1. Si era innamorata ed era diventata la moglie di un uomo che era fissato quanto lei con le apparenze. Persino in ospedale, ogni giorno, Nick si presentava impeccabile, coi suoi pantaloni eleganti e i suoi bei mocassini, perché vestirsi bene era il suo modo di dirle che non aveva perso la speranza, che tutto era […]

  2. Se fossi una di quelle che sanno moltiplicare gli accessi fingendosi interessate al vostro punto di vista, ché nulla garantisce piogge di commenti come chiedere al commentatore medio il suo banale parere e il suo ancor più banale aneddoto, vi chiederei com’eravate voi a vent’anni. Io a vent’anni ne avevo tredici. Sono cresciuta tardi, e […]

  3. Se «non esiste il mezzo, esiste l’uso che se ne fa» non fosse un concetto troppo banale persino per me, la questione sarebbe poi solo quella: che alla fine, persino sul mezzo a più facile tracollo di niente da dire, a più immediata esposizione della crisi dei cinquanta, uno bravo lo riconosci perché riesce a […]

  4. Insomma sei lì che ascolti il nuovo De Gregori manco troppo attentamente, aspetti che finisca una lavatrice e non è che non pensi che ti piacerà (il disco, non la lavatrice), lo sai che ti piacerà, ché è sempre il solito discorso che parte da Ettore Scola, passa da Woody Allen e finisce chissà dove: […]

  5. A margine delle cose senz’altro intelligentissime che verranno dette da altri sul fatto che quest’anno a Bologna muoiono proprio tutti, tutti quelli sbagliati, vorrei appuntare che quest’intervista di Roberto Roversi, uno degli articoli più pieni di citazioni citabili mai pubblicati in lingua italiana, mi ha riconciliato con la categoria dei librai, che la storia delle […]

  6. Onstage, my husband was an impossible act to follow. [...] Offstage, my husband was an impossible act to follow. [...] My husband is an impossible act to follow. And yet, now I must follow him. I have been forced to have the last word. (Carol Blue, vedova Hitchens, nella postfazione al di lui libro postumo. Un estratto qui, […]

  7. Sul New York c’è un pezzo di bravura assoluta di Frank Rich sulla morte della sua amica Nora Ephron, in cui lui cerca di farsi una ragione della morte di lei ma, come per l’amore finito di Cocciante, una ragione non c’è mai. Lui dice che non riesce a farsi una ragione del silenzio, ma […]

  8. In quella che adesso mi appare come una luttuosa chiusura di cerchio, nel bar in cui Nora Ephron mi diede appuntamento la prima volta in cui ci parlammo sono tornata un’unica volta, a fare colazione andando a vedere la mostra dei vestiti di McQueen al Met. Era un posto che le assomigliava: una schicchissima panetteria […]