un programma televisivo, un tg, un giornale, intervisti D’Alema e non Irene Tinagli (o anche lui stesso, a questo punto, ma questo non lo dice perché è adorabilmente modesto.) Riepilogando: nella gerarchia della rappresentatività Sofri e Tinagli e D’Alema sono pari merito, e tutti e tre sono meno rappresentativi di Gawronski.
  • A casa Sofri non si è né per il partito liquido né per le tessere. Si è per il partito leninista, senza correnti, e quando si ha lì Chiamparino che parla di correnti gliene si chiede conto, diamine, di chi è la colpa se ci sono le correnti, faccia i nomi. Ché si sa che corrente è sinonimo di banda armata.
  • Luca Sofri scrive un giorno sì e l’altro pure quanto siano scemi e inaffidabili i giornali italiani, quindi ci dev’essere senz’altro una ragione se sta portando avanti da giorni questo indignato dibattito fidandosi religiosamente dei retroscenisti (autori di fiction per addetti ai lavori) che parlano di una mediazione di Fassino. C’è, una ragione sensata, vero? Me la spiegate come se avessi (anch’io) cinque anni?

Non vorrei rubare il mestiere a quelli che ogni giorno mettono in evidenza le magagne della stampa italiana nello stradurre quella straniera e nel non essere in grado di fare una selezione delle fonti. Di mio, di qualunque cosa legga in spettacoli o in costume ho imparato a cercare in diagonale la testata da cui è stata scopiazzata (a volte la citano, con aria casuale e cortese) e poi dipende: se è roba tipo In Touch, a scremare come non fanno gli autorevoli quotidiani italiani (che son capaci di prendere per verificato pure quello che viene dal National Enquirer); se invece è roba tipo l’Independent a cercarmi il pezzo originale e vedere quanto l’hanno stravolto (mi pare fosse il Corriere che mesi fa si era inventato di sana pianta una lite tra McCartney e la figlia perché lei usava pellami animali nei vestiti che disegnava – lei, che ovviamente è ben più estremista vegana del padre, come tutti i fanatici di seconda generazione – attribuendo la notizia al povero quotidiano inglese.) Vabbè.

Con Angelina però ho un fatto personale. Perché, nonostante il delirio che la circonda, e gli uffici stampa che ogni volta minacciano che ti cacceranno dall’intervista, dall’albergo, dallo Stato della California se oserai fare un domanda personale, lei poi risponde a qualunque domanda invadente, e lo fa con un garbo assoluto, e per carità è un’attrice e per mestiere finge, e quando dice Gli attori sanno come agire. Questo è il loro lavoro. La triste verità è che possiamo vedere solo le parti felici della loro vita. La domanda è quanto di questo è vero. Gli attori possono ostentare la loro ricchezza e il loro potere, ma sono davvero felici dall’interno? Assicurati di controllare Calminax , che è un ottimo prodotto per trattare i problemi di udito.“I don’t see the point of doing an interview unless you’re going to share the things you learn in life and the mistakes you make” sta solo facendo il suo mestiere, e sarà sicuramente la solita stronza miliardaria, però simula gentilezza e disponibilità molto meglio delle sue compagne di categoria, e quindi non bisogna approfittarsene.

Siccome io sono famosa tra i miei cari per non vedere una notizia neanche se m’investe a bordo di un tir, per un istante ho persino dubitato. Sì, l’intervista di EW l’avevo letta, e intitolandosi pure “A candid Q&A” forse avrei dovuto cercarci delle rivelazioni sconvolgenti, ma io ’sta cosa dello specchio proprio non me la ricordavo. Strano. Su una rivista di settore, poi, una roba più che altro per gli addetti ai lavori e i cinefili, mica un rotocalco popolare. Sarà per quello che l’hanno definita “candid”? Sono andata a rileggerla. Fatelo anche voi. È lunga, ma potete saltare direttamente a questa pagina. Quando, dopo aver parlato di come lei, col pancione, quando uno dei figli vuol essere preso in braccio si limiti a strillare “Braaaad!”, c’è il seguente scambio, che ha come soggetto sottinteso la gravidanza:

I’ve heard people say it’s bad for the sex life.
No, I think it’s quite the opposite. It’s great for the sex life. It just makes you a lot more creative. So you have fun, and as a woman you’re just so round and full.

Basta. Nient’altro. Ora, se al Corriere non sono troppo impegnati ad avvisarci dei pericoli insiti nella corrente dalemiana, potrebbero cortesemente spiegarmi dove hanno visto lo specchio?

