Archivio per la ‘ categoria ’ Smalltown girl

  1. Quando Nora prese la Bastiglia

    Il 14 luglio del 1989 sono successe due cose. La più rilevante è che il tizio di cui ero innamorata si è trasferito a Parigi per fare il poeta maledetto (sì, a quasi diciassette anni ero innamorata di tizi così banali da trasferirsi a Parigi nel bicentenario di quella data lì, e così favolosamente borghesi […]

  2. Se «non esiste il mezzo, esiste l’uso che se ne fa» non fosse un concetto troppo banale persino per me, la questione sarebbe poi solo quella: che alla fine, persino sul mezzo a più facile tracollo di niente da dire, a più immediata esposizione della crisi dei cinquanta, uno bravo lo riconosci perché riesce a […]

  3. Una notevole sceneggiatura si riconosce dal fatto che i buoni sono interessanti quanto i cattivi. C’è una ragione se su tutti i quotidiani inglesi tutti i boxini con gli articoli più letti oggi hanno solo link alla vicenda del News of the World che intercettava i telefoni delle celebrità ma anche quelli delle bambine rapite: […]

  4. Usata ma tenuta bene

    Nell’estate del 2006, con la scusa del quarantesimo compleanno, intervistai Lorenzo Cherubini – sì, insomma: Jovanotti. La prime due domande dell’intervista erano queste: Se dico 1994… «Grande disco. Ne parlavo con Ligabue. Quello che per me è stato Lorenzo 94 per lui è stato Buon Compleanno Elvis, e mi diceva “Non si rifà più. Io […]

  5. Io sola so quanto mi merito la miniera

    «Cioè mi stai dicendo che non sai i capoluoghi di provincia calabresi?» «Ma se non sono mai riuscita a imparare gli arrondissement!»