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  1. Non credo di aver mai letto un’intervista interessante a Gwyneth Paltrow. E, con l’eccezione della guerra termonucleare globale Angelina-Jennifer, che fa sì le due siano talmente determinate a far volare polpette sotterranee che lo farebbero persino se intervistate da Rakam, non è che le interviste di copertina di Vogue in generale spicchino mai per brillantezza. [...]

  2. A seconda dell’umore, possiamo decidere che la ragione stia nella mancanza di buoni spunti che ci offre la realtà, o nella mancanza di fantasia di chi fa i giornali, fatto sta che quest’estate tutti, ma tutti, ma tutti stiamo scrivendo di questo libro (il che è fastidioso se, come me, trovate che quello di Audrey [...]

  3. Piers Morgan prende il posto di Larry King (continuando oltretutto a fare American Idol, il che mi pare sublime), e Jeremy Clarkson usa la sua rubrica sul Sunday Times per raccontare l’improbabile storia di lui che a parlare coi produttori americani ci è andato ma solo per prenderli per il culo infilando versi di canzonette [...]

  4. Uh, ma guarda. (i penultimi precedenti, qui e qui)

  5. Gioco, copertina, incontro

    Cronistoria minima. Un paio di mesi fa ho intervistato Fabrizio Corona. Abbiamo sfogliato un paio di rotocalchi, ed era impossibile non essere d’accordo sull’evidenza: non c’era un servizio rubato che non fosse concordato coi soggetti ritratti (e fatturato dagli stessi), il che rende vagamente insensata la definizione di giornalismo scandalistico. Eravamo in disaccordo solo sulla [...]

  6. If Roman Polanski were a priest, he’d still be working here.

  7. Rive. Fiumi. Divani prémaman.

    Se la mia amica Paola non fosse scema, mi avvertirebbe quando c’è qualcosa da leggere su quella stronza di Rachida Dati e quelle dementi che il-quality-time, invece di farmi perdere quattro preziosi giorni prima di inoltrare a tutte quelle che si devono realizzare come donne e come calciatrici l’arma fine di mondo sintetizzata in «Dice: [...]

  8. Note sparse sulla recensione del Washington Post del concerto di Ms Love: – Allora non sono sola: anche a Milano non è che fosse concentratissima, eh – Allora non sono sola: l’avevo vista anni fa a San Diego, e quella volta era una guardia del corpo invece che un’addetta alle riprese, «Not on the side [...]

  9. Una delle mie storielle preferite sul rapporto tra la stampa di settore e il settore di cui si occupa riguarda Ben Affleck. Alla fine degli anni Novanta c’era un film che si chiamava Dogma, e si diceva (e il tempo dimostrò che non era una diceria infondata) che la Miramax (all’epoca della Disney, quindi roba [...]