1. Mai, mai

    Qualche settimana fa sul New York è uscito questo racconto di Elizabeth Wurtzel, della quale leggo tutto il poco che ormai scrive perché è stata una ragazza di gran successo in anni in cui ero abbastanza giovane e impressionabile da farla risultare importantissima per la mia formazione. Poi si è perduta via in quel modo […]

  2. Questa intervista è così piena di citazioni citabili che non saprei quale scegliere, tra «pitch the movie as Magic Mike. Otherwise, if you’re using my name, you could mean The Good German» e «Adrian Lyne knew exactly what he was doing», tra «I just don’t think movies matter as much anymore, culturally» e «I feel like movies end like […]

  3.  

  4. High Noon, ma coi turisti intorno

    Poi se ne occuperanno tutti, e ci saranno le polemiche sulla diffusione delle armi, quelle sulle lobby, quelle sulla campagna elettorale (in West Wing c’era una strepitosa repubblicana, Ainsley Hayes, portatrice tra l’altro di alcune delle posizioni sulla questione femminile più sane di mente che abbia mai sentito esporre; la prima volta in cui discuteva […]

  5. (ma anche, ma anche)

  6. La lettera con cui quel gigante di Joe Eszterhas ricostruisce mesi trascorsi ad ascoltare i deliri di Mel Gibson mentre scriveva I Maccabei (un film che non faranno mai, e che comunque non potrebbe mai essere meglio di uno tratto da queste pagine di rinfacci assortiti) è tipo la cosa più bella che abbia letto […]

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  7. Webmaster trovati nelle patatine

    Stanotte ho scoperto Teresanna. Non so come ho fatto a ignorarla finora, neanche avessi una vita o un lavoro. Teresanna, la mia corteggiatrice preferita da non so quanti anni a Uomini e donne, è quella che ieri una rivale ha insultato dicendole «’a taglia 44», e capite bene che io l’ho amata immediatamente. Quindi stanotte […]

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  8. Se fossi il genere di persona che ama soffermarsi sui disastri del giornalismo italiano, farei notare quant’erano ridicoli quegli articolisti cui qualche caporedattore persino più ottuso di loro ha da giovani insegnato a essere sempre rigorosamente impersonali – e che quindi erano amici di Dalla ma non si può mica scrivere «io», più opportuno «una […]

  9. L’umanità si divide in gente che non ritiene di dover intrattenere l’altra gente sulla propria vita sentimentale, ché pochi argomenti di conversazione sono meno interessanti, pochi dettagli riguardano meno chiunque altro, poche mancanze di lobi frontali sono più fastidiose; e gente che invece lo fa, per invadenza semplice o per esibizionismo retribuito. Poi ci sono […]