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  1. Piccoli fans

    Siccome ieri parlavo con Autore da Classifica e dicevo che le recensioni positive sono il male assoluto, che a ognuna che esce io vedo la targhetta cocca-della-critica sostituirsi a quella (peraltro – per ora – non pervenuta) autrice-di-bestseller; siccome lui aveva l’aria “parla per te”, ma io resto della mia opinione: non si è mai [...]

  2. Sometimes I’m slutty

    Nell’auspicare il ricovero coatto in psichiatria per i McDowell, che non solo credono la Manhattan di Sex and the city esista, ma ci si sono pure appositamente trasferiti per goderne appieno (prossimo camion Gondrand, direzione Disneyland), e nel diffidare degli omosessuali che si sentono più Carrie che Samantha, io voglio conoscere quell’una su cento che [...]

  3. Telefonata ricevuta più spesso nell’ultima settimana: “Buongiorno, facciamo una puntata di [inserire nome di talk show radiofonico, televisivo, pizzefichista, etc.] sull’uscita al cinema di Sex and the city. Pensavamo, partendo dal suo libro…” [Dimenticavo, dal film in questione, una lezione fondamentale: se uno è stronzo laddove conta, è stronzo sempre.]

  4. E non ti basta bere da ubriacarti

    Riccardo Cocciante diceva molte cose, ma non abbastanza. Quindi ho provato a immaginare altre similitudini. Nuovi abissi di disperazione. Inediti scenari di dolore. Essere tristi come Candy quando Annie, ingrata dell’essersi l’amica finta una piscialetto, si lascia adottare mollandola sola alla Casa di Pony. Essere tristi come Ashley quando muore Melania (e quella scassacazzi di [...]

  5. La mia parte di letto in questa parte di vita

    Ho i testimoni: io lo dico da anni. Che se organizzasse dei corsi di formazione io mi ci iscriverei. Che se volesse svelarsi al mondo mi presterei gratuitamente a diventare la sua Maria Latella. Che tutto quel che non ho mai capito degli uomini lei saprebbe spiegarmelo. E che, soprattutto, quella da intervistare sia lei. [...]

  6. Crown and anchor me

    Anni a pensare che tutte le risposte stiano in un disco, poi incassi l’anticipo di una casa editrice e devi trovare scuse che convincano gli altri (ma soprattutto te stessa) dell’evidenza di un cosmico ruotare delle elezioni attorno al tuo libro. In quest’ottica posso ancora per ventiquattr’ore credere che quelli che conosco siano rappresentativi di [...]

  7. Promemoria per il prossimo che non capisse perché, passati sessant’anni dagli anni Cinquanta, ed essendo sfortunatamente residente a Roma, io abbia deciso di votare Di Pietro. «Credo che l’uomo e la donna abbiano vocazioni diverse, perché la donna è prima di tutto madre, come lo è stata la mia, che nella vita non ha fatto [...]