1. Una volta ho lavorato per una femminista. Nel senso: ho lavorato in una redazione che una tizia che viene citata come «femminista storica» veniva pagata per coordinare. Nel senso: ho lavorato in una redazione particolarmente inefficiente in cui la più alta in grado era una che, dovendola citare sui giornali, indicherebbero come «femminista storica», non […]

  2. Io l’attacco di panico di Paolo Virzì lo capisco. Capisco che uno a un certo punto venga assalito dal dubbio che sì, va bene, le professoresse democratiche, il pubblico di Rai 3 che vuole sentirsi legittimato dal prodotto de qualità, l’engagement e tutta quella rava per tacer della fava, d’accordo, ha sempre funzionato, ogni volta […]

  3. Letta si è anche contenuto, vi dirò

    Nel maggio del 2004 passai qualche ora a osservare Massimo D’Alema per scrivere un articolo sulla sua campagna elettorale per le europee. In quel momento Berlusconi era presidente del Consiglio, e c’erano tre ostaggi italiani in Iraq. A tarda sera, a giornata elettorale finita, in una conversazione privata (non con me, ovviamente) di quelle che […]

  4. Ci pensavo qualche settimana fa, perché Louis CK – che mi ha dato spesso motivo di considerarlo uno da stare a sentire – era ospite in un talk-show e gli hanno fatto una qualche domanda che riguardava Rolling Stone, una qualche classifica di comici in cui la rivista l’aveva celebrato o roba del genere. E […]

  5. E se un giorno qualcuno me la porterà via, io andrò da lui e gli dirò: “Occhio, lei è stata mia moglie”.  A un’altra donna sarebbe dispiaciuto offuscare il compleanno, a me no.  Non avrei mai voluto un imprenditore nato ricco con i soldi di famiglia.  Soprattutto è napoletano e questo vale mille punti in […]

  6. Insomma, poco fa su Twitter compare un’intervista del tenero filone giornalistico «Se parlo male un po’ di tutti, le agenzie mi riprendono, e se non loro almeno i blog, e se non i blog almeno altri giornali che nessuno leggerà ma mia mamma può dire alle amiche al paese che il figlio ha tanti ritagli». […]

  7. Elenco non ragionato dei motivi per cui martedì sono andata a vedere un concerto che avevo già visto dieci giorni prima. Perché innamorarsi con Lorenzo, lasciarsi con Tiziano (cit.) – e tradirsi con Ivano, rimpiangersi con Francesco, smettere di sopportarsi con Claudio e tutto quel che vi pare, ma insomma non è che possiamo fare […]

  8. Trattoria “La Sopraffina”

    Secondo la divisione dei libri da me sempre praticata – quelli che vendono e quelli che vengono recensiti – siamo partiti malissimo, e se non ho fin qui riportato rassegna stampa è perché da grande volevo essere Moccia, mica Calasso (no, ho sbagliato esempio, Calasso ha tutto quell’arredo coloradelphi gratuitamente a disposizione, certo che voglio […]

  9. C’è la verità e anche il mestiere

    Sono giorni che rimando, ed è colpa sua, che fa sembrare Cuccia e Salinger due esibizionisti (sì, lo so che le donne renitenti alla pubblicità poi a un certo punto sbroccano, ma lei no, lei non avrà la deriva-Rusic, almeno credo, almeno spero, almeno.) Ma insomma ieri sera ho deciso che non potevo continuare a […]

  10. Il libro nudo

    Prometto che non lo farò per ogni recensione, altrimenti questo posto diventa un inferno (bugiarda: non lo farò solo per le stroncature, le grida al capolavoro le riporterò con zelo dovesse pure articolarle il Philip Roth di Nocera Inferiore – figurati se non ce n’è uno), e sento il bisogno di maniavantismi assortiti – ma […]