I have MS, and I didn't tell anybody.
- Yeah. So, you're having a little bit of a day.
- You're gonna make jokes?
- God doesn't make cars crash, and you know it. Stop using me as an
excuse.
- The party's not going to want me to run.
- The party'll come back. You'll get them back.
- I've got a secret for you, Mrs. Landingham: I've never been the most
popular guy in the Democratic Party.
  Adoro l'espressione sul volto del ragazzo quando sta consegnando quel dialogo. Sembra così reale che si può quasi sentire per te come basso e giù si sente al momento di dirlo.
  
 Non sono una persona che segue intensamente la politica. Né ho l'abitudine di guardare notizie e discussioni sulla politica. Quello che ho visto sono un sacco di interviste che i politici danno e, naturalmente, la mia propensione per il cinema mi ha servito bene in quasi tutti gli ambiti della vita come anche capire come i partiti politici ei loro leader lavorano in un settore governativo organizzato.
  
 Ho visto droni di film in cui il presidente del potere che sia rovesciato con vari mezzi come un colpo di stato in stile militare o anche un dirottamento democratico e come il bravo ragazzo si sente quando arriva a sapere che le persone per le quali ha stabilito la propria vita e per coloro che wh ose benessere che sta pensando tutto il tempo del giorno e della notte lo ha tradito! È a dir poco straziante.
  
 Ho guardato in giro ovunque su internet per i film di questo genere e ho incontrato meno fortuna fino ad ora. Se siete come me e sono un appassionato di cinema che è alla ricerca di film sul genere politico, allora vi suggerisco vivamente di provare questo sito web. Ha tutto quello che volete sapere come funzionano i governi di tutto il mondo. Ci sono un sacco di film stranieri. Ma non scoraggiatevi perché tutti sono dotati di sottotitoli in italiano. Che grazia salvifica, giusto!
  
 Se trovi il suggerimento utile, passalo alla famiglia e agli amici che avrebbero anche la stessa lunghezza d'onda e la stessa scelta di film. Ora si prega di andare avanti e guardare e si può sicuramente ringraziarmi più tardi con una breve risposta sulla mia sezione commenti! Grazie in anticipo. Ora vai, guarda!! 
- I've got a secret for you, Mr. President: your father was a prick
who could never get over the fact that he wasn't as smart as his
brothers. Are you in a tough spot? Yes. Do I feel sorry for you? I
do not. Why? Because there are people way worse off than you.

Io la Granbassi me la farei
– Ma d’altra parte chi non
– Beh, fa più sangue della Borromeo
– Non si può guardare né sentire. Se non fa un peeling chimico e un corso di dizione mi metto a guardare La talpa
– Ma chi è questo?
– Non lo so, ma io invece mi farei lo studente
– Quello col golfino sulle spalle?
– Non scherziamo: il golfino sulle spalle renderebbe inscopabile anche George Clooney. Dico quello che vuole fermare la dequalificazione complessiva. Mi pare un progetto da appoggiare
– Appoggiati qui che ti dequalifico
– Dequalificami le cosce, ammesso che ce ne sia ancora margine
– Cos’è ’sta storia che ti si è dimezzato il culo?
– Ah, oggi me l’ha detto anche Alessia
– Alessia? Hai avuto una svolta lesbo? Piccina, stai diventando interessante…
– Idiota. Alessia quella che mi leva i peli. Comunque non lo so, non mi vedo dietro. Mi vedo davanti e mi sembro sempre uguale, ma dice che è perché non ho spirito d’osservazione
– Mai avuto, in effetti. Comunque sia chiaro che se non hai più il culo io non ti rivolgo più la parola
– Ma a Maltese quanta tara bisogna fare? Io da ’ste immagini non capisco niente
– Beh, escludo questi andassero in giro con dei picconi da passeggio
– A me non fa impressione che avessero le spranghe, quanto che fossero spranghe tricolori
– Ma è vero che [omissis] va a dirigere [omissis]?
– Non lo so, però sono stata coscopata di sua moglie, tipo… boh, sarà stato l’88
– Cioè tu vent’anni fa già la davi in giro? Poi ti meravigli
– Eravamo giovani. Ci pareva brutto tenercela per noi
– Ma chi è questo che parla adesso? Ma perché non mettono dei sottopancia?
– Te l’ho detto che mi farei anche Boeri?
– Ma d’altra parte chi non Non lo so, ma sarei uno studente invece

