(È che stamattina mi sono resa conto di come non si rimarchi mai abbastanza l’avere Aaron Sorkin scritto i due più strepitosi minuti di televisione di sempre, dopo aver scritto gli otto più strepitosi minuti eccetera, e tutto in meno di un decennio.)
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Stavo leggendo l’ultima gnegneata di un tizio che aveva un programma alla radio e non ce l’ha più (prima legge della società dello spettacolo all’italiana: quelli che non considerano la fine di una loro collaborazione con una tv, una radio, un giornale come una grave ferita al tessuto democratico della nazione sono persino più rari [...]
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L’altra sera parlavo con una persona di quanto sia una stronzata la convinzione (propria peraltro di persone stimabili) che le grandi storie abbiano bisogno di protagonisti che il pubblico ama. In particolare, di come Scarlett O’Hara sia il più odioso personaggio forse dell’intera storia della letteratura, ma questo non renda quel libro (quel film) meno [...]
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Continuo a credere che «Fake it till you make it» sia il miglior consiglio che chiunque, quandunque, possa darvi a proposito di qualunque cosa, quindi non vedo perché cambiare. (Per quanto, pure questo mica è male.) (E ora basta col bacioperuginismo, su, andate a scartare i regali minori.)
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Un giorno dovrò mettermi a scrivere qualcosa sulla fine dei cazzi propri, nel senso che nessuno se li fa più, nel senso che ormai si inoltrano mail e sms con disinvoltura assai maggiore rispetto a quella con cui si prestano cd. Ricevo più messaggi preceduti da «ma secondo te cosa voleva dire con», seguono carteggi [...]
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Comunicazione tecnica a tutti quelli che nelle prossime ore settimane altre unità temporali attendessero da me articoli, interviste, rubriche, revisioni, scalette, liste di nomi, whatevah: fate conto che il gatto in lavatrice, la nonna morta, la pioggia di rane. Non c’entra ovviamente niente, con la mia improvvisa inadempienza nonché irreperibilità, il fatto che un uomo [...]
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Siccome a Ballarò si sta parlando da un’ora del fuorionda di Fini, e siccome non trovo su Youtube la scena che vorrei mettere qui, che sta in The U.S. Poet Laureate, terza stagione, sedicesimo episodio, mi limiterò a incollarvi un riassunto.
Ritchie’s campaign staff show their inexperience when Bartlet has an open-mike gaffe, saying on [...] -
[Se non state vedendo West Wing per la prima volta; se l'altra sera non mi avete mandato un messaggio con scritto «I wouldn't stop at red lights»; se non siete gente talmente romantica da farsi andar bene la dentona, almeno provvisoriamente – allora questi otto minuti non sono per voi.
Se invece vi riconoscete nella descrizione, [...] -
Vi linkerei anche l’articolo su Accidental Billionaires che esce domani e che ho ovviamente scritto solo per poter scrivere e far stampare le parole Aaron Sorkin (pitch non dico testuale ma quasi: Collab. Fanat. «C’è questo film, sì è di Fincher, sì è su Facebook, ma la cosa rilevante è che lo scrive Sorkin», Caposerv. [...]