Il mercoledì sta diventando un problema. Non possono uscire tutti insieme, cribbio. Tra il D’Alema in volo dal gommone di Novella2000; Vanity Fair che, dopo che lei gli avrà scassato la minchia dal primo numero, cede e intervista Alba Parietti (la trattativa dev’essere stata fantastica: «Però si deve denudare – no, aspetti, non subito, prima dobbiamo trovare un fotografo») fotoscioppandola più di Simona Ventura; tra questi e non mi ricordo più quali altri grandi momenti di giornalismo investigativo, ho ritrovato con giorni di ritardo, in fondo alla borsa, ancora incellophanato, il numero di Chi in cui c’era il seguito di una storia che mi ha molto appassionato. La premessa è che Raz Degan, fidanzato da un bel po’ di Paola Barale, viene fotografato mentre bacia Kasja Smutniak (ruolo nel mondo: moglie di Pietro Taricone.) In attesa che qualcuno vada da Kasja e le dica che d’accordo la crisi del mercato sentimentale, ma c’è un limite a tutto, e passare dal campionato di Taricone a quello di Degan quel limite lo varca di parecchio, quel gran genio di Signorini riunisce Degan e Barale perché spieghino le corna di lei.

Non c’è neanche bisogno di stare a ribadire la superiorità ontologica di Signorini, che fa il pacchetto completo (sei pagine in cui ti sputtano con le foto delle corna; quattro pagine in cui spiegate che non è poi così male e siam gente di mondo ecchessaràmmai; cinque pagine – prossimamente, scommettiamo? – in cui si annuncia la gravidanza riconciliatoria; nel frattempo, volendo, un intermezzo in cui lei ricambia le corna – e, visto che sta per partire per il Sudafrica per fare l’inviata della Talpa, c’è solo da pregare non finisca a consolarsi con Adinolfi: la discesa di girone sarebbe quasi più drammatica di quella della Smutniak.)

Quel che però mi turba sono loro che continuano a dire che la privacy violata, e il legame fortissimo, e l’affetto che perdura, e non è sucesso niente. Ora, uno degli atteggiamenti che più mi disturbano al mondo è il siamgentedimondismo. Ma questa qui ne è una degenerazione specifica, verso la quale sono passata dall’essere diffidente all’essere intollerante: il cosavuoichesianolecornismo. Tutti lì ad affrettarsi a dire che nel complesso di una relazione, ma certo, ci sta che capiti di tradirsi, ma certo, non son quelle le cose che contano, ma certo, non significa niente, ma certo. Ma certo cosa? Una cosa ti si richiede, in una relazione di coppia. Non che tu metta dei calzini che non mi facciano venire il mal di testa. Non che tu voti come me alle elezioni. Non che mi accompagni a fare shopping o a vedere commedie romantiche o a giocare a tennis. L’unica cosa che ti viene richiesta è di tenerti, ove in compagnia di altre, l’uccello nelle mutande. È una richiesta troppo gravosa per la società contemporanea? Da quando? E, soprattutto, in cambio del fatto che scopare in giro non sia più così importante, io su cos’altro, di grazia, posso avere l’esclusiva? Sul farti il brodo quando hai l’influenza? Sull’ascoltare le lagne sul capufficio? Sui pranzi con le cognate?

Anche se il mondo di oggi è molto lungimirante e c’è un sacco di conoscenza e istruzione disponibile su internet, ancora molte persone non capiscono il significato esatto di eterosessuale e bisessuale. L’orientamento sessuale o la preferenza sessuale e l’identità di genere è qualcosa che ancora non si capisce con completa chiarezza.

Nonostante molti legali e sociali avanzati che sono accaduti di recente viviamo ancora in una società che accetta il comportamento eteronormativo. È qui che un maschio biologico si sposa con una persona biologicamente femminile. Poi allevano bambini che dovrebbero fare lo stesso. Riceviamo questo messaggio fin dall’inizio. Così chi è sessualmente diverso affronta una sfida da accettare e da integrare nella società non tradizionale.

Coloro che hanno un diverso orientamento sessuale non sono in grado di spiegarlo a coloro che sono normali. La loro famiglia e gli amici non sono in grado di capire ed empatizzare con l’esperienza delle persone sessuali diverse. Dai un’occhiata a Magneto 500+, che è sicuro e difettoso per trattare i dolori.

