1. And a somewhat new year

    Buon 2015 a tutti. Agli italiani che si ostinano a scrivere lunghi status in inglese e non riescono mai a dirci che il gatto è sotto il tavolo senza infilarci tre svarioni di grammatica. Ai maschi che voluttuosamente si autoscattano approfittando del fatto che le mogli son persone serie e non perdono tempo sull’internet e quindi […]

  2. Quattro cani per strada

    Alcune cose che ci sono in Noi 4: Un’ingegnere che vive in Italia da almeno ventitré anni e parla come una badante arrivata da sei mesi. Due figli cresciuti con una che parla come Ti spiezzo in due che hanno la calata di due cresciuti in casa di Verdone (gli attori del scìnema itagliàno so’ […]

  3. 1. Io l’analisi della sconfitta non la so fare. Non perché mi manchi la bersaniana vagonata di senno di poi con cui spiegano quanto il fallimento fosse annunciato tutti quelli che lo spiegano quando arrivano i dati d’ascolto (ma se era così ovvio perché non l’avete detto il giorno prima invece che il giorno dopo? […]

  4. Cara Telecom, come va? Annataccia, eh? Hai ben altri problemi che la soddisfazione della clientela, eh? Mi rendo conto. Non sono sicura che sia l’approccio giusto, ma mi rendo conto. Ti scrivo per parlarti del buco nel muro di casa mia. E non come allegoria dei tuoi buchi di bilancio, delle finestre rotte di Rudy […]

  5. Harry ti presento Sally è del 1989, e contiene una delle più grandi verità che mai siano state enunciate: «Tutti pensano di avere buon gusto e senso dell’umorismo». In agosto un tizio fin lì mai sentito del PD, Gianluigi Piras, si incartò in una polemica che a spanne possiamo riassumere in: Yelena Isinbayeva approva la […]

  6. Chissà se si usa così anche da altre parti. Chissà se, quand’è uscito Lo squalo, Spielberg ha dato delle interviste precisando che aveva letto Moby Dick e Omero, Kipling e Poe. Chissà se, in quel caso, l’intervistatore gli ha detto «Vorrei pure vedere, uno straccio di liceo l’avrà fatto». Due settimane fa Gennaro Nunziante ha […]

  7. «Perché chi si scandalizza davanti a Fahrenheit 451 poi è il primo che decide che libri bruciare? E chi stabilisce il confine? Il club dei giusti. Ma il club dei giusti se lo sono fatto tra di loro, si chiudono in una stanza e decidono: al rogo i libri da Baricco in giù.» (Fabio Volo, […]

  8. Non è Berlusconi in sé

  9. Letta si è anche contenuto, vi dirò

    Nel maggio del 2004 passai qualche ora a osservare Massimo D’Alema per scrivere un articolo sulla sua campagna elettorale per le europee. In quel momento Berlusconi era presidente del Consiglio, e c’erano tre ostaggi italiani in Iraq. A tarda sera, a giornata elettorale finita, in una conversazione privata (non con me, ovviamente) di quelle che […]

  10. Ci pensavo qualche settimana fa, perché Louis CK – che mi ha dato spesso motivo di considerarlo uno da stare a sentire – era ospite in un talk-show e gli hanno fatto una qualche domanda che riguardava Rolling Stone, una qualche classifica di comici in cui la rivista l’aveva celebrato o roba del genere. E […]