Diversamente da quella tizia, je regrette quasi tout. Ma fare un giro sul malfamato marciapiede della socialroba, oh, quella è stata l’esperienza più formativa dell’ultimo anno. Poi non poteva durare, ché io non ho spirito di sacrificio e con le non moltissime persone sane di mente lì presenti tanto socializzo nella realtà, ma nel frattempo [...]
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- Guarda un po’ ‘ste foto, ché voglio cambiare quella del blog. A me piace la prima della serie. – Mah. Sì. Però la qualità è veramente molto cheap. – Son fatte coll’aicoso, quando io dico che è un telefono di merda. – Ah, certo, se invece le facevano col blackberry allora sì. – Vabbè, [...]
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Accade d’avere, nello stesso lunedì postsanremese, da scrivere una rubrica televisiva e una canzonettistica, e quindi di studiarsi vecchi video per trovare due idee che non si sovrappongano. Accade d’incappare in quello qua sotto, e di pensare molte cose, che si riducono poi a una. Che tutta la gente che piace, quella tra la quale [...]
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Quando vai ai junket (quelle ammucchiate in cui, come insegnava Billy Crystal in America’s Sweethearts, si riempiono i giornalisti di cibo e gadget dimodoché essi neanche si accorgano se il film di cui devono scrivere non esiste – e chiunque abbia mai visto un giornalista davanti a un buffet sa che non è un’impresa complessa), [...]
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Lo scrivo qui perché so che c’è almeno un tizio che paga il mutuo con X Factor e che legge: se affidi un’altra volta uno dei miei versi preferiti a una che canta sillabe a caso non distinguendole da zecatisonzetebol, spargo la voce che sei eterosessuale e hai una tresca con la Mori.
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Atrio del Des Bains, una sera qualunque. – Ciao! – Ma come stai… Ho visto un tuo libro, dedicato “a Stefano” – [ironica] Spero tu non abbia pensato di essere tu, visto che non ti vedo da tipo dieci anni. – [mentendo] Per niente, e comunque mi stanno sul cazzo le dediche.
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Il mio Consulente per l’Etica e l’Estetica mi fa notare che in realtà fu un po’ colpa anche della editor, che bocciò il suo (di lui) e il mio (di me) titolo preferito, Dell’amore non si butta niente (del porco invece sì) Senza neanche prenderci il disturbo di consultarla, siamo certi da questa vicenda ella [...]
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Un blocco su cui segnavo i titoli possibili, poi scartati perché vuoi mettere Elementi di capitalismo amoroso, pieno di sillabe, difficile da memorizzare, impossibile da riferire al libraio. I miei preferiti sfogliando velocemente: I migliori porci della nostra vita, Il mito del cazzo perfetto. (Queste righe avrebbero potuto intitolarsi: Del perché la mia editor mi [...]
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Pare che questo blog fosse scomparso, e che il Neri (che non dorme comunque, ma se anche dormisse lo farebbe col cilicio) si sia sbattuto assai più di quanto avrebbe fatto chiunque (anche qualora questo chiunque fosse retribuito, mentre il Neri oltretutto al massimo viene pagato con la vostra gratitudine, in valuta a centocinquanta giorni [...]
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Stavo togliendo da una valigia la mia Principale Abitudine di Viaggio, ovvero i libri che stanno impilati per mesi dopo che li ho disciplinatamente comprati ma non ho avuto la disciplina di leggerli, e che quindi alla prima occasione uso per zavorrare il bagaglio spergiurando che in viaggio li leggerò di certo, e per intero, [...]
