Tina Fey è talmente witty, e sensata, e con un’aria incredibilmente da persona normale, che le ho perdonato persino quella porcheria di Baby Mama. E sono contenta che sia sulla copertina del Vanity Fair di gennaio per almeno due ragioni.
La prima ha a che fare con una cosa che scrivo spesso. La disciplina. La forza [...]
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Se qualcuna delle mie amiche volesse cortesemente organizzare delle nozze riparatrici, ché io ho bisogno di una scusa solida per acquistare un McQueen verde-vomito che è il più irresistibile vestito con occasioni di mettibilità pari a zero che abbia visto negli ultimi anni.
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È sicuramente perché sono (stata) una bambina comunista che non avevo, fino alle ultime stagioni, mai sentito nominare l’UGL. È sicuramente un limite mio, ed è invece un sindacato importanterrimo e über-rappresentativo. Non si capisce altrimenti perché la Polverini sia continuamente in qualunque talk show. Perché non può essere solo perché è una donna, e invitandola [...]
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(e potrebbe proseguire…) -
Sì, lo so. Lo so che già la cacciata di Carlo, una delle figure più imbarazzanti mai comparse nei palinsesti italiani, era più di quanto avessi il diritto di aspettarmi. Lo so che se quelli eleggono un presidente nero noi il minimo che possiamo fare è far vincere l’Isola a un trans, altrimenti poi ci [...]
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Sono anni che, mettendo le crocette su tutti i “no” sul modulo verde da consegnare alla dogana statunitense, mi chiedo cosa succederebbe se per una volta provassi a mettere la crocetta sul “sì” a una qualunque, sì sono stata nazista, sì mi avete negato il visto, sì mi drogo. E sono quasi altrettanti anni che [...]
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Al primo paio di jeans ti dici che è un’eccezione. Al secondo scuoti la testa e borbotti che Gap non è più quello d’un tempo. Dal terzo in avanti, c’è un solo pensiero che riesci a formulare, guardando lo specchio nel camerino di prova: ma io, una volta, non avevo un bel culo?
