1. Nella primavera del 2012 stavo andando a New York a vedere Morte di un commesso viaggiatore. Un amico mi stava sfottendo, sarai fanatica che vai a New York per vedere una roba a teatro, e io dissi tutta seria: ho paura che poi muoia e di pentirmi di non esserci andata. Intendevo Mike Nichols, anche […]

  2. Per ragioni che è prematuro spiegarvi, certe donne di Woody Allen che non sono le solite che siamo usi citare quando parliamo della categoria, certe donne di film considerati minori cui non siete soliti pensare, certi dettagli precisissimi ultimamente sono il rumore di fondo di tutte le mie menate. Per ragioni che hanno a che […]

  3. «Once was enough»

  4. (Nei fotogrammi che ho malamente catturato da American Masters: Woody Allen, gli strumenti di lavoro. Una macchina da scrivere tedesca, la versione Staples di melaX melaV, il risultato del taglia&incolla come inteso alla scrivania di Allen. Ah: inutile dire che, nei frammenti d’intervista contenuti in questo documentario, ci sono più battute meravigliose e citazioni citabili […]

  5. I don’t love hydrangeas, but

  6. You were making Sarah Silverman-style abortion jokes in the 1960s; you called them “appendectomies.” My day you couldn’t say abortion so you said, “A friend of mine had nine appendectomies in Puerto Rico but she got lucky and married the doctor.” (Joan Rivers è la migliore)

  7. Immedesimazioni. Rilevatori. Esplosioni.

  8. Ieri mattina, quando un po’ c’era l’ansia un po’ la scaramanzia, la mia linea era «Sono solo delle cazzo di amministrative.» Ieri pomeriggio, quando sono arrivata in Duomo e mi sono ricordata che l’ultima volta che ero andata a vedere dei festeggiamenti di piazza era il 1996, mi sono sentita un po’ scema, perché scaramanzia […]