-
* Li porti malissimo ormai da parecchi decenni, e un po’ ti amiamo anche per questo.
-
In quella che adesso mi appare come una luttuosa chiusura di cerchio, nel bar in cui Nora Ephron mi diede appuntamento la prima volta in cui ci parlammo sono tornata un’unica volta, a fare colazione andando a vedere la mostra dei vestiti di McQueen al Met. Era un posto che le assomigliava: una schicchissima panetteria [...]
-
Io Delio Rossi fino all’altro giorno non l’avevo mai sentito nominare. Le mie conoscenze relative al calcio si limitano al constatare la fighezza di Guardiola: la Fiorentina non so neppure se sia in A o in B, e nonostante praticamente tutti gli eterosessuali maschi che mi circondano si interessino di calcio non ho mai ritenuto [...]
-
Forse mi sbaglio, ma ho l’impressione che “uomo tra gli uomini” sia un’espressione che si usa solo per indicare l’umanizzazione di una divinità. A girls’ girl, invece, una donna che sa stare tra le donne, una donna che piace alle altre donne, è una specificazione usata spesso. Siccome la lingua esiste solo se esiste una [...]
-
Un po’ di tempo fa ho scritto un articolo sulla stanza dei giochi dei maschi, quel fenomeno per cui ci sono cose (i vinili, i fumetti, i videogiochi, la partita) di cui preferiscono parlare tra loro, ed è più assennato trovarsi settori alternativi (e più gradevoli: santiddio, chi è che ha voglia di parlare di [...]
Tags: cose di donne, cose di uomini, libri altrui, rassegna stampa
Permalink - Categoria: Sociologia spicciola -
Sarò pure una guardatrice di cuticole dell’unghia invece che di luna ma, di tutte le voci che girano sulla direzione dell’edizione italiana dell’Huffington Post, i nomi mi sembrano la parte meno interessante. Se dovessi farne un film, uno di quei film sui meccanismi del potere che, da Wall Street a Margin Call, gli altri sanno [...]
Tags: cose di donne, cose di uomini, il lentissimo declino dell'impero
Permalink - Categoria: East Wing, Indizi -
(Ma anche: «Io conosco bene i fondamenti del linguaggio femminile, che sono due. Uno è: sono morta.») Siccome ci sarebbero troppe, e troppo scontate, e troppo stucchevoli ragioni per ringraziare Carlo Fruttero, io vorrei fare una cosa che – un po’ per mi-si-nota-di-piùismo, un po’ per autentica scemenza – non si fa mai: ringraziare che [...]
-
La regola dell’amico, già spiegata qui, si guarda qui.
-
Di come Alessandro Baricco abbia la capacità di sovrapporsi alle cose che ti fa scoprire raccontandotele, di farti restare impresso il modo in cui te le ha raccontate quasi quanto le cose stesse, ho già detto e scritto. A quale altro «stay hungry» alludessi qui l’hanno capito subito alcune commentatrici più sveglie (nonché più fan.) Quello [...]

