1. Insomma ieri sera, su un socialcoso in cui bazzico, spunta questa storia abbastanza assurda: tizia precaria al Corriere fa lo sciopero della fame e della sete perché hanno assunto un altro al posto suo. Se avete una qualche pratica di socialcosi, sapete che sono un osservatorio sull’aprire bocca e darle fiato che in confronto Uomini [...]

  2. My name is might-have-been

    Non era così, che doveva andare.

  3. It ain’t no sin to be glad you’re alive

    Enough with the posture, the nihilist swagger, the leaden life: roll down your window and let the wind blow back your hair. Quella stronza di Irene mi fa sempre piangere.

  4. - Non ho capito la battuta di prima. – Quale? Oddio. Quella dell’infermiera, ve’? – Vedi che lo sai da sola. – Sì, ma non perché abbia la coda di paglia. Solo perché hai la faccia da crisi di nervi. – Un fienile in luogo del culo. – Ti prego di contenere le tue stizze: [...]

  5. Working girl [Intercettazioni #28]

    - Mi chiama continuamente. Ed è colpa tua. – Ora che c’entro io, siete migliori amiche, assumitene la responsabilità. – Tu l’hai inventato. Non fosse per te… – No, amore della tua mamma: io me ne sono liberata, tardivamente ma con una nettezza di cui nessuno di voialtri che vi lamentate è stato capace. – [...]