1. Quando Nora prese la Bastiglia

    Il 14 luglio del 1989 sono successe due cose. La più rilevante è che il tizio di cui ero innamorata si è trasferito a Parigi per fare il poeta maledetto (sì, a quasi diciassette anni ero innamorata di tizi così banali da trasferirsi a Parigi nel bicentenario di quella data lì, e così favolosamente borghesi […]

  2. Una volta ho lavorato per una femminista. Nel senso: ho lavorato in una redazione che una tizia che viene citata come «femminista storica» veniva pagata per coordinare. Nel senso: ho lavorato in una redazione particolarmente inefficiente in cui la più alta in grado era una che, dovendola citare sui giornali, indicherebbero come «femminista storica», non […]

  3. C’è la verità e anche il mestiere

    Sono giorni che rimando, ed è colpa sua, che fa sembrare Cuccia e Salinger due esibizionisti (sì, lo so che le donne renitenti alla pubblicità poi a un certo punto sbroccano, ma lei no, lei non avrà la deriva-Rusic, almeno credo, almeno spero, almeno.) Ma insomma ieri sera ho deciso che non potevo continuare a […]

  4. Coraggio, fatti limonare

    Ho, su Lena Dunham, opinioni che non condivido, e che la pigrizia ha fatto sì non mi mettessi ad articolare (finora; abbastanza per caso, proprio in questi giorni ci sono alcune righe sulla signorina in un mio pezzo sulle culone che si esibiscono in un sistema dello spettacolo in cui già la 40 è troppo, […]

  5. Alle molte ragioni per amare Louis C.K. posso ora aggiungere il suo permettermi di chiudere alcune finestre di Chrome che tenevo aperte da due mesi volendo dirvi di Tig Notaro e poi non facendolo mai. Alla fine di luglio, io Tig Notaro non sapevo neanche che esistesse, essendo grandemente ignorante in moltissimi campi la comicità […]

  6. Invece di lagnarsi

    At the Newsweek interview I said I hoped to become a writer, and the man who interviewed me assured me that women weren’t writers at Newsweek. It would never have crossed my mind to object, or to say, «You’re going to turn out to be  wrong about me.» It was a given in those days […]

  7. In quella che adesso mi appare come una luttuosa chiusura di cerchio, nel bar in cui Nora Ephron mi diede appuntamento la prima volta in cui ci parlammo sono tornata un’unica volta, a fare colazione andando a vedere la mostra dei vestiti di McQueen al Met. Era un posto che le assomigliava: una schicchissima panetteria […]

  8. “I could sit here and say, ‘Am I the smartest person to have ever been secretary of state?’ Well, I don’t know. Thomas Jefferson was secretary of state. I have no idea. ‘Was I the smartest person who ever served in the United States Senate?’ Well, you don’t know those things. You can’t ever know […]

  9. Quelli che credono che chi scrive per mestiere, quando scrive «io», intenda davvero «io» fanno molta tenerezza (e sono perlopiù gente pagata per scrivere – in terza persona, cose parecchio perdibili.) E però. E però l’io narrante te lo scegli. Samantha Brick scrive quelli che nel giornalismo anglofono si chiamano personal essays e nel giornalismo […]