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Archivio per la ‘ categoria ’ Sangria in the Park

  1. Fair enough, merry Xmas

    Non ho niente da dire. Mi sono svegliata tardi, e la vita non è democratica. Non siamo tutti capaci di sbronzarci fino alle tre di notte e alle otto di mattina andare a un talk-show avendo nel frattempo prodotto «un saggio di due o tremila parole su John Locke e John Stuart Mill». Noialtri mediocri, noialtri [...]

  2. With a baguette in his pocket

      La regola dell’amico, già spiegata qui, si guarda qui.

  3. Patsy Kensit ma senza spallina che cade

    Un giorno voialtre donne di contenuti e teoriche del femminismo e filosofe della divisione tra vallette e intellettuali dovrete interrogarvi su come alcuni dei più solidi e intellettuali e trasversali e incatalogabili modelli femminili che esistano poi, tutto sommato, siano tali solo perché, nei loro cassetti, ci sono solo epistolari dei fidanzati giusti: non dico [...]

  4. Oggi sarebbe il centoquindicesimo compleanno di un tizio la cui rilevanza non ho davvero la pazienza di spiegarvi, né sfoggiando il kit della piccola critica letteraria, né aiutandovi con paragoni tra Anson Hunter e Hubbell Gardner, né rievocando i miei sedici anni e il giorno in cui vedere appuntate da uno che mi piaceva le [...]

  5. - I have to go home.
    - You are home.

  6. Piccole perfezioni senza importanza

    L’amore al giusto punto di disperazione e le fatture pagate prima del previsto, i Prada nuovi e i Lanvin in arrivo, quelli che se ne vanno un attimo prima che ti stanchi di loro e quelli che sono abbastanza accuratamente silenziosi da non svegliarti, i bis che volevi a un concerto e il film irresistibile [...]

  7. La mia Critica Cinematografica di Riferimento dice (sbuffando) che Biskind crede che il cinema sia nato negli anni Settanta. Io dico che, pur essendo svantaggiato rispetto a chi racconta il cinema degli anni Quaranta, dispone comunque di una tale quantità di meraviglie che è difficile non sdilinquirsi leggendolo. Adesso, per dire, ho tirato giù da [...]