Archivio per la ‘ categoria ’ Che je vuoi di’

  1. Something really interesting and sort of scary has started to happen with movies and with the theatre, and it is this. Figure Aristotele’s dead, that’s all over, ok, I don’t mind, I’ll go without him – but there’s deep confusion, especially with movies, between what the movie is about and the likability, or dislikability, of the […]

  2. Questa intervista è così piena di citazioni citabili che non saprei quale scegliere, tra «pitch the movie as Magic Mike. Otherwise, if you’re using my name, you could mean The Good German» e «Adrian Lyne knew exactly what he was doing», tra «I just don’t think movies matter as much anymore, culturally» e «I feel like movies end like […]

  3.  

  4. Della grandezza somma di Louis CK e della mia convinzione che egli abbia l’ineluttabile fascino delle persone perbene (una convinzione ben arrogante, se ci pensate, da avere riguardo a uno con cui non hai manco mai preso un caffè), qui si è già detto. La mia stima per lui, e per il suo buttare via […]

  5. Cantala ancora, Vileda

    Sì, poi ho fatto altro. E abbassato il volume del televisore e riguardato a oltranza questi quattro minuti e spicci. Dall’espressione «’mbè?» con cui entra in scena fino a quel sorriso sfrontato che fa alla fine. Prima di far altro, però, e dopo la prima accidentale visione (il canile di fiction che guardo il mercoledì […]

  6. (via nomfup)

  7. Genetica, dimmi se passiamo la soglia

  8. «Once was enough»