Archivio per la ‘ categoria ’ Che je vuoi di’

  1. Questa intervista è così piena di citazioni citabili che non saprei quale scegliere, tra «pitch the movie as Magic Mike. Otherwise, if you’re using my name, you could mean The Good German» e «Adrian Lyne knew exactly what he was doing», tra «I just don’t think movies matter as much anymore, culturally» e «I feel like movies end like […]

  2.  

  3. Della grandezza somma di Louis CK e della mia convinzione che egli abbia l’ineluttabile fascino delle persone perbene (una convinzione ben arrogante, se ci pensate, da avere riguardo a uno con cui non hai manco mai preso un caffè), qui si è già detto. La mia stima per lui, e per il suo buttare via […]

  4. Cantala ancora, Vileda

    Sì, poi ho fatto altro. E abbassato il volume del televisore e riguardato a oltranza questi quattro minuti e spicci. Dall’espressione «’mbè?» con cui entra in scena fino a quel sorriso sfrontato che fa alla fine. Prima di far altro, però, e dopo la prima accidentale visione (il canile di fiction che guardo il mercoledì […]

  5. (via nomfup)

  6. Genetica, dimmi se passiamo la soglia

  7. «Once was enough»

  8. Il giorno del mai in cui gli italiani impareranno a fare i giornali ovvero capiranno cosa significhi quella frase che amano ripetere, «mescolare l’alto e il basso», ossia si renderanno conto che non vuol dire «fare anche il pop ma sciattamente, purché le cose che leggon gli altri direttori sian ben valorizzate, per tutto il […]