Archivio per la ‘ categoria ’ Fanatismi

  1. Sushing the shark

    Alcune risposte che pretendo di avere dalla prossima mezza stagione di Scandal, premesso il diritto di Shonda Rhimes a saltare squali a cavalcioni d’altri squali mentre fa un’happy hour di sashimi di squalo con la grazia con cui solo lei lo sa fare. – Soprassiedo su Mama Pope che dopo ventidue anni in una cella […]

  2. «Che condanna, me lo dicono sempre tutti»

    Non è solo che, da Mi si nota di più a Splendido quarantenne, da Le parole sono importanti a Continuiamo così, facciamoci del male, ci ha fornito metà del repertorio retorico di una qualunque conversazione spicciola che capiti di avere in questo secolo. Non è solo che per il suo compleanno, sfrenati da Francesca Archibugi, […]

  3. Per ragioni che è prematuro spiegarvi, certe donne di Woody Allen che non sono le solite che siamo usi citare quando parliamo della categoria, certe donne di film considerati minori cui non siete soliti pensare, certi dettagli precisissimi ultimamente sono il rumore di fondo di tutte le mie menate. Per ragioni che hanno a che […]

  4. Elenco non ragionato dei motivi per cui martedì sono andata a vedere un concerto che avevo già visto dieci giorni prima. Perché innamorarsi con Lorenzo, lasciarsi con Tiziano (cit.) – e tradirsi con Ivano, rimpiangersi con Francesco, smettere di sopportarsi con Claudio e tutto quel che vi pare, ma insomma non è che possiamo fare […]

  5. In merito all’offesa confesso di non capire esattamente cosa sia il “sentimento religioso” perché sfortunatamente non ne sono dotato. Ho sempre pensato che essere intimamente credenti non possa essere troppo diverso dall’essere intimamente liberali, o socialisti, o vegani. Si tratta di amare e riconoscersi in delle idee, in una visione della società e del mondo, […]

  6. Se «non esiste il mezzo, esiste l’uso che se ne fa» non fosse un concetto troppo banale persino per me, la questione sarebbe poi solo quella: che alla fine, persino sul mezzo a più facile tracollo di niente da dire, a più immediata esposizione della crisi dei cinquanta, uno bravo lo riconosci perché riesce a […]

  7. Insomma sei lì che ascolti il nuovo De Gregori manco troppo attentamente, aspetti che finisca una lavatrice e non è che non pensi che ti piacerà (il disco, non la lavatrice), lo sai che ti piacerà, ché è sempre il solito discorso che parte da Ettore Scola, passa da Woody Allen e finisce chissà dove: […]

  8. Due settimane fa, mentre io chissà da quali questioni assai meno rilevanti ero distratta, l’uscita nei cinema di Mariti e mogli ha compiuto vent’anni. Ieri sera, mentre lo rivedevo per la duecentesima volta, ho detto quel che dico tutte le volte: che è il miglior Woody Allen di sempre, nessun Manhattan si senta offeso. E […]