Archivio per la ‘ categoria ’ Parecchio Zeit e parecchissimo Geist

  1. 1. Io l’analisi della sconfitta non la so fare. Non perché mi manchi la bersaniana vagonata di senno di poi con cui spiegano quanto il fallimento fosse annunciato tutti quelli che lo spiegano quando arrivano i dati d’ascolto (ma se era così ovvio perché non l’avete detto il giorno prima invece che il giorno dopo? […]

  2. Io l’attacco di panico di Paolo Virzì lo capisco. Capisco che uno a un certo punto venga assalito dal dubbio che sì, va bene, le professoresse democratiche, il pubblico di Rai 3 che vuole sentirsi legittimato dal prodotto de qualità, l’engagement e tutta quella rava per tacer della fava, d’accordo, ha sempre funzionato, ogni volta […]

  3. Harry ti presento Sally è del 1989, e contiene una delle più grandi verità che mai siano state enunciate: «Tutti pensano di avere buon gusto e senso dell’umorismo». In agosto un tizio fin lì mai sentito del PD, Gianluigi Piras, si incartò in una polemica che a spanne possiamo riassumere in: Yelena Isinbayeva approva la […]

  4. C’era una volta il mondo dello spettacolo, quell’universo di riferimento che è, per definizione, spettacolare. C’era una volta. Anche in Italia, intendo. Che ci sia stato un tempo – distante ma non così distantissimo come ci sarebbe da pensare guardandoci adesso – in cui questo paese produceva uno star system è una mia fissazione, una […]

  5. Everybody is everywhere

    Nessuno che abbia un interesse anche marginale per la comicità, o per l’industria dello spettacolo, o per l’intelligenza umana, può dubitare che un’ora e fischia di Conan O’Brien e Judd Apatow sia piena di meraviglie. Tra le cose per cui andrebbe studiata: lo scambio di ipotesi su Obama (è davvero divertente o ha solo imparato […]

  6. Alcune ragioni per cui è supercalifragilistica la storia del capo della Cia che si dimette perché scopava con la sua biografa il che, nel paese in cui si ostinano a far finta che l’adulterio non sia la norma, è inaccettabile per un Qualchecosa-in-Chief: Lei ha delle spalle che rendono sorde a qualunque dichiarazione faccia: voglio […]

  7. Una che dipinge malissimo e fa opere concettuali urende e però noi dobbiamo empatizzare perché è artista, come dimostra la salopette perfettamente istoriata di colori mentre la maglietta è intonsa. Mastandrea con un sopracciglio bianco perché i poveri non possono permettersi la tintura. Un tredicenne che invece di farsi le pippe tenta di praticare la […]

  8. I’ve come here tonight to plea to the mayor of Bullshit Mountain

  9. Last night I dreamt of Losito

    Ieri sera, mentre pretendevo di tenere acceso in contemporanea Un grande canile, mi offrivo di lavare i piatti, facevo conversazione, meditavo che avrei dovuto scrivere del finale di Desperate Housewives, ché quella sì che è stata roba televisivamente rilevante, mi chiudevo fuori di casa, e quando finivo di fare tutto questo Saviano stava ancora monologando. […]