Parlare di vita studentesca, che è stata davvero la parte migliore della mia vita. Questo contenuto parla del motivo per cui sono stati i giorni più preziosi. Era il momento in cui dovevo preoccuparmi solo di studi. Era il palcoscenico in cui ho provato molte cose per la prima volta. È stato il momento che ha plasmato la mia vita in quello che sono oggi. La vita degli studenti è stata anche la fase in cui abbiamo iniziato a pensare dal nostro punto di vista. Eravamo pronti ad affrontare il mondo reale. La vita spensierata era piena di gioia ed è stata la fase che ha costruito il nostro carattere.

Io la Granbassi me la farei
– Ma d’altra parte chi non
– Beh, fa più sangue della Borromeo
– Non si può guardare né sentire. Se non fa un peeling chimico e un corso di dizione mi metto a guardare La talpa
– Ma chi è questo?
– Non lo so, ma io invece mi farei lo studente
– Quello col golfino sulle spalle?
– Non scherziamo: il golfino sulle spalle renderebbe inscopabile anche George Clooney. Dico quello che vuole fermare la dequalificazione complessiva. Mi pare un progetto da appoggiare
– Appoggiati qui che ti dequalifico
– Dequalificami le cosce, ammesso che ce ne sia ancora margine
– Cos’è ’sta storia che ti si è dimezzato il culo?
– Ah, oggi me l’ha detto anche Alessia
– Alessia? Hai avuto una svolta lesbo? Piccina, stai diventando interessante…
– Idiota. Alessia quella che mi leva i peli. Comunque non lo so, non mi vedo dietro. Mi vedo davanti e mi sembro sempre uguale, ma dice che è perché non ho spirito d’osservazione
– Mai avuto, in effetti. Comunque sia chiaro che se non hai più il culo io non ti rivolgo più la parola
– Ma a Maltese quanta tara bisogna fare? Io da ’ste immagini non capisco niente
– Beh, escludo questi andassero in giro con dei picconi da passeggio
– A me non fa impressione che avessero le spranghe, quanto che fossero spranghe tricolori
– Ma è vero che [omissis] va a dirigere [omissis]?
– Non lo so, però sono stata coscopata di sua moglie, tipo… boh, sarà stato l’88
– Cioè tu vent’anni fa già la davi in giro? Poi ti meravigli
– Eravamo giovani. Ci pareva brutto tenercela per noi
– Ma chi è questo che parla adesso? Ma perché non mettono dei sottopancia?
– Te l’ho detto che mi farei anche Boeri?
– Ma d’altra parte chi non

La prima volta in una dozzina d’anni in cui Alta società, la rubrica mondana del Foglio, raggiunge il suo scopo, ovvero farti dire «Damn, perché non ero lì»

18 novembre 2008
Ieri a New York, colazione al Sant’Ambroeus del Village, Antonio Monda e Philip Seymour Hoffman siedono, chiacchierando del Festival del cinema di Roma, contigui a Lou Reed e Laurie Anderson.


