Credevo di aver visto il peggio del peggio del narcisismo, della mancanza di senso del ridicolo, del prendersisulserismo – credevo di aver visto tutto osservando i romanzieri italiani. Ma qui, con l’autrice che stronca la stroncatura, si raggiungono vertici che vanno oltre la mia più sfrenata immaginazione.
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«Un piccolo libraio di Roma, da solo, ha venduto 1.300 copie del mio ultimo romanzo. Roba che neanche Dan Brown.» (Incipit dell’intervista a Gioia di romanziere sconosciuto al quale, per ragioni che trascendono l’umana comprensione, l’intervistatrice non scoppia a ridere in faccia)
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“His voice wasn’t up to much, all that cigarette smoking made him sound a little Marianne Faithfull, but that purple robe was divine.” (con amici così, chi ha bisogno di recensori)
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I presidenti del Consiglio, per rilassarsi nel tempo libero, possono fare un po’ quel che gli pare, ma gli autori pubblicati da HarperCollins no.
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Rhett never deviated from his smooth, imperturbable manners, even in their most intimate moments. But Scarlett never lost the old feeling that he was watching her covertly, knew that if she turned her head suddenly she would surprise in his eyes that speculative, waiting look, that look of almost terrible patience that she did not [...]
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Nella prima parte, lo Scrivente Ambizioso la mena senza alcun ritegno su quanto i suoi libri siano più meritevoli dei libri di Tizio più alti in classifica, ma si sa come funziona l’Italia, si vendono solo i libri che vanno al programma di Caio, e si sa come funzionano le scelte dei libri da presentare [...]
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«Bette Davis was so rude, so constantly rude,» Holm remembered years later. «Why, I walked onto the set about the first or second day and said, “Good morning,” and do you know her reply? She said, “Oh shit, good manners.” I never spoke to her again – ever.» (Sempre da questo libro qui)
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Non mi ricordo a che punto sia stato (forse quando è morto Pietro Taricone, dopo che questo 2010 di merda aveva già fatto fuori Alexander McQueen, Edmondo Berselli, Furio Scarpelli) che la mia amica S., con la grazia d’acciaio che le è propria, ha sbuffato «Adesso però facciamo che muore qualcuno che mi sta antipatico, [...]