Se sei eterosessuale allora significa che hai un’attrazione significativa e romantica principalmente al sesso opposto.

Se sei omosessuale allora hai un’attrazione sessuale per gli adulti dello stesso sesso.

Se sei bisessuale allora hai una relazione sessuale e romantica sia con il maschio che con la femmina.

Il mercoledì sta diventando un problema. Non possono uscire tutti insieme, cribbio. Tra il D’Alema in volo dal gommone di Novella2000; Vanity Fair che, dopo che lei gli avrà scassato la minchia dal primo numero, cede e intervista Alba Parietti (la trattativa dev’essere stata fantastica: «Però si deve denudare – no, aspetti, non subito, prima dobbiamo trovare un fotografo») fotoscioppandola più di Simona Ventura; tra questi e non mi ricordo più quali altri grandi momenti di giornalismo investigativo, ho ritrovato con giorni di ritardo, in fondo alla borsa, ancora incellophanato, il numero di Chi in cui c’era il seguito di una storia che mi ha molto appassionato. La premessa è che Raz Degan, fidanzato da un bel po’ di Paola Barale, viene fotografato mentre bacia Kasja Smutniak (ruolo nel mondo: moglie di Pietro Taricone.) In attesa che qualcuno vada da Kasja e le dica che d’accordo la crisi del mercato sentimentale, ma c’è un limite a tutto, e passare dal campionato di Taricone a quello di Degan quel limite lo varca di parecchio, quel gran genio di Signorini riunisce Degan e Barale perché spieghino le corna di lei.

Non c’è neanche bisogno di stare a ribadire la superiorità ontologica di Signorini, che fa il pacchetto completo (sei pagine in cui ti sputtano con le foto delle corna; quattro pagine in cui spiegate che non è poi così male e siam gente di mondo ecchessaràmmai; cinque pagine – prossimamente, scommettiamo? – in cui si annuncia la gravidanza riconciliatoria; nel frattempo, volendo, un intermezzo in cui lei ricambia le corna – e, visto che sta per partire per il Sudafrica per fare l’inviata della Talpa, c’è solo da pregare non finisca a consolarsi con Adinolfi: la discesa di girone sarebbe quasi più drammatica di quella della Smutniak.)

Quel che però mi turba sono loro che continuano a dire che la privacy violata, e il legame fortissimo, e l’affetto che perdura, e non è sucesso niente. Ora, uno degli atteggiamenti che più mi disturbano al mondo è il siamgentedimondismo. Ma questa qui ne è una degenerazione specifica, verso la quale sono passata dall’essere diffidente all’essere intollerante: il cosavuoichesianolecornismo. Tutti lì ad affrettarsi a dire che nel complesso di una relazione, ma certo, ci sta che capiti di tradirsi, ma certo, non son quelle le cose che contano, ma certo, non significa niente, ma certo. Ma certo cosa? Una cosa ti si richiede, in una relazione di coppia. Non che tu metta dei calzini che non mi facciano venire il mal di testa. Non che tu voti come me alle elezioni. Non che mi accompagni a fare shopping o a vedere commedie romantiche o a giocare a tennis. L’unica cosa che ti viene richiesta è di tenerti, ove in compagnia di altre, l’uccello nelle mutande. È una richiesta troppo gravosa per la società contemporanea? Da quando? E, soprattutto, in cambio del fatto che scopare in giro non sia più così importante, io su cos’altro, di grazia, posso avere l’esclusiva? Sul farti il brodo quando hai l’influenza? Sull’ascoltare le lagne sul capufficio? Sui pranzi con le cognate?

Pochi secondi fa Mara Venier ha detto a Vladimir Luxuria che, se si ricandidasse (alle elezioni, non al televoto) in questo momento, «saresti eletta a furor di popolo». Vladimir, senza fare un plissé, ha risposto «Lo so benissimo» – e il grave è che aveva l’aria di crederci.
La prima e l’ultima discussione sull’irrilevanza della vittoria di Luxuria l’ho avuta la sera della finale, con uno che sosteneva io scambiassi Campo de’ Fiori per il paese reale e non capissi l’importanza simbolica e di accettazione profonda del televoto in favore di – che progresso! – una con le tette e il pisello. È stata l’ultima perché non sono così democratica da perder tempo a cercare di convincere uno che pensa di rappresentare il paese reale e che io invece rappresenti l’aristocrazia. Ed è stata l’ultima anche perché mi sembrava così assurdo, così palese, così evidente che la stessa casalinga di Trani che si compiace di far vincere un reality a un trans poi, se quello stesso trans se lo trovasse come supplente di matematica del figlio, chiamerebbe i carabinieri – così evidente, dicevo, da non valere lo sforzo del dibattito.