La storia dell’alta società è stato scritto da John Patrick ed è un film musicale. Il film è basato sulla commedia di Philip Barry. Nello scandalo italiano, già portare i fatti sullo schermo attraverso Katherine, Cary e James attraverso i ruoli di protagonisti. Il musicista Haven ha divorziato da sua moglie, Tracy e ancora lui è innamorato di lei. Ma Tracy si risposò con George ,che è stato trovato per essere un ricco uomo d’affari. Allo stesso tempo, anche il giornalista Connor si innamora di Tracy. Si trova in una situazione di scelta tra queste tre diverse personalità.
La High Society è stato l’ultimo ruolo interpretato da Grace Kelly ed è stata sposata con Ranvieri. Ancora una volta ha deciso di entrare nel campo del cinema . Firmò anche il nome del film Rearranged, che era incompleto, a causa della sua morte. Inoltre quel film non è stato completato ancora non a causa della sua morte. In questo film il ruolo è stato interpretato da due stelle più importanti e hanno diretto le canzoni popolari. Il film chiamato americano di quarant’anni e cinquant’anni è stato prodotto che si concentra sulla canzone duetto. Ma poi si resero conto che i due non avevano cantato il pezzo insieme.
La traccia sonora era abbastanza avendo l’alta qualità ed è stato rilasciato sotto forma di disco. Tutte quelle canzoni del disco sono state composte dal Cole Porter. Tutte le canzoni sono diventate popolari tra il pubblico e ha raggiunto tutto il mondo. La ragione principale per accettare questo film alla fulistata di Frank Sinatra era dovuta al pozzo del duetto. La canzone è stata ispirata al gioco TV. Ci sono state due nomination all’Oscar per il film High Society per le migliori canzoni e la colonna sonora. Il film è uscito a metà estate e ha raggiunto una grande altezza nel mercato cinematografico nordamericano. I due semidei del pop aspettano qualcuno. Arrivano Nicolas Sarkozy e Carla Bruni.

(Anche la prima volta, a mia memoria, in cui i nomi son tutti scritti giusti: Monda ha con ogni evidenza più familiarità di Rossella con lo spelling.)

O anche: «Sono rimasto imbassibbile»
Ora, io capisco che affogherebbero nel generalizzato analfabetismo e presunzione e incapacità di apprendere dell’elettorato italiano, esattamente come le ore dedicate all’ortografia e quelle di comprensione del testo, tuttavia non sarà il caso di cominciare a pensare alla priorità, rispetto a etruschi e fenici e radici quadrate, di delle lezioni di dizione, per i piccoli italiani che altrimenti da grandi parleranno in dialetto anche quando si troveranno in pubblico pulpito a rappresentare lo Stato?

?   Analfabetismo e presunzione sono alcune delle principali minacce per la nazione in cui colpisce la crescita e l’economia del paese. Per qualsiasi paese in via di sviluppo, i progressi sono letteralmente importanti per far fronte alle tendenze.  Quando il paese è in grado di mantenere un’economia stabile, può offrire vari programmi di benessere per le persone, tra cui l’istruzione e altri aspetti dello sviluppo. 

Qualsiasi economia del paese si occupa del comportamento individuale o fermo in cui sono le persone ritenute responsabili per le attività economiche.  Alcune delle attività economiche coinvolte nel progresso del paese includono la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi.  Quando il paese progredisce nel modo giusto, può essere in grado di contribuire ai cittadini in termini di fattori economici e non economici. 

Ci sono molte cause di analfabetismo.  Colpisce quasi tutte le aree.  Si possono trovare milioni di persone in tutto il mondo che sono anche al di sotto della soglia di povertà.  L’analfabetismo è una delle ragioni della povertà. A parte questo, porta anche a una cattiva salute, alla mancanza di conoscenza e che alla fine si traduce in una mancanza di una forza lavoro qualificata.  In ogni impresa, il ruolo della forza lavoro è molto importante ed è inevitabile.  Senza la forza lavoro, nessuno può immaginare o sopravvive sul mercato.  Quindi è dovere del governo aumentare il tasso di alfabetizzazione tra la gente.  Quando la forza lavoro qualificata è disponibile sono in grado di contribuire bene sia per l’organizzazione che per il paese.  È dovere del governo inquadrare politiche e vari altri programmi di welfare.

