1. Per carità, povero Aaron Sorkin che aveva già chiuso la seconda stagione su Sandy ed è capitato Petraeus e niente, ormai è deciso, gli episodi son quelli e questo monologo su come siamo pettegoli e interessati alle private tresche dei pubblici eroi non s’ha da fare (come dicono quei gègni del New York, se serve […]

  2. Alcune ragioni per cui è supercalifragilistica la storia del capo della Cia che si dimette perché scopava con la sua biografa il che, nel paese in cui si ostinano a far finta che l’adulterio non sia la norma, è inaccettabile per un Qualchecosa-in-Chief: Lei ha delle spalle che rendono sorde a qualunque dichiarazione faccia: voglio […]

  3. Cose che accadono quando una vi lascia quasi quattro settimane così, senza una telefonata, un rigo, un pizzino, una cronaca di viaggio. – Molte cavallette: telefoni perduti, aerei pure, per non parlare della pazienza. – Un teatro newyorkese in cui, ho scoperto poi, c’erano più italiani a vedere Louis CK di quanti ce ne siano […]

  4. La Pollyanna in me ha una domanda

    Questa storia di Camilla e Gianluca mi è comparsa su Facebook l’altro ieri, con scritto «Roma nord» (con quei nomi, di dove altro potevano essere), e l’ho messa da parte pensando che poi me ne sarei occupata. Nel frattempo s’è sparsa la voce, il Pigneto rimarca che avrebbe usato un altro carattere tipografico, Milano sogna […]

  5. Due settimane fa, mentre io chissà da quali questioni assai meno rilevanti ero distratta, l’uscita nei cinema di Mariti e mogli ha compiuto vent’anni. Ieri sera, mentre lo rivedevo per la duecentesima volta, ho detto quel che dico tutte le volte: che è il miglior Woody Allen di sempre, nessun Manhattan si senta offeso. E […]

  6. My Xmas movies #1 Heartburn (1986)

    Diceva Simone de Beauvoir, avanguardia di tutte coloro che non solo monetizzano le corna ma lo fanno dando pure all’essere cornuta una qualche dignità culturale, che le donne o fanno figli o fanno libri. Quando Nora Ephron si ritrovò con un bambino piccolo e incinta e con un marito (Carl Bernstein) che le faceva le […]

  7. Care amiche, so che mi volete bene, ma oggi devo pregarvi di non volermene troppo, o almeno troppo pubblicamente. È una richiesta preventiva, la mia. Nel remoto caso che io venissi mollata non solo dall’uomo con cui credo di avere il matrimonio perfetto, ma anche per una più figa più fertile più sovrumana più tutto, […]

  8. Leggere André Gide a Hollywood

    Che quelle che dicono «Ma cosa vuoi che siano le corna, quel che conta è la famiglia, mica le storielle passeggere» mentano, beh, è una cosa che le non completamente deficienti di noi hanno capito ben prima di rendersi conto che la fatina dei denti era in realtà un genitore con del contante. Le motivazioni […]

  9. Piers Morgan prende il posto di Larry King (continuando oltretutto a fare American Idol, il che mi pare sublime), e Jeremy Clarkson usa la sua rubrica sul Sunday Times per raccontare l’improbabile storia di lui che a parlare coi produttori americani ci è andato ma solo per prenderli per il culo infilando versi di canzonette […]

  10. [stavo ripulendo la cartella Bozze di 'sto coso; ho trovato questo, scritto il 3 maggio; ho ritenuto non poteste perdervelo, diamine] Sarà che, per assorbire l’uno-due Soldini-Salvatores, ci siamo guardati e abbiamo detto «Aperitivo», e quell’aperitivo son diventati tre; sarà che tornata a casa mi è toccato discutere con chi sosteneva che Salvatores fosse più […]