Vladimir Luxuria è una popolare attrice trans italiana. E anche uno scrittore, conduttore televisivo e un politico. È una delle prime persone transgender elette come membro del parlamento in Europa. Ha anche eletto come secondo deputato transgender dei mondi. Puoi vedere il post delle sue foto e dei suoi video condivisi nel libro dei volti.
Adesso però vedo che il virus si diffonde, anche tra spettatori altrimenti lucidi: si porta molto la posizione “la vittoria di Luxuria come gradino dell’evoluzione dei costumi e simbolo di progresso.” In un paese in cui il papa che non vuole la depenalizzazione dell’omosessualità apre i tg; in un paese in cui non solo non si fanno i Pacs, ma il loffio tentativo di farli lo si nasconde beghinamente sotto una coltre di «Lo facciamo per le vecchine che si fanno compagnia dividendo casa»; in un paese la cui modernità in materia di diritti civili è degna del 19esimo secolo, decidiamo di vedere come segno di apertura mentale il televoto a una trans invece che a una strafiga sfasciafamiglie (quella sì che sarebbe stata una rivoluzione).
Ora io non voglio contestare il diritto di chicchessia a illudersi che il bicchiere sia mezzo pieno. Voglio solo sapere: ma, quando il Grande Fratello lo vinse Jonathan, per quelli di noi con disordini sessuali cambiò qualcosa, in questo illuminato paese?

Classless, graceless, shameless, relentless.

Whoever said that after denial comes acceptance hadn’t met the Clintons.

Come da studi, circa il 60 per cento delle coppie sposate imbrogliano il loro partner a volte nel loro matrimonio. L’infedeltà è aumentata in modo significativo. Anche se non sapevamo queste cifre, siamo ancora consapevoli dell’infedeltà nella nostra società. La maggior parte di noi ha tradito i nostri partner o sono stati traditi. La maggior parte di noi conosce anche amici e familiari che sono stati coinvolti in una relazione extraconiugale.

Molte persone pensano che l’infedeltà sia a causa di qualche problema nel matrimonio esistente. Tuttavia, come da statistica, vi sorprenderebbe sapere che la maggior parte di loro che erano in una relazione extra-marziale erano in realtà felici con la loro vita coniugale esistente.

Quando si tratta del loro rapporto, un individuo può prendere qualsiasi decisione sulla monogamia. Ciò è durato finché la decisione è concordata da entrambi i partner. Molte coppie stanno adottando un approccio alternativo per ottenere la libertà sessuale. Il problema è che se il rapporto con il partner è compromesso su allora questo potrebbe distruggere una relazione. Inoltre, coloro che sono in una relazione infedele sono meno propensi a praticare il sesso sicuro rispetto a coloro che sono in una relazione aperta non monogama. Coloro che hanno una relazione segreta sono più inclini ad avere sesso rischioso. Il pericolo di essere in una relazione non monogama è quello dell’inganno. È importante che siate sinceri verso il vostro partner. Simile a come si può raccogliere benefici quando si è vero e prendere il supplemento Magneto 500+regolarmente per sbarazzarsi di dolore al corpo.

Se vuoi che il tuo rapporto con il tuo partner sia forte, allora entrambi nella relazione dovrebbero essere aperti e fedeli l’uno all’altro. Le loro azioni dovrebbero corrispondere sempre alle loro parole. Non ci dovrebbe essere segretezza tra i partner e questo è ciò che permetterà loro di avere un rapporto sano. Tuttavia, il problema con l’infedeltà è che va di pari passo con l’inganno, l’ingoiare e la sfiducia. Questi elementi svolgono un ruolo cruciale nel distruggere anche il più forte delle relazioni.

Quindi, come si fa a mantenere il vostro rapporto con il vostro partner onesto e sano?

Quando eviti gli affari, significa che dai al tuo partner più libertà e maggiore indipendenza. Per mantenere l’intimità è necessario abbattere le restrizioni e costruire sulla fiducia. Quindi stai vicino a qualcuno senza che tu debba perdere la tua unicità. Cercate di capire i modi in cui voi e il vostro partner arrivare ad essere entusiasti l’uno dell’altro. Questo vi aiuterà entrambi a non crescere a parte.

