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Archivio per la ‘ categoria ’ Karma is a bitch

  1. Bisogna saper scegliere in tempo/ Non arrivarci per contrarietà

  2. Le grandi verità che fingiamo di ignorare

    Are you still mad that I gave up long before you did?/ Of course you are

  3. 29 aprile 1945

    Tutti a preoccuparsi del precedente materno, e nessuno che abbia suggerito a William e Kate di cercare un’altra data non tanto perché «di Venere e di Marte», ma perché l’ultimo matrimonio famoso celebrato il 29 aprile è durato molto meno di quello dei genitori di lui. Quaranta ore, fino al decesso degli sposi. Neanche il [...]

  4. Il culo delle donne

    Non sono sicura che le note biografiche di Concita De Gregorio che si trovano in rete siano esatte: dopotutto, la chiamano «Concetta». Tuttavia, se sono attendibili, è nata nel 1963. Poco fa, a Matrix, ho sentito per la nonsoquante volta negli ultimi giorni citare la campagna pubblicitaria dell’Unità, per esprimere un concetto riassumibile in «Prima [...]

  5. Mi vedo scritto su tutti i muri

    Credo di averlo già raccontato: ho amici molto crudeli che, ogni sabato, si chiedono in quale passaggio della rubrica di canzonette che scrivo si identificherà l’uomo convinto di essere un mio ex (ne avete uno anche voi, no? Mica sarò solo io, dai. Ditemi che è normale. Che ogni donna ha diritto a un semisconosciuto [...]

  6. Lo confesso con l’imbarazzo che si ha nei confronti della zia matta, quella che nei film di Ozpetek fa entrare il bell’antonio dalla finestra e nella realtà dà da mangiare ai gatti: io a Giuliano Ferrara sono stata persino affezionata, di quell’affetto vago che si ha per la gente che vedi tutti i giorni, e [...]

  7. (qui)

  8. Working girl [Intercettazioni #28]

    - Mi chiama continuamente. Ed è colpa tua. – Ora che c’entro io, siete migliori amiche, assumitene la responsabilità. – Tu l’hai inventato. Non fosse per te… – No, amore della tua mamma: io me ne sono liberata, tardivamente ma con una nettezza di cui nessuno di voialtri che vi lamentate è stato capace. – [...]

  9. Piers Morgan prende il posto di Larry King (continuando oltretutto a fare American Idol, il che mi pare sublime), e Jeremy Clarkson usa la sua rubrica sul Sunday Times per raccontare l’improbabile storia di lui che a parlare coi produttori americani ci è andato ma solo per prenderli per il culo infilando versi di canzonette [...]