Archivio per la ‘ categoria ’ Intolleranze

  1. Io l’attacco di panico di Paolo Virzì lo capisco. Capisco che uno a un certo punto venga assalito dal dubbio che sì, va bene, le professoresse democratiche, il pubblico di Rai 3 che vuole sentirsi legittimato dal prodotto de qualità, l’engagement e tutta quella rava per tacer della fava, d’accordo, ha sempre funzionato, ogni volta […]

  2. Cara Telecom, come va? Annataccia, eh? Hai ben altri problemi che la soddisfazione della clientela, eh? Mi rendo conto. Non sono sicura che sia l’approccio giusto, ma mi rendo conto. Ti scrivo per parlarti del buco nel muro di casa mia. E non come allegoria dei tuoi buchi di bilancio, delle finestre rotte di Rudy […]

  3. «Perché chi si scandalizza davanti a Fahrenheit 451 poi è il primo che decide che libri bruciare? E chi stabilisce il confine? Il club dei giusti. Ma il club dei giusti se lo sono fatto tra di loro, si chiudono in una stanza e decidono: al rogo i libri da Baricco in giù.» (Fabio Volo, […]

  4. Chissà quanto ci mette Francesca Borri a farsi lo smokey. Lo dico per i maschi etero inattrezzati che passassero di qui e ignorassero i fondamentali della civiltà (insieme che include il sottinsieme di quelli che, il primo giorno della storia che v’ha svoltato la sezione «precariato» dei giornali di luglio, invocavano gloria o rivoluzione o […]

  5. Brandelli di conversazioni cui ho preso parte nell’ultimo mese. Non una parola è stata cambiata, non un dato di fatto è stato accresciuto a beneficio della sceneggiatura. «Non so con chi abbia parlato e con chi sia abituata a lavorare […] Respingo quindi al mittente tutte le ingiustificate accuse» (contabile di quotidiano cui facevo presente che, […]

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  6. Le migliori elementari del mondo

    Tutti i discorsi contro il doppiaggio sono inutili. La pigrizia è una strada senza ritorno, ed è vano discutere con gente che ti chiede perché dovrebbe sforzarsi di seguire un dialogo in una lingua straniera quando glielo scodellano nella sua, che importa se è meno brillante, meno preciso, meno sensato, non vorrai mica essere così […]

  7. Trombonismo senza limitismo

    Caro Paolo Sorrentino, Noi non ci conosciamo. Nel senso: lei non ha la più pallida idea che io esista, e io so (ovviamente) che lei esiste ma non conosco abbastanza le sue opere da essere una sua fan o una sua detrattrice. A favore, persone che stimo mi parlano bene di lei; a sfavore, l’unico […]

  8. Io capisco i quotidiani con dieci pagine di politica al giorno perché hai trenta redattori che non san fare niente se non coprire le manfrine dei sottosegretari e mica puoi licenziarli, capisco anche la convinzione dei direttori residenti nel cap 00187 che l’ombelico che interessa a loro sia notiziabile, ma a voi pare normale che […]

  9. Io le amiche le scelgo per la sintesi

    - Ma non mi dici mai niente! Ma Game of Thrones è di Benioff! Ma devo vederlo? – Ce so’ i draghi.

  10. (il resto del kolossal «Il Locale di vicolo del Fico ha chiuso, non ci resta che l’impegno sociale», qui)