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Archivio per la ‘ categoria ’ Been there (screwed that)

  1. Ore 10, calma piatta
    [Intercettazioni #29]

    [8/14/10 12:53:05 AM] yyy: ma tu sei a [...]? [8/14/10 12:53:27 AM] xxx: yep. sto sperimentando una nuova dieta a base di granite di gelso e pane cunzato [8/14/10 12:53:39 AM] yyy: guarda che c’è lì [...] [8/14/10 12:54:16 AM] yyy: in barca [8/14/10 12:54:18 AM] yyy: si chiama [...] è un [...] di [...] [...]

  2. Quattro giorni di permanenza. Un elicottero caduto. Un incendio visto dal largo. Un terremoto percepito. Restate sintonizzati, per altri effetti collaterali.

  3. Così com’è finito il mio

    - I’ll tell you what I think is happening: I think you can’t walk away, so you’re burning down the house. – Yes.

  4. Il lato glam della dittatura

    «Gulnara Karimova si presenta per quello che è: madre, donna. Artista, a suo modo [...] indossa abito lungo, stivali bassi, al collo un ciondolo a forma di farfalla, come pure gli orecchini. “Sono di mia figlia. Ho chiesto a lei il permesso di usarli. È molto orgogliosa di potermi prestare qualcosa, la fa sentire importante.” [...]

  5. Non esistono lasciatori e lasciati, gente che ama di più e di meno, soggetti dominanti e mammole destinate a subire, vincitori che fuggono e perdenti che inseguono: esistono quelli che «in the twist of separation, you excelled at being free», e quelli che no.

  6. “I’m not an expert in basketball,” he said, explaining his ignorance of the rules. “I know more about soccer than I do about basketball.” (Lapo-imbarazzo è l’anagramma del mio nome-Elkann, dopo essersi messo in mezzo a una partita per ottenere posti in prima fila nella cui platea non è richiesto un test di QI)

  7. Ritengo da molto tempo una cosmica ingiustizia (meglio: una dimostrazione del fatto che i cellulari son tutti prodotti da industrie comandate da uomini) il fatto che i pannelli di comando dei telefoni sian tutti diversi, e insomma se devi leggere gli sms fedifraghi nei cinque minuti in cui un maschio medio sta sotto la doccia [...]

  8. Il collocamento sul mercato di qualunque cosa – vestiti, canzonette, fidanzati – è questione di tempismo molto più che di qualità intrinseche. C’è stato un tempo in cui quella che «Non capisci che ci ucciderà questo nostro esistere a metà» e che «Non la vedi la stupidità di una relazione che non ha francamente neanche [...]

  9. «Io trovo esilarante che stiate lì, ognuno col proprio team, a lamentarvi dell’ignominia altrui. Non tanto e non solo per la quantità di componenti in comune che hanno i due team, gente che quand’è con te dice quant’è psicopatico lui e quand’è con lui dice quanto sei stronza tu – e fanno bene, ché bisogna [...]

  10. It doesn’t take a genius

    Alla fine. Alla fine di troppissime conversazioni la cui morale è che ha vinto lui, perché ne stiamo parlando, e niente è chiaro dei suoi illogicissimi comportamenti tranne la feroce determinazione a stare al centro dell’attenzione; alla fine di anni di prediche, intermediazioni, tentativi di farvi fare la pace più o meno sgraditi, imbarazzi spropositati [...]