Archivio per la ‘ categoria ’ Smalltown girl

  1. Consigli per gli acquisti

    Come i più attenti già sanno, sono convinta che uno dei problemi dei prodotti culturali italiani sia la critica che li racconta. Non saprei dire da dove nasca quest’annosa questione di uova e galline, se è più scoraggiante fare roba bella in un sistema che non riesce a riconoscerla, o più inutile sprecare talenti grandiosi per raccontare opere […]

  2. Quando Nora prese la Bastiglia

    Il 14 luglio del 1989 sono successe due cose. La più rilevante è che il tizio di cui ero innamorata si è trasferito a Parigi per fare il poeta maledetto (sì, a quasi diciassette anni ero innamorata di tizi così banali da trasferirsi a Parigi nel bicentenario di quella data lì, e così favolosamente borghesi […]

  3. Se «non esiste il mezzo, esiste l’uso che se ne fa» non fosse un concetto troppo banale persino per me, la questione sarebbe poi solo quella: che alla fine, persino sul mezzo a più facile tracollo di niente da dire, a più immediata esposizione della crisi dei cinquanta, uno bravo lo riconosci perché riesce a […]

  4. Portami uno che usi “giornalismo britannico” come sinonimo di gran distacco e zero colpi bassi, e io ti presenterò uno che non s’è mai avvicinato a un’edicola inglese

    Una notevole sceneggiatura si riconosce dal fatto che i buoni sono interessanti quanto i cattivi. C’è una ragione se su tutti i quotidiani inglesi tutti i boxini con gli articoli più letti oggi hanno solo link alla vicenda del News of the World che intercettava i telefoni delle celebrità ma anche quelli delle bambine rapite: […]

  5. Usata ma tenuta bene

    Nell’estate del 2006, con la scusa del quarantesimo compleanno, intervistai Lorenzo Cherubini – sì, insomma: Jovanotti. La prime due domande dell’intervista erano queste: Se dico 1994… «Grande disco. Ne parlavo con Ligabue. Quello che per me è stato Lorenzo 94 per lui è stato Buon Compleanno Elvis, e mi diceva “Non si rifà più. Io […]

  6. Io sola so quanto mi merito la miniera

    «Cioè mi stai dicendo che non sai i capoluoghi di provincia calabresi?» «Ma se non sono mai riuscita a imparare gli arrondissement!»