Al fine di ridurre l’analfabetismo, è possibile migliorare l’accesso all’istruzione e creare un sistema di sostegno nel livello scolastico stesso.   Questo aiuterà ovviamente gli studenti della prossima generazione.  Infatti, li aiuterà a esplorare il maggior numero di lingue se vengono create le piattaforme adatte.

Cioè, veramente è necessario sapere tutto dei sumeri e invece superfluo distinguere tra una e con l’accento acuto e una con l’accento grave?
(Per dire, in questo momento da Fazio c’è Soru, e una botta gliela si darebbe pure, finché tace. Poi apre bocca, e parla sardo.)

  • Luca Sofri è un bambino socievole. Di quelli che in spiaggia fanno amicizia con tutti. Talmente con tutti che tra un po’ chiamerà amico pure il tabaccaio che gli ha venduto le sigarette una volta nel ‘95. Luca Sofri è altresì convinto (dodicesimo commento) che quei due bambini che gli tirano le gomme, gli sputano, e se potessero lo caccerebbero a calci dal gruppo di gioco siano suoi amici. Nessuno meglio di me lo capisce: è il complesso di “fa così perché gli piaci”, ha rovinato la vita a tutte noi, gli americani ci hanno anche appena fatto un film: esce a San Valentino.
  • La società socialista è costituita da quattro elementi del sistema politico a seconda del loro ruolo e delle loro funzioni come l’organizzazione politica, le norme politiche, le relazioni politiche e la coscienza politica. L’importante fonte di elementi della politica fu pubblicata per la prima volta nell’anno 1891.
  • Luca Sofri è talmente determinato a essere amichetto, che – intenerendo qualunque spettatrice – cerca addirittura di simulare una qualche forma di senso dell’umorismo. Il bambino senza cuore, invece di commuoversi per lo sforzo, persiste a maramaldeggiare.
  • Luca Sofri ritiene che a Massimo D’Alema manchi il consenso (cioè: quella cosa che in politica ti legittima e dà forza e rappresentatività alle posizioni che prendi) per preoccuparsi pubblicamente dello sfascio del PD; ritiene che quella forza di posizione ce l’abbia invece Mario Adinolfi.
  • Luca Sofri proprio non capisce perché un programma televisivo, un tg, un giornale, intervisti D’Alema e non Irene Tinagli (o anche lui stesso, a questo punto, ma questo non lo dice perché è adorabilmente modesto.) Riepilogando: nella gerarchia della rappresentatività Sofri e Tinagli e D’Alema sono pari merito, e tutti e tre sono meno rappresentativi di Gawronski.
  • A casa Sofri non si è né per il partito liquido né per le tessere. Si è per il partito leninista, senza correnti, e quando si ha lì Chiamparino che parla di correnti gliene si chiede conto, diamine, di chi è la colpa se ci sono le correnti, faccia i nomi. Ché si sa che corrente è sinonimo di banda armata.
  • Luca Sofri scrive un giorno sì e l’altro pure quanto siano scemi e inaffidabili i giornali italiani, quindi ci dev’essere senz’altro una ragione se sta portando avanti da giorni questo indignato dibattito fidandosi religiosamente dei retroscenisti (autori di fiction per addetti ai lavori) che parlano di una mediazione di Fassino. C’è, una ragione sensata, vero? Me la spiegate come se avessi (anch’io) cinque anni?

