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  1. Let me tell you about the very rich. They are different from you and me.

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  3. Una ha una macchina da caffè Illy che costa tre volte le Nespresso più costose (e sei volte quelle più economiche.)
    Una – perché ci è affezionata, perché il design è più bello, per bastiancontrarismo nei confronti delle amiche nespressiste, e perché essendo scema le dispiace buttare la scatola di cialde Illy rimasta in dispensa – [...]

  4. Uma Thurman, o dell’indossare i pantaloni.

  5. Lady Bracknell is back [Intercettazioni #16]

    - Insomma io vorrei comprarmi tutto il terzo piano, ma come si fa, ma non possiamo farci dare dei soldi dai lettori dei nostri blog? Mettiamo l’Iban, così, casualmente…
    - Come [omissis]
    - E chi è che gli dà dei soldi?
    - Non so, anni fa scrisse una roba tipo «Io vorrei comprarmi l’archivio del New Yorker, siccome [...]

  6. Sono anni che diciamo, almeno in due (a quell’altro, quando leggerà qui, piglierà un colpo), che ci vorrebbero posti kids-free. A parte le menate delle mamme italiane che i posti pubblici non sono mai abbastanza kids-friendly (che poi significa semplicemente: ci tocca sorbirci i nostri figli, a casa nostra, manco li avessimo fatti noi), c’è [...]

  7. Poi giuro che per questa settimana (facciamo mese?) basta, ma mi sono ricordata di una volta in cui, ai saldi di Bergdorf Goodman, dividevo il divanetto con una tizia di milionaria bionditudine che mi disse «Io le compro perché mi piace il rosso sotto, secondo lei sono matta?» – ma non riesco a ricordarmi se [...]

  8. Suole rosse eppur bisogna andar

    Tornavo da un brunch ad alto tasso di bagel, quando è comparso il messaggio di un amico. Il testo era: «L’unica mozione da proporre al PD è quella contro l’ultimo singolo di J.Lo, Louboutins. Tra l’altro pronunciato Lubettans.» Ho pensato che fosse, beato lui, in una città in cui col brunch sono permessi gli alcolici, [...]

  9. Non ricordo se vi ho già detto che il documentario su Valentino è un capolavoro (i dieci secondi in cui lui e Lagerfeld si tengono per mano, il «Jolie» di Herr Karl: cosa importa, a quel punto, che non facesse un vestito interessante da tipo trent’anni?)