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  1. Appena ho tempo e pazienza scrivo qualcosa di più articolato sul tracciato piatto della curva di apprendimento, ovvero sull’internet, il territorio in cui l’incapacità umana di fare alla centesima replica una cosa un po’ meglio di quanto riuscisse alla prima si incontra con il blocco psicologico che impedisce di riconoscere che non si sa, non [...]

  2. Ci pensi ogni tanto alle ghiande?

    Ci sono situazioni in cui non si può bestemmiare. Non moltissime, ma ci sono. La soluzione la trovammo nella seconda bottiglia di vino bevuta per riprenderci dalla visione del film di Soldini, mesi fa. Si era, nei giorni precedenti, molto commentata una canzone dei Baustelle, quella in cui si chiede «Ci pensi ogni tanto alle [...]

  3. Caro doppiatore di Beautiful, un amico mi cazzia sempre perché dice «cosa c’entra il doppiaggio, la colpa è di chi fa l’adattamento», ma io ogni volta mi chiedo: se ti danno una cosa senza senso da leggere e tu la leggi, esattamente cos’è che te ne deresponsabilizza? Non è che l’italiano non sia anche la [...]

  4. Everything is forwardable

    Probabilmente mi coglierà la pigrizia e non farò un intero prontuario per un utilizzo meno fesso della socialroba. Ma intanto, la prima regola, detta «Non siamo tutti uguali, le elementari sono finite, Marx ha perso, esistono le classi sociali» Se Tizia ti accetta per carità cristiana sul suo coso e ti tiene lì tipo parenti [...]

  5. Care Poste Italiane, ho da tempo smesso di acquistare sulla versione americana del sito Amazon, perché non solo gli invii venivano tassati assolutamente a caso, ma i vostri postini spesso neanche provavano a consegnare, essendo richiesto un pagamento: lasciavano direttamente la cartolina con la quale avrei dovuto passare a ritirare, e io sono pigra. Ho [...]

  6. Una delle mie storielle preferite sul rapporto tra la stampa di settore e il settore di cui si occupa riguarda Ben Affleck. Alla fine degli anni Novanta c’era un film che si chiamava Dogma, e si diceva (e il tempo dimostrò che non era una diceria infondata) che la Miramax (all’epoca della Disney, quindi roba [...]

  7. Se da un sito ti arriva una mail pubblicitaria – avendo tu accuratamente evitato di autorizzare l’invio di mail pubblicitarie la deludentissima volta in croce in cui hai su quel sito acquistato – e quella mail ha TUTTI e 322 gli indirizzi in chiaro, il bicchiere mezzo vuoto è che ora ci sono 321 sconosciuti [...]

  8. Il lato glam della dittatura

    «Gulnara Karimova si presenta per quello che è: madre, donna. Artista, a suo modo [...] indossa abito lungo, stivali bassi, al collo un ciondolo a forma di farfalla, come pure gli orecchini. “Sono di mia figlia. Ho chiesto a lei il permesso di usarli. È molto orgogliosa di potermi prestare qualcosa, la fa sentire importante.” [...]

  9. Prima legge del radiodimensionesuonismo delle colonne sonore: se in un film l’unica cosa che funziona davvero è una vecchia canzone di Vasco Rossi, quel film ha un problema.