Il mercoledì sta diventando un problema. Non possono uscire tutti insieme, cribbio. Tra il D’Alema in volo dal gommone di Novella2000; Vanity Fair che, dopo che lei gli avrà scassato la minchia dal primo numero, cede e intervista Alba Parietti (la trattativa dev’essere stata fantastica: «Però si deve denudare – no, aspetti, non subito, prima dobbiamo trovare un fotografo») fotoscioppandola più di Simona Ventura; tra questi e non mi ricordo più quali altri grandi momenti di giornalismo investigativo, ho ritrovato con giorni di ritardo, in fondo alla borsa, ancora incellophanato, il numero di Chi in cui c’era il seguito di una storia che mi ha molto appassionato. La premessa è che Raz Degan, fidanzato da un bel po’ di Paola Barale, viene fotografato mentre bacia Kasja Smutniak (ruolo nel mondo: moglie di Pietro Taricone.) In attesa che qualcuno vada da Kasja e le dica che d’accordo la crisi del mercato sentimentale, ma c’è un limite a tutto, e passare dal campionato di Taricone a quello di Degan quel limite lo varca di parecchio, quel gran genio di Signorini riunisce Degan e Barale perché spieghino le corna di lei.

Non c’è neanche bisogno di stare a ribadire la superiorità ontologica di Signorini, che fa il pacchetto completo (sei pagine in cui ti sputtano con le foto delle corna; quattro pagine in cui spiegate che non è poi così male e siam gente di mondo ecchessaràmmai; cinque pagine – prossimamente, scommettiamo? – in cui si annuncia la gravidanza riconciliatoria; nel frattempo, volendo, un intermezzo in cui lei ricambia le corna – e, visto che sta per partire per il Sudafrica per fare l’inviata della Talpa, c’è solo da pregare non finisca a consolarsi con Adinolfi: la discesa di girone sarebbe quasi più drammatica di quella della Smutniak.)

Quel che però mi turba sono loro che continuano a dire che la privacy violata, e il legame fortissimo, e l’affetto che perdura, e non è sucesso niente. Ora, uno degli atteggiamenti che più mi disturbano al mondo è il siamgentedimondismo. Ma questa qui ne è una degenerazione specifica, verso la quale sono passata dall’essere diffidente all’essere intollerante: il cosavuoichesianolecornismo. Tutti lì ad affrettarsi a dire che nel complesso di una relazione, ma certo, ci sta che capiti di tradirsi, ma certo, non son quelle le cose che contano, ma certo, non significa niente, ma certo. Ma certo cosa? Una cosa ti si richiede, in una relazione di coppia. Non che tu metta dei calzini che non mi facciano venire il mal di testa. Non che tu voti come me alle elezioni. Non che mi accompagni a fare shopping o a vedere commedie romantiche o a giocare a tennis. L’unica cosa che ti viene richiesta è di tenerti, ove in compagnia di altre, l’uccello nelle mutande. È una richiesta troppo gravosa per la società contemporanea? Da quando? E, soprattutto, in cambio del fatto che scopare in giro non sia più così importante, io su cos’altro, di grazia, posso avere l’esclusiva? Sul farti il brodo quando hai l’influenza? Sull’ascoltare le lagne sul capufficio? Sui pranzi con le cognate?

Anche se il mondo di oggi è molto lungimirante e c’è un sacco di conoscenza e istruzione disponibile su internet, ancora molte persone non capiscono il significato esatto di eterosessuale e bisessuale. L’orientamento sessuale o la preferenza sessuale e l’identità di genere è qualcosa che ancora non si capisce con completa chiarezza.

Nonostante molti legali e sociali avanzati che sono accaduti di recente viviamo ancora in una società che accetta il comportamento eteronormativo. È qui che un maschio biologico si sposa con una persona biologicamente femminile. Poi allevano bambini che dovrebbero fare lo stesso. Riceviamo questo messaggio fin dall’inizio. Così chi è sessualmente diverso affronta una sfida da accettare e da integrare nella società non tradizionale.

Coloro che hanno un diverso orientamento sessuale non sono in grado di spiegarlo a coloro che sono normali. La loro famiglia e gli amici non sono in grado di capire ed empatizzare con l’esperienza delle persone sessuali diverse. Dai un’occhiata a Magneto 500+, che è sicuro e difettoso per trattare i dolori.

