1. Poi una notte lasciasti portarti via

    Coi tuoi vent’anni, portati così Io neanche me la ricordo, la prima volta che ho votato. Non so che anno fosse, né che partito. Poi, siccome il revisionismo è il primo dovere dell’essere umano, mi sono nei decenni costruita una rispettabile biografia di bambina comunista, ma figuriamoci. Non mi ricordo la prima volta che ho [...]

  2. C’era una volta il mondo dello spettacolo, quell’universo di riferimento che è, per definizione, spettacolare. C’era una volta. Anche in Italia, intendo. Che ci sia stato un tempo – distante ma non così distantissimo come ci sarebbe da pensare guardandoci adesso – in cui questo paese produceva uno star system è una mia fissazione, una [...]

  3. Non è una sindrome nuova: all’inizio del Novecento un blogger parigino scrisse sette volumi sul profumo delle pastarelle che mangiava da bambino e sulla celeste nostalgia che ne derivava, e per questo passa per un gigante della letteratura. Non è una sindrome nuova: dal Sapore di mare dei Vanzina alla Notte prima degli esami di [...]

  4. Una riflessione sulla tragica inadeguatezza del giornalismo italiano prima o poi andrà fatta. Dovrà farla qualcuno più bravo di me, qualcuno che sappia mettere insieme il fatto che ogni paese ha i giornali che si merita e che però, anche, ognuno di noi ha i lettori che si merita (l’altro giorno sul New York, che [...]

  5. Quote

    A beneficio delle migliori menti di molte generazioni, che su Twitter si stanno scaldando perché nella commissione di saggi (sì, insomma: nel colpo di Stato senza militari attualmente in atto in questo paese a forma di scarpa) non c’è neanche una donna, e di altre migliori menti che s’indignano perché non c’è neanche un giovane, [...]

  6. È un format italiano, ché non è mica vero che li sappiamo solo importare e riadattare. È un format italiano diffuso in tutti i programmi che noi-sì-facciamo-giornalismo-serio, è un format a resa zero (per lo spettatore) e a resa altissima (per la reputazione dell’esecutore). Si chiama «Che lavoro fai?» «Urlo domande molto scomode, sperando non [...]

  7. Una che dipinge malissimo e fa opere concettuali urende e però noi dobbiamo empatizzare perché è artista, come dimostra la salopette perfettamente istoriata di colori mentre la maglietta è intonsa. Mastandrea con un sopracciglio bianco perché i poveri non possono permettersi la tintura. Un tredicenne che invece di farsi le pippe tenta di praticare la [...]

  8. Ci sono almeno due buone ragioni per andare a vedere Reality. Nessuna delle due è la distribuzione, così fessa da farlo arrivare nei cinema quattro mesi dopo Cannes. Nessuna delle due è la promozione, così fessa da non impedire a Garrone di parlare. Chiudetelo da qualche parte, impeditegli di far danni, di dire «non seguo [...]

  9. In questo periodo sto scrivendo una cosa piena di riferimenti cinematografici, il che mi ha fornito la scusa perfetta per passare agosto a vedere roba bella. Roba bella ovvero film italiani, che in una certa collocazione temporale, neanche breve, non è stato un ossimoro. Rivedendo cose che da piccina mi sembravano capolavori e la critica [...]