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Archivio per la ‘ categoria ’ Esperienze (aka “errori”)

  1. È esattamente da questi particolari, che si giudica un giocatore.

  2. This party of apes

    Stavo ripensando a questa scena di Vivien Leigh in piscina completamente fuori di testa, e Laurence Olivier che ha chiamato l’ospedale psichiatrico, e l’infermiera che per rabbonirla e avvicinarsi dice «Io la conosco: lei è Scarlett O’Hara», e lei che bercia «Io non sono Scarlett O’Hara! Io sono Blanche DuBois!» Stavo pensando che essere il [...]

  3. Se da un sito ti arriva una mail pubblicitaria – avendo tu accuratamente evitato di autorizzare l’invio di mail pubblicitarie la deludentissima volta in croce in cui hai su quel sito acquistato – e quella mail ha TUTTI e 322 gli indirizzi in chiaro, il bicchiere mezzo vuoto è che ora ci sono 321 sconosciuti [...]

  4. Riprova, sarai più fortunata

    Data: 26/04/2010 11.30 A: <XXX> Ogg: urgente! cara Guia, come stai? non so se ti ricordi di me, è un sacco che non ci sentiamo ma ci tengo a dirti che ti ho mandato su copia staffetta di una cosa interessante che pubblicheremo a breve. mi pare si inserisca molto bene nel dibattito di questi [...]

  5. L’altro giorno, avendo il Times pubblicato delle loro foto alla serata degli Oscar del 1970, ho avuto una breve discussione sul tema «quei due burini di Burton e Taylor, quanto a propalare la mitizzazione degli amori tormentati* e a fornire modelli comportamentali del cazzo a donne che sarebbe stato tanto meglio si accasassero da subito [...]

  6. No, i miei non ve li dico

    La settimana scorsa, per ragioni che non riesco a individuare se non nella quantità di bottiglie di Barbaresco vuote che arredavano casa, avevo ospiti che si sono messi a discutere del tema «Gente che ti faresti ma ti imbarazzerebbe molto confessarlo.» I nomi migliori sono venuti da una donna che al suo interno contiene moltitudini [...]

  7. E se non ti avessi uscirei fuori a comprarti

    Accade dopo una certa età, che non è tanto quella della ragione quanto quella delle repliche. Accade quando sei già stata in tutti i ruoli, cornificata, cornificatrice, amante non corrisposta, amata smaniosa, Rebeccalaprimamoglie nella sua accezione più errata, la poveretta che viene dopo Rebecca, Scarlett, Melania, persino Ingrid Bergman in Gaslight, per non parlare di [...]

  8. Dicesi «sindrome Ridge Forrester»

    Comprende tutto il percorso che va dallo sbuffare «Non posso essere per sempre schiavo di questo personaggio» al tromboneggiare «Ho bisogno di libertà creativa», passando per la convinzione che il proprio successo di pubblico sia legato alle proprie infinite doti, e non al fatto di aver azzeccato una miracolosa formula (che è una in più [...]