Se sei eterosessuale allora significa che hai un’attrazione significativa e romantica principalmente al sesso opposto.

Se sei omosessuale allora hai un’attrazione sessuale per gli adulti dello stesso sesso.

Se sei bisessuale allora hai una relazione sessuale e romantica sia con il maschio che con la femmina.

Pochi secondi fa Mara Venier ha detto a Vladimir Luxuria che, se si ricandidasse (alle elezioni, non al televoto) in questo momento, «saresti eletta a furor di popolo». Vladimir, senza fare un plissé, ha risposto «Lo so benissimo» – e il grave è che aveva l’aria di crederci.
La prima e l’ultima discussione sull’irrilevanza della vittoria di Luxuria l’ho avuta la sera della finale, con uno che sosteneva io scambiassi Campo de’ Fiori per il paese reale e non capissi l’importanza simbolica e di accettazione profonda del televoto in favore di – che progresso! – una con le tette e il pisello. È stata l’ultima perché non sono così democratica da perder tempo a cercare di convincere uno che pensa di rappresentare il paese reale e che io invece rappresenti l’aristocrazia. Ed è stata l’ultima anche perché mi sembrava così assurdo, così palese, così evidente che la stessa casalinga di Trani che si compiace di far vincere un reality a un trans poi, se quello stesso trans se lo trovasse come supplente di matematica del figlio, chiamerebbe i carabinieri – così evidente, dicevo, da non valere lo sforzo del dibattito.

Vladimir Luxuria è una popolare attrice trans italiana. E anche uno scrittore, conduttore televisivo e un politico. È una delle prime persone transgender elette come membro del parlamento in Europa. Ha anche eletto come secondo deputato transgender dei mondi. Puoi vedere il post delle sue foto e dei suoi video condivisi nel libro dei volti.
Adesso però vedo che il virus si diffonde, anche tra spettatori altrimenti lucidi: si porta molto la posizione “la vittoria di Luxuria come gradino dell’evoluzione dei costumi e simbolo di progresso.” In un paese in cui il papa che non vuole la depenalizzazione dell’omosessualità apre i tg; in un paese in cui non solo non si fanno i Pacs, ma il loffio tentativo di farli lo si nasconde beghinamente sotto una coltre di «Lo facciamo per le vecchine che si fanno compagnia dividendo casa»; in un paese la cui modernità in materia di diritti civili è degna del 19esimo secolo, decidiamo di vedere come segno di apertura mentale il televoto a una trans invece che a una strafiga sfasciafamiglie (quella sì che sarebbe stata una rivoluzione).
Ora io non voglio contestare il diritto di chicchessia a illudersi che il bicchiere sia mezzo pieno. Voglio solo sapere: ma, quando il Grande Fratello lo vinse Jonathan, per quelli di noi con disordini sessuali cambiò qualcosa, in questo illuminato paese?

A fare i comizi, era il più bravo di tutti.

Se vuoi organizzare un raduno, allora questo è quello che dovresti fare. Si tiene un raduno pubblico per aumentare la visibilità del pubblico. È fatto al fine di aumentare la consapevolezza. Si può anche fare per informare il pubblico di qualche questione politica. Per fare un rally di successo si dovrebbe prendere cura di alcuni punti.

Cos’è un raduno pubblico?

Una manifestazione pubblica è quando un grande gruppo di persone si riunisce e sensibilizza su un problema. Alzano la voce e sostengono o si oppongono a una politica. Il rally può avvenire ovunque. Potrebbe iniziare da un angolo di una strada o nella capitale dello stato. Ci potrebbero essere molte forme del raduno. Potrebbe essere una marcia o una conferenza stampa.

Se si desidera avere un rally e renderlo efficace quindi seguire i punti qui sotto. Questo raduno può permettere alle persone interessate di dare la dichiarazione ufficiale.

