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  1. Il collocamento sul mercato di qualunque cosa – vestiti, canzonette, fidanzati – è questione di tempismo molto più che di qualità intrinseche.
    C’è stato un tempo in cui quella che «Non capisci che ci ucciderà questo nostro esistere a metà» e che «Non la vedi la stupidità di una relazione che non ha francamente neanche un [...]

  2. «Io trovo esilarante che stiate lì, ognuno col proprio team, a lamentarvi dell’ignominia altrui. Non tanto e non solo per la quantità di componenti in comune che hanno i due team, gente che quand’è con te dice quant’è psicopatico lui e quand’è con lui dice quanto sei stronza tu – e fanno bene, ché bisogna [...]

  3. - Io non ti dico niente.
    - È fatto così. D’altra parte lo sai che ho un debole per voi.
    - Voi fighi? Voi che mi trattate con condiscendenza? Voi che mi davate retta quand’ero una ragazza grassa?
    - Voi che non capite un cazzo di politica. E grassa ci sarai.
    - Veramente di recente mi risultava tu avessi [...]

  4. It doesn’t take a genius

    Alla fine.
    Alla fine di troppissime conversazioni la cui morale è che ha vinto lui, perché ne stiamo parlando, e niente è chiaro dei suoi illogicissimi comportamenti tranne la feroce determinazione a stare al centro dell’attenzione; alla fine di anni di prediche, intermediazioni, tentativi di farvi fare la pace più o meno sgraditi, imbarazzi spropositati siccome [...]

  5. Ripescaggi d’altura

    La settimana scorsa ho scritto un articolo su It’s complicated, il film di Natale di Nancy Meyers, in cui Meryl Streep, divorziata da Alec Baldwin e flirtante con Steve Martin, ricomincia a inciuciare con l’ex, col vantaggio di essere lei, stavolta, quella clandestina (e di rendere infine cornuta la squinzia tonica per cui lui la [...]

  6. Spargere sul letto i brandelli di un’intera relazione.
    Le foto del matrimonio di sua sorella, tutte cerchietti e code di frac e sbronze di banchieri.
    I suoi cd, tutte le pere che s’è fatto qualcun altro mentre lui confinava la trasgressione ai coffee break di qualche college costoso.
    Le vostre vacanze, così stremantemente programmate e sorridenti e doverose [...]

  7. Divano sulla riva del fiume: 429 euro, da Ikea.
    Stuzzichini low carb per intrattenersi in attesa del cadavere: 73 euro (il bad karma altrui mette appetito), cliccando il pomodoro.
    Quattro persone in tre ore che ti illustrano il frenetico e smanioso rendersi ridicolo di uno che – non sapendo più come evitare di assumersi le proprie responsabilità [...]

  8. Le colline sono in fiore (sort of)

    Quante altre cose devo disturbarmi a scrivere, su ’sto coso, prima che eNZO si decida a tornare? Il suo ultimo commento è del 7 gennaio, rendiamoci conto. Non sarebbe neanche un ritorno, ormai. Sarebbe un ripescaggio. Una minestra riscaldata. Come dice quel gran genio di Carrie Fisher, «the triumph of nostalgia over judgement.» Insomma, tutta [...]

  9. Sei. Uno. Zero.

    Trovare un’opinione condivisa (una constatazione oggettiva, più che altro.)
    Pensare di lasciare un commento ricco di cazzi propri, genere «ma cosa dice di un uomo il fatto che egli ti pianti subito dopo che gliel’hai fatto vedere – oltre al fatto che egli non tollera di venire messo di fronte alle proprie lacune, intendo»
    Pensare di specificare [...]

  10. Zesty is the new zsa zsa zsou.