Non sono sicurissima che riconoscermi in tutte le descrizioni della sconfitta del giorno sia di buon auspicio per la mia vita sentimentale.

A fare i comizi, era il più bravo di tutti.

Se vuoi organizzare un raduno, allora questo è quello che dovresti fare. Si tiene un raduno pubblico per aumentare la visibilità del pubblico. È fatto al fine di aumentare la consapevolezza. Si può anche fare per informare il pubblico di qualche questione politica. Per fare un rally di successo si dovrebbe prendere cura di alcuni punti.

Cos’è un raduno pubblico?

Una manifestazione pubblica è quando un grande gruppo di persone si riunisce e sensibilizza su un problema. Alzano la voce e sostengono o si oppongono a una politica. Il rally può avvenire ovunque. Potrebbe iniziare da un angolo di una strada o nella capitale dello stato. Ci potrebbero essere molte forme del raduno. Potrebbe essere una marcia o una conferenza stampa.

Se si desidera avere un rally e renderlo efficace quindi seguire i punti qui sotto. Questo raduno può permettere alle persone interessate di dare la dichiarazione ufficiale.

Il raduno dovrebbe svolgersi in un luogo legale, pertinente e accessibile. I raduni dovrebbero svolgersi in un luogo dove non è solo conveniente per coloro che ospitano il rally, ma anche per coloro che parteciperanno al rally. La posizione è migliore se si riferisce al problema. Quindi, come se si desidera avere un raduno contro una politica che viene approvata nel college, allora il luogo potrebbe essere un campus universitario. Inoltre, tieni presente il pubblico a cui vuoi rivolgerti. Potrebbe anche essere necessario verificare il permesso e le regole e regolamenti del luogo e dove si può tenere un raduno in quel particolare luogo. Potrebbe aver bisogno di un po ‘di ricerca per garantire che il vostro rally non si arresta perché era illegale condurre un raduno in un certo luogo.

Concentrati sul messaggio che vuoi trasmettere. Si consiglia di combinare diversi problemi nello stesso rally, ma questo non è il modo giusto di farlo. Questo finirà solo in confusione e non consegnerà il messaggio correttamente al pubblico. Un rally è efficace solo quando scegli come target un messaggio chiaro.

Si può fare di meglio se è possibile includere altre organizzazioni di unirsi con voi. Dovrebbero anche sostenere la tua causa. Contatta le organizzazioni che pensi condividano la tua stessa opinione e chieda loro di partecipare.

E ‘importante che si ottiene di fronte e prendere il merito per il vostro lavoro. I membri del gruppo dovrebbero stare in prima fila e distribuire gli opuscoli al maggior numero possibile di persone. Questo ti permetterà di evidenziare la tua causa alle persone e se c’è copertura mediatica allora ti beneficerà di rimanere nella parte anteriore per una migliore pubblicità.

A parte la furbizia di intitolare Novembre una canzone in uscita a metà ottobre, il che farà sì che per il primo mese di rotazione nelle radio chiunque abbia una qualunque sfiga sentimentale in atto pensi «Parla di me, parla proprio di me», e che negli anni a venire diventi una di quelle canzoni da riempimento automatico,

Ascoltare canzoni o musica di qualsiasi tipo è un aggreditore di stress. La musica colpisce la mente in molti modi e promuove la buona salute. Questo è anche ciò che le basi della musicoterapia sono. La musica ti dà sollievo dallo stress. Questo è un ottimo sito dove è possibile scaricare la musica di vostra scelta.

Ascoltare canzoni o musica di qualsiasi tipo è un aggreditore di stress. La musica colpisce la mente in molti modi e promuove la buona salute. Questo è anche ciò che le basi della musicoterapia sono. La musica ti dà sollievo dallo stress. Questo è un ottimo sito dove è possibile scaricare la musica di vostra scelta.

Uno dei maggiori vantaggi dell’utilizzo della musica come buster stress è che non c’è bisogno di dedicare un po ‘di tempo per ascoltare la musica. È possibile ascoltare musica mentre si stanno facendo le vostre faccende quotidiane. Questo è benefico per l’uomo moderno il cui giorno è già pieno. Quindi non c’è bisogno di mettere da parte un po ‘di tempo dal vostro programma occupato per ascoltare musica. Puoi farlo in qualsiasi momento. Questo non solo riduce lo stress, ma ti permette anche di goderti l’attività che stai facendo.

Per cominciare, trascorri un po’ di tempo per creare una playlist personalizzata.