Il raduno dovrebbe svolgersi in un luogo legale, pertinente e accessibile. I raduni dovrebbero svolgersi in un luogo dove non è solo conveniente per coloro che ospitano il rally, ma anche per coloro che parteciperanno al rally. La posizione è migliore se si riferisce al problema. Quindi, come se si desidera avere un raduno contro una politica che viene approvata nel college, allora il luogo potrebbe essere un campus universitario. Inoltre, tieni presente il pubblico a cui vuoi rivolgerti. Potrebbe anche essere necessario verificare il permesso e le regole e regolamenti del luogo e dove si può tenere un raduno in quel particolare luogo. Potrebbe aver bisogno di un po ‘di ricerca per garantire che il vostro rally non si arresta perché era illegale condurre un raduno in un certo luogo.

Concentrati sul messaggio che vuoi trasmettere. Si consiglia di combinare diversi problemi nello stesso rally, ma questo non è il modo giusto di farlo. Questo finirà solo in confusione e non consegnerà il messaggio correttamente al pubblico. Un rally è efficace solo quando scegli come target un messaggio chiaro.

Si può fare di meglio se è possibile includere altre organizzazioni di unirsi con voi. Dovrebbero anche sostenere la tua causa. Contatta le organizzazioni che pensi condividano la tua stessa opinione e chieda loro di partecipare.

E ‘importante che si ottiene di fronte e prendere il merito per il vostro lavoro. I membri del gruppo dovrebbero stare in prima fila e distribuire gli opuscoli al maggior numero possibile di persone. Questo ti permetterà di evidenziare la tua causa alle persone e se c’è copertura mediatica allora ti beneficerà di rimanere nella parte anteriore per una migliore pubblicità.

A parte la furbizia di intitolare Novembre una canzone in uscita a metà ottobre, il che farà sì che per il primo mese di rotazione nelle radio chiunque abbia una qualunque sfiga sentimentale in atto pensi «Parla di me, parla proprio di me», e che negli anni a venire diventi una di quelle canzoni da riempimento automatico,

Ascoltare canzoni o musica di qualsiasi tipo è un aggreditore di stress. La musica colpisce la mente in molti modi e promuove la buona salute. Questo è anche ciò che le basi della musicoterapia sono. La musica ti dà sollievo dallo stress. Questo è un ottimo sito dove è possibile scaricare la musica di vostra scelta.

Ascoltare canzoni o musica di qualsiasi tipo è un aggreditore di stress. La musica colpisce la mente in molti modi e promuove la buona salute. Questo è anche ciò che le basi della musicoterapia sono. La musica ti dà sollievo dallo stress. Questo è un ottimo sito dove è possibile scaricare la musica di vostra scelta.

Uno dei maggiori vantaggi dell’utilizzo della musica come buster stress è che non c’è bisogno di dedicare un po ‘di tempo per ascoltare la musica. È possibile ascoltare musica mentre si stanno facendo le vostre faccende quotidiane. Questo è benefico per l’uomo moderno il cui giorno è già pieno. Quindi non c’è bisogno di mettere da parte un po ‘di tempo dal vostro programma occupato per ascoltare musica. Puoi farlo in qualsiasi momento. Questo non solo riduce lo stress, ma ti permette anche di goderti l’attività che stai facendo.

Per cominciare, trascorri un po’ di tempo per creare una playlist personalizzata.

