Potrei dire molte cose, delle millecinquecentosettantasei parole con cui Francesco Piccolo interviene su quella questione che riesce a essere meno appassionante del sistema elettorale alla tedesca e della maternità di Gianna Nannini, ovvero: gli scrittori sinceramente democratici e il loro pubblicare per la principale casa editrice italiana (che happens to be di proprietà del principale [...]
Archivio per la ‘ categoria ’ Danni collaterali
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Quattro giorni di permanenza. Un elicottero caduto. Un incendio visto dal largo. Un terremoto percepito. Restate sintonizzati, per altri effetti collaterali.
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Giusto ieri parlavo con un amico la cui vita sembra attualmente uscita da un film di Hitchcock, ma scritto male. A un certo punto della sua cronaca della sua ultima settimana, ho detto una cosa tipo «Vabbè, adesso però io dalla poltrona del cinema sto spernacchiando lo sceneggiatore perché tutto questo non è verosimile.» Poi, [...]
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Uno dei miei più cari amici è il massimo esegeta di Keith Richards in generale e di Exile on Main St. in particolare. Diciamo che il pacchetto «Keef e l’estate del 1971» sta a lui come West wing sta a me: roba con cui sfinire gli amici che sbuffano «sì, me l’hai già raccontato, almeno [...]
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Una apre il sito di Vogue (quello italiano) per vedere come diavolo era conciata la Courtney alla festa per il lancio del sito medesimo, e trova, nel giro di una sola prosa: un patchwork di copertine di Vogue percorso da dinamiche strisce con quotes di figure nodali del fashion world Il tout Milan della politica, [...]
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Ciao, mi chiamo Bristol e il mio prossimo impegno è venire usata dai dizionari di tutto il mondo come definizione della voce stalle e buoi, chiusure tardive di. (enfasi su other young women)
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E il premio come miglior danno collaterale nella character assassination va al povero miliardario con parrucchino: «Donald Trump thinks he will come back “bigger than ever,” a sure sign the opposite will happen.»
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«Perché la misura dell’amore è la perdita?»
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Credevo dipendesse da un calo di zuccheri. Mi sembrava che lo spot che usciva dal televisore, poco dopo Beautiful, stesse dicendo «Il rosario elettronico che ti aiuta a pregare dove e quando vuoi: Prex, sempre in compagnia della fede», e non mi ero neppure drogata, o almeno non in quantità sufficienti, o non abbastanza di [...]
