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Archivio per la ‘ categoria ’ Collateralismi

  1. Una, essendo una delle tre o quattrocento italiane che sanno chi sia Christian Rocca, legge il suo blog e scopre che Aldo Grasso è il «miglior editorialista». Che una neanche trasecolerebbe (essere il miglior editorialista italiano è un po’ come essere la più strafiga deputata del PD: cioè, avete presente il campionato?), ma conoscendo l’approccio [...]

  2. Poco fa si discuteva, su un socialcoso, della canzone di Marco (che, nella generale bruttezza degli inediti di quest’anno a X Factor, ha almeno il pregio dell’essere una carta moschicida, ed è l’unico appiglio – fornitogli dalla Sony, che magnanimamente ha bocciato la canzone per lui scritta da Morgan-quantosonodinicchia-Castoldi – che ha il poverino per [...]

  3. Io ho smesso da tempo di discutere di giornali con uomini italiani, almeno quelli della disgraziata classe sociale che frequento.
    Quelli che non distinguono un femminile dall’altro, perché i femminili non li considerano roba cui uno possa levare il cellophane.
    Quelli che pensano davvero l’italiano medio legga altro che Branko nella copia del Messaggero che ha il [...]

  4. Bag lady

    Ho il sospetto che, quando dal borsellino di Saint Laurent tiro fuori mezza bustina di dolcificante ripiegata e conservata, e le monetine con le quali pagare il caffè, i baristi pensino ch’io sia la barbona più inutilmente chic dell’isolato.

  5. Una delle prime volte che Josh e Amy si vedono, in West Wing, lui le dice che è sempre stato un secchione, perché «my IQ doesn’t break the bank», ma voleva fare quel che è arrivato a fare e quindi per sopperire ha sempre studiato un sacco. Sì, lo so che è una convenzione narrativa [...]

  6. Quando chiedi troppo, e lo sai

    È andata così. Che ieri ho visto la registrazione della puntata di X Factor a tema sanremese. Che a un certo punto c’era Almeno tu nell’universo, che mi è sempre piaciuta moltissimo, e han detto che l’aveva scritta Bruno Lauzi. Quindi ho scritto su un socialcoso «Uh, ma io non lo sapevo che era di [...]

  7. - Tu l’hai visto Happiness?
    - Sì, ma quando uscì, non ne ho ricordi precisissimi. Però quello nuovo è bello, ricordati del gomito di CJ, se stai andando a vederlo. Molto ridere.
    - Sì, vabbè, ma la sottotrama di Happiness in cui Philip Seymour Hoffman fa le telefonate porche alla strafiga e lei si arrapa, te la [...]

  8. Ieri sera sono andato a fare un giro alla Festa Democratica di Milano. Civati avrebbe dovuto presentare il suo libro. Ha parlato un’ora, dedicando due minuti a Berlusconi e cinque a Formigoni (forse meno); il resto a sparare su Bersani e Franceschini – quando dici il nuovo che avanza. (Sir Squonk, su Friendfeed)

  9. Le grandi verità (reprise)

    Il New Yorker sta al New York Magazine come Livia Turco a Corona.