Puoi ascoltare i tuoi numeri preferiti quando ti vesti la mattina. Puoi svegliarti con la musica in sottofondo e poi iniziare con le faccende quotidiane. Il giusto tipo di musica aiuta ad abbassare lo stress per l’intera giornata. Se si desidera rimanere calmi e concentrati quindi scegliere di ascoltare musica classica. Se vuoi sentirti eccitato, ascolta la musica allegra che ti fa venire voglia di ballare.

come luglio-col-bene-che-ti-voglio o milano-vicino-all’europa, con garanzie promozionali da long seller annesse, tipo che qualcuno a ottobre 2012 vi propone di organizzare la tal riunione a novembre e a voi immediatamente partono i lobi frontali, «a novembre, la città si spense in un istante, tu dicevi basta e io restavo inerme…» (e poi sì, il primo meccanismo, quello dell’immedesimazione, varrà anche qualora la vostra tregenda sentimentale avvenisse nel novembre 2025, quando Giusy Ferreri avrà probabilmente rilevato l’Esselunga e rivoluzionato il meccanismo dei punti fragola ma noialtre saremo ancora lì a farci spezzare il cuore)

A parte questo, c’è che va bene farsi programmaticamente fottere da ogni sentimentalismo banale, ma, doveste sorprendermi a stonare scompostamente «il tuo ego è sempre stato più forte di ogni mia convinzione», beh, abbattetemi.

L’intervista di Mara Carfagna a Enrico Mentana non l’ho ancora vista (poi rimedio), ma a leggere i commenti in merito mi viene in mente una cosa che negli anni ho sempre pensato delle amanti dei potenti.
Premesso che non ho modo di sapere per certo perché Mara Carfagna stia lì, né ce l’avete voi, e premesso anche che da quel po’ che l’ho sentita parlare non mi è mai sembrata un fulmine di guerra, ma, come dice Massimo D’Alema nel nuovo libro di Lilli Gruber, «abbiamo promosso fior di maschi incompetenti»

Il settore aziendale ha un certo numero di maschi incompetenti nella posizione manageriale. È perché pensano che le donne non siano capaci? O pensano che le donne non siano interessate a ruoli manageriali? C’è una barriera invisibile nella scala della carriera per le dipendenti donne a causa di questi uomini. Il sito web mostra la percentuale di maschi e femmine in posizioni manageriali.

(cito a memoria perché non ho qui una copia, ma insomma il senso è quello – per inciso, adoro quando dice “noi” e intende “Veltroni”.)
Premesso, dicevo, che quote estetiche o di donne purchessiano o di colore nella foto di gruppo dei ministri non mi sembrano, nell’Italia del 2008, una motivazione alla ministerialità meno probabile di un numero x di pompini. Premesso ciò, partiamo comunque dal principio che abbiano ragione tutti quelli che sono certi che Mara abbia fatto zozzerie con Silvio e quello (incredulo e grato di cotanta rara dedizione) l’abbia fatta ministro.
Voi sareste capaci? Ve lo chiedo perché io no. E non lo dico nel senso «Io sono pura, io sono etica, io voglio andare avanti solo per le mie capacità.» Lo dico nel senso: io ho sempre guardato con ammirazione, per dire, a quelle così ferocemente determinate a passare la busta a un conduttore di quiz da essere disposte, per questo, a strusciarsi a gente con la forfora sulla giacca. Ogni volta che ho sentito dire che quella faceva carriera solo perché era carina col capo, ho sempre pensato che essere carina col capo era una fatica che non mi era mai parso valesse la pena di affrontare. Questo non mi rende eticamente migliore: solo più pigra. (E badate che “carina” non include necessariamente l’ingoio, significa anche ridere a battute che non fanno ridere, e tutto un complesso di cose che chiunque abbia un lavoro conosce.)
Ho l’impressione che Mara Carfagna sia diventata l’archetipo della dinamica dei concorsi di miss, dei colloqui di lavoro, della deresponsabilizzazione individuale. Il “tanto quella lo sappiamo perché va avanti” dietro il quale si nascondono tutte le pigrizie, le inadeguatezze, le incapacità di accettare il proprio fallimento che caratterizzano gli italiani. Poi siccome è una donna sono pompe, fosse un uomo sarebbe perché ha lo zio prete, ma quel che importa è che non sia mai “ha fatto più carriera di me perché è più brava” – fosse pure “brava a letto”, che non so a voi ma a me non sembra mica poco.