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Archivio per la ‘ categoria ’ Danni collaterali

  1. Potrei dire molte cose, delle millecinquecentosettantasei parole con cui Francesco Piccolo interviene su quella questione che riesce a essere meno appassionante del sistema elettorale alla tedesca e della maternità di Gianna Nannini, ovvero: gli scrittori sinceramente democratici e il loro pubblicare per la principale casa editrice italiana (che happens to be di proprietà del principale [...]

  2. Quattro giorni di permanenza. Un elicottero caduto. Un incendio visto dal largo. Un terremoto percepito. Restate sintonizzati, per altri effetti collaterali.

  3. Giusto ieri parlavo con un amico la cui vita sembra attualmente uscita da un film di Hitchcock, ma scritto male. A un certo punto della sua cronaca della sua ultima settimana, ho detto una cosa tipo «Vabbè, adesso però io dalla poltrona del cinema sto spernacchiando lo sceneggiatore perché tutto questo non è verosimile.» Poi, [...]

  4. Uno dei miei più cari amici è il massimo esegeta di Keith Richards in generale e di Exile on Main St. in particolare. Diciamo che il pacchetto «Keef e l’estate del 1971» sta a lui come West wing sta a me: roba con cui sfinire gli amici che sbuffano «sì, me l’hai già raccontato, almeno [...]

  5. I tre giorni di Wintour/3

    Una apre il sito di Vogue (quello italiano) per vedere come diavolo era conciata la Courtney alla festa per il lancio del sito medesimo, e trova, nel giro di una sola prosa: un patchwork di copertine di Vogue percorso da dinamiche strisce con quotes di figure nodali del fashion world Il tout Milan della politica, [...]

  6. Ciao, mi chiamo Bristol e il mio prossimo impegno è venire usata dai dizionari di tutto il mondo come definizione della voce stalle e buoi, chiusure tardive di. (enfasi su other young women)

  7. E il premio come miglior danno collaterale nella character assassination va al povero miliardario con parrucchino: «Donald Trump thinks he will come back “bigger than ever,” a sure sign the opposite will happen.»

  8. «Perché la misura dell’amore è la perdita?»

  9. Credevo dipendesse da un calo di zuccheri. Mi sembrava che lo spot che usciva dal televisore, poco dopo Beautiful, stesse dicendo «Il rosario elettronico che ti aiuta a pregare dove e quando vuoi: Prex, sempre in compagnia della fede», e non mi ero neppure drogata, o almeno non in quantità sufficienti, o non abbastanza di [...]