Quelli che credono che chi scrive per mestiere, quando scrive «io», intenda davvero «io» fanno molta tenerezza (e sono perlopiù gente pagata per scrivere – in terza persona, cose parecchio perdibili.) E però. E però l’io narrante te lo scegli. Samantha Brick scrive quelli che nel giornalismo anglofono si chiamano personal essays e nel giornalismo [...]
Archivio per la ‘ categoria ’ Sociologia spicciola
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Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo sulla stanza dei giochi dei maschi, quel fenomeno per cui ci sono cose (i vinili, i fumetti, i videogiochi, la partita) di cui preferiscono parlare tra loro, ed è più assennato trovarsi settori alternativi (e più gradevoli: santiddio, chi è che ha voglia di parlare di [...]
Tags: cose di donne, cose di uomini, libri altrui, rassegna stampa
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C’è stato un tempo in cui il cinema italiano produceva personaggi memorabili, one-liner che facevano invidia a Woody Allen (parlandone da vivo), caratteristi che avrebbero potuto gareggiare con Thelma Ritter. C’è stato un tempo, anche, in cui Lucio Dalla era il più gigantesco gigante mai comparso sulla scena canzonettistica. L’incrocio di quei due tempi [...]
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Non avevo ancora finito di articolare il mio «Ommioddio, non la sentivo nominare da quindici anni» di fronte alla pubblicazione, su un socialcoso, della foto prandiale di un michetto alla Fiaschetteria Beltramme, quando una signora che conosco ha raccontato di aver visto, mentre pascolava la figlia a Villa Borghese, il presidente del Consiglio che andava [...]