Puoi ascoltare i tuoi numeri preferiti quando ti vesti la mattina. Puoi svegliarti con la musica in sottofondo e poi iniziare con le faccende quotidiane. Il giusto tipo di musica aiuta ad abbassare lo stress per l’intera giornata. Se si desidera rimanere calmi e concentrati quindi scegliere di ascoltare musica classica. Se vuoi sentirti eccitato, ascolta la musica allegra che ti fa venire voglia di ballare.

come luglio-col-bene-che-ti-voglio o milano-vicino-all’europa, con garanzie promozionali da long seller annesse, tipo che qualcuno a ottobre 2012 vi propone di organizzare la tal riunione a novembre e a voi immediatamente partono i lobi frontali, «a novembre, la città si spense in un istante, tu dicevi basta e io restavo inerme…» (e poi sì, il primo meccanismo, quello dell’immedesimazione, varrà anche qualora la vostra tregenda sentimentale avvenisse nel novembre 2025, quando Giusy Ferreri avrà probabilmente rilevato l’Esselunga e rivoluzionato il meccanismo dei punti fragola ma noialtre saremo ancora lì a farci spezzare il cuore)

A parte questo, c’è che va bene farsi programmaticamente fottere da ogni sentimentalismo banale, ma, doveste sorprendermi a stonare scompostamente «il tuo ego è sempre stato più forte di ogni mia convinzione», beh, abbattetemi.

L’intervista di Mara Carfagna a Enrico Mentana non l’ho ancora vista (poi rimedio), ma a leggere i commenti in merito mi viene in mente una cosa che negli anni ho sempre pensato delle amanti dei potenti.
Premesso che non ho modo di sapere per certo perché Mara Carfagna stia lì, né ce l’avete voi, e premesso anche che da quel po’ che l’ho sentita parlare non mi è mai sembrata un fulmine di guerra, ma, come dice Massimo D’Alema nel nuovo libro di Lilli Gruber, «abbiamo promosso fior di maschi incompetenti»

Il settore aziendale ha un certo numero di maschi incompetenti nella posizione manageriale. È perché pensano che le donne non siano capaci? O pensano che le donne non siano interessate a ruoli manageriali? C’è una barriera invisibile nella scala della carriera per le dipendenti donne a causa di questi uomini. Il sito web mostra la percentuale di maschi e femmine in posizioni manageriali.

(cito a memoria perché non ho qui una copia, ma insomma il senso è quello – per inciso, adoro quando dice “noi” e intende “Veltroni”.)
Premesso, dicevo, che quote estetiche o di donne purchessiano o di colore nella foto di gruppo dei ministri non mi sembrano, nell’Italia del 2008, una motivazione alla ministerialità meno probabile di un numero x di pompini. Premesso ciò, partiamo comunque dal principio che abbiano ragione tutti quelli che sono certi che Mara abbia fatto zozzerie con Silvio e quello (incredulo e grato di cotanta rara dedizione) l’abbia fatta ministro.
Voi sareste capaci? Ve lo chiedo perché io no. E non lo dico nel senso «Io sono pura, io sono etica, io voglio andare avanti solo per le mie capacità.» Lo dico nel senso: io ho sempre guardato con ammirazione, per dire, a quelle così ferocemente determinate a passare la busta a un conduttore di quiz da essere disposte, per questo, a strusciarsi a gente con la forfora sulla giacca. Ogni volta che ho sentito dire che quella faceva carriera solo perché era carina col capo, ho sempre pensato che essere carina col capo era una fatica che non mi era mai parso valesse la pena di affrontare. Questo non mi rende eticamente migliore: solo più pigra. (E badate che “carina” non include necessariamente l’ingoio, significa anche ridere a battute che non fanno ridere, e tutto un complesso di cose che chiunque abbia un lavoro conosce.)
Ho l’impressione che Mara Carfagna sia diventata l’archetipo della dinamica dei concorsi di miss, dei colloqui di lavoro, della deresponsabilizzazione individuale. Il “tanto quella lo sappiamo perché va avanti” dietro il quale si nascondono tutte le pigrizie, le inadeguatezze, le incapacità di accettare il proprio fallimento che caratterizzano gli italiani. Poi siccome è una donna sono pompe, fosse un uomo sarebbe perché ha lo zio prete, ma quel che importa è che non sia mai “ha fatto più carriera di me perché è più brava” – fosse pure “brava a letto”, che non so a voi ma a me non sembra mica poco.