|
|
|
|

L’amore conta

Ora voi penserete ch’io abbia fatto finta. Che quando a cena tutti commentavano i redditi di tutti, e mi dicevano di aver passato la giornata a cercare Tizio e Caio negli elenchi, e di sapere esattamente quanto avessi guadagnato io, nel 2005, voi penserete che io mentissi, mentre rispondevo che proprio non capivo il punto: conoscere i guadagni degli altri mi interessa poco quanto conoscere le loro vite sentimentali – mi importano i miei, di soldi e di amori. Giuro che non mentivo. Ero solo un po’ imbarazzata per i miei scarsi profitti e perché temevo pensassero che non fosse vero che la mia Birkin era il frutto di debiti (chi s’indebiterebbe per i propri proventi di un paio di mesi per una borsa? un sacco di gente, ma nessuno seduto a quel tavolo), temevo la scambiassero per una volgare imitazione, giacché l’unica seria alternativa era crederla il regalo di un amante facoltoso, e si sa che io ho un debole per gli spiantati. Si sa, ma io non sapevo quanto.

E dire che l’ho sempre saputo, le prove stanno a pagina 101 (Il Marito dell’Ambasciatrice, caso ideale di uomo lieto di essere il numero due della Patty Hewes di casa), nonché in migliaia di discussioni avute negli anni: il maggior fattore di crisi per le coppie nel ventunesimo secolo è la competitività economica e professionale. Lui può sopportare che tu sia più carina più intelligente persino più scopante, ma non più ricca e affermata. Lo sanno tutti (anche se non vogliono ammetterlo): storie così magari cominciano, ma poi non durano. E non è sempre il caso di dare la colpa alle ambizioni femminili, suvvia. A volte bisogna guardarla da un’altra prospettiva. Non ero io che ero ricca: erano loro che erano troppo spiantati persino per un’appassionata del genere.

Sono tornata a casa e ho aperto le liste dei contribuenti. Non avevo cambiato idea sul loro scarso interesse, ero solo annoiata dalle televendite notturne. Ho spulciato pochissimo. Ho confermato assai velocemente i miei pregiudizi. Eppure continuo a rifiutarmi di attribuire la responsabilità delle mie reiterate disfatte sentimentali al fatto che, dei tre uomini più importanti della mia vita, quello messo meglio nel 2005 guadagnasse la metà di me.

Comments so far:

  1. by LineadiSenso on maggio 5th, 2008 at 10:06

    “Lui può sopportare che tu sia più carina più intelligente persino più scopante, ma non più ricca e affermata”

    io, sinceramente, avrei scritto:

    lei può sopportare che tu sia meno carino e meno intelligente e persino che tu la tradisca un giorno sì e l’altro pure, ma mai meno ricco e affermato.

    LdS

  2. by ShinyStat™ - Statistiche Account LineadiSenso on maggio 5th, 2008 at 12:43

    Kramer auto Pingback[...] http://www.guiasoncini.com/2008/05/04/lamore-conta [...]

Lascia un commento