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Archivio per la ‘ categoria ’ Parecchio Zeit e parecchissimo Geist

  1. Uh, ma guarda. (i penultimi precedenti, qui e qui)

  2. Gioco, copertina, incontro

    Cronistoria minima. Un paio di mesi fa ho intervistato Fabrizio Corona. Abbiamo sfogliato un paio di rotocalchi, ed era impossibile non essere d’accordo sull’evidenza: non c’era un servizio rubato che non fosse concordato coi soggetti ritratti (e fatturato dagli stessi), il che rende vagamente insensata la definizione di giornalismo scandalistico. Eravamo in disaccordo solo sulla [...]

  3. “Prima le famiglie dei Parioli si guastavano alla terza generazione”, dice Eda interrompendola, “dopo Schwester accondiscendenti e cellule figgiccì, canne e regate, Indie e eroine e lisergie, casali umbri e coltivazione del tabacco, fascismi e rampantismi, nobiltà e generone, un figlio con quello e un altro con quell’altro, un flirt con un amico di famiglia [...]

  4. (via Mattia)

  5. Land of opportunities

    Ancora prima che le mie sinapsi formulassero l’istantaneo pensiero «Vabbè, ma se uno è scemo deve far causa a se stesso, tipo quelli che comprano i numeri del lotto da Vanna Marchi», già mi stavo chiedendo: tv star? Guido Venitucci? E chi cazz’è? Forse con «in Rome» intendono quella serie della HBO di cui non [...]

  6. Siccome non si diventa Tina Brown per caso, la signora (già biografa di Diana Spencer) fa la più impeccabile analisi del caso Sarah Ferguson, il cui problema non è solo essere una mitomane che vive al di sopra delle proprie possibilità («we usually meet in a fancy hotel suite where she tells me with absolute [...]

  7. Nell’improbabilissimo programma di Monica Setta, tra un Vittorio Sgarbi che fa quello «Corona è un bravo ragazzo ma non capisce niente», tra deputate cesse, direttori di giornale mostruosi, e altre comparse di Tod Browning chiaramente interessate solo a vicende di sottosegretariati e troppo impegnate a far simulacri di carriera per guardare Uomini e donne, poco [...]

  8. Sì, sì, la vetrata che dà sull’Hudson, lo Splenda recapitato a domicilio, i bagel al sesamo a colazione, il negozio di Louboutin dall’altra parte della strada, la mostra dell’amichetto di Banksy all’angolo, la tartare di salmone avocado e zenzero dello Spice Market, il pomeriggio al bancone di Chikalicious, il cinema la mattina. Tutto quel che [...]

  9. No limits

    Le associazioni di idee sono una brutta cosa: stavo guardando questo e mi sono ricordata di aver l’altra sera visto un quarto d’ora del programma di Barbareschi, il quale, in omaggio al principio fondante del talk show all’italiana (puoi dire qualunque enormità e nessuno mai ti correggerà), ha presentato un minorissimo gruppetto italiano dicendo che [...]

  10. Tre minuti fa Aldo Busi, inquadrato nella parte destra dello schermo, mentre nella sinistra c’era Simona Ventura che doveva raccogliere le di lui volontà in quel rituale da reality detto nomination, ha detto: «Ventura, io la prendo more ferarum»; la conduttrice, rivolta a qualcuno di non inquadrato, ha bisbigliato intimidita: «Cosa vuol dire?»; mancava solo [...]