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Archivio per la ‘ categoria ’ In preparazione il seguito

  1. Se avete letto il libro (come, «quale libro?», mi avete preso per una blogger non promozionale?) già sapete quel che penso di «Voglio un uomo che mi faccia ridere» e di quelle che pronunciano siffatta frase.
    Tuttavia.
    Tuttavia sottoscriverei tutto quel che dice Molly; tuttavia mi pare manchi una conclusione ovvia e inclusiva delle due opzioni: non [...]

  2. Il formaggio squagliato piace anche a me

    E anche guardare Centovetrine senza che il telefono squilli. E trovare in freezer del gelato avanzato e dimenticato. E voltarmi dall’altra parte e riaddormentarmi. Sento già la Mondadori bussare alla mia porta con un grooosso anticipo.

  3. Stamattina, mentre l’iPod, con una maleducazione che a una donna non può portar bene (citazione di difficoltà medio-alta), mi ricordava prima che “il tempo che davo all’amore ora lo tengo solo per me”, poi che “faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare”, poi che “c’è una parte nella vita mia che assomiglia [...]

  4. Unlikable is the new black

    Ho capito il meccanismo per cui gli uomini vogliono sempre le donne che non se li filano (e mai quelle che hanno il difetto di amarli) un pomeriggio d’estate dal parrucchiere, dopo che mi ero fatta tagliare i capelli sotto un Andy Warhol in cui Hanoi Jane ha la più brutta frangetta di tutti i [...]

  5. Aprire un rotocalco e trovarci la cotta di scuola assieme a una soubrette: presentano la prole.
    Accendere una fiction e vedere in un ruolo minore uno completamente dimenticato di un’estate che è bene resti nel rimosso.
    Assistere a una diretta elettorale e fare “celo, manca” con gli inviati nelle sedi di partito.
    Andare a una serata strafiga e [...]

  6. E quel sole vorresti non essere tu

    Devo aver scritto da qualche parte che non ritenevo il campione di lettrici con cui venivo in contatto - quelle che conosco, o quelle che si prendono comunque il disturbo di farmi sapere che pensano del tomo - rappresentativo di alcunché. Bene: mentivo. Tre settimane dopo l’uscita nelle librerie, sono quindi in grado, con l’infallibilità [...]

  7. Come se fosse la stronzaggine, il punto. Come fosse necessariamente un punto a sfavore. Insomma: ci sono cose che le leggi e dici “Bah”; ci sono cose che le leggi e dici “Carino”; ci sono cose che le leggi e dici: “Cazzo. Perché non l’ho scritto io?”

  8. La mia parte di letto in questa parte di vita

    Ho i testimoni: io lo dico da anni. Che se organizzasse dei corsi di formazione io mi ci iscriverei. Che se volesse svelarsi al mondo mi presterei gratuitamente a diventare la sua Maria Latella. Che tutto quel che non ho mai capito degli uomini lei saprebbe spiegarmelo. E che, soprattutto, quella da intervistare sia lei. [...]

  9. Non ho scritto un libro. Ho scritto un pretesto. Una scusa per potere, poi, scrivere di come ho tentato di venderlo. Di giornate divise tra: telefonate di segretarie di redazione alle quali dire che, mi raccomando, nel “panel di opinionisti” tengo particolarmente ci sia Meluzzi; simulazioni di affinità elettive con conduttrici analfabete; fotografi che obiettano [...]

  10. L’Archivista di Sentimenti

    Conversazione una sera d’elezioni.
    Lui: Sì che sono romantico. Molto romantico.
    Lei: Ma quando?
    Lui: Lo sono stato. Poi sono diventato dalemiano.