1. A me le scuse non piacciono, come metodo. Mi sembra vadano bene se dai un pestone a qualcuno in tram, o se arrivi in ritardo a un appuntamento ogni trecento. Ma se, come spesso accade, i comportamenti non sono accidentali ma dicono qualcosa di quel che sei, le scuse mi sembrano inutili, e le richieste […]

  2. Cara Telecom, come va? Annataccia, eh? Hai ben altri problemi che la soddisfazione della clientela, eh? Mi rendo conto. Non sono sicura che sia l’approccio giusto, ma mi rendo conto. Ti scrivo per parlarti del buco nel muro di casa mia. E non come allegoria dei tuoi buchi di bilancio, delle finestre rotte di Rudy […]

  3. Parecchi anni fa, arrivò su Wikipedia una voce a mio nome. Ora, quel che vi serve sapere per capire l’inutilissima storiella che segue è che Wikipedia, enciclopedia basata sul volontariato dei compilatori che nei paesi seri riesce a essere comunque una cosa seria e con una sua attendibilità (certo, non considera Philip Roth una fonte […]

  4. aggiornamento: C’è. Vi risparmio la cronaca degli strilli, dei ma-cosa-c’entriamo-noi-è-Amazon-che-decide-quando, del fatto che, del tutto casualmente, un quarto d’ora dopo era on line. D’altra parte, se sei così cialtrone da dimenticarti di mettere in vendita i tuoi prodotti, non ci si può aspettare che tu abbia abbastanza cervello da dire «Sì, scusa, in effetti ho […]

  5. Come i più attenti di voi sanno, ho scritto un libro (se ne sentiva proprio il bisogno). Come i più attenti di voi sanno, sta per uscire (transennate le librerie). Come i pochi di voi che mi frequentano nella vita oltre che in quella categoria renzica dello spirito che è l’onlàin sanno, e come i […]

  6. Le migliori elementari del mondo

    Tutti i discorsi contro il doppiaggio sono inutili. La pigrizia è una strada senza ritorno, ed è vano discutere con gente che ti chiede perché dovrebbe sforzarsi di seguire un dialogo in una lingua straniera quando glielo scodellano nella sua, che importa se è meno brillante, meno preciso, meno sensato, non vorrai mica essere così […]

  7. Dalle otto alle otto

    Feci i miei primi lavori per la Rai una quindicina di anni fa, più o meno. All’epoca ci si divideva tra i td (acronimo di “tempo determinato”), che avevano uno stipendio e un tesserino per la mensa e un orario proprio come i fortunati assunti, ma ce l’avevano per nove mesi e poi venivano lasciati […]

  8. Fastweb, la cui reputazione vale 25 euro

    Alcuni di voi già sanno quel che c’è da sapere da Twitter (improvvisamente capisco il senso degli Storify: anzi, non è che uno di voi smanettoni me ne fa uno?) (update: eccolo, è meraviglioso, ed è merito di quel sant’uomo di Veronese), e quel che c’è da sapere è: mi si è rotto Fastweb. Non […]

  9. Rivalutare le conduttrici italiane

    Judd Apatow è un genio. Neanche io sono così scema da essermene accorta solo oggi, ma il mondo è pieno (vabbè, pieno, insomma, ci siamo capiti) di gente che fa miglioni di migliardi coll’intrattenimento e poi se invece di scrivere deve parlare non ti fa avere altre reazioni che «Tutto qui?» – Judd Apatow, invece, […]

  10. La storia era raccontata (e illustrata) qui: compro un paio di stivali Chloé sul sito di Luisaviaroma, mi arrivano con le suole impataccate probabilmente da una cliente abituale sui cui resi non stanno a cavillare troppo – tanto ci sarà sempre una disgraziata di cliente saltuaria cui ammollare gli avanzi a prezzo pieno. Vi avevo […]