Le ho viste tutte. Quella “sia ben chiaro che quest’uomo è mio non provare a fare quella bisognosa di consolazioni post-traumatiche”, e quella “vieni piccino, la mamma ti porta a vedere da vicino una rapita così poi a scuola ti invidiano tutti.”
Le ho viste tutte, e mentre mi è chiaro quel che pensa madame Sarkozy (qualcosa nell’ordine di «Poi per forza si meravigliano del mio stile: non sono io che sono elegante, sono le altre che proprio non si sanno conciare, e dire che ha avuto sei anni e mezzo per pensare a cosa mettersi»), non mi è chiaro come fosse stata istruita Ingrid.
Insomma, invece di diciannove ripetitive foto non si potrebbe avere una trascrizione della conversazione con cui l’hanno preparata all’incontro?
«Sei sicura di non volere andare dal parrucchiere, prima di tornare in Francia? Sai, all’aeroporto ci sarà Carla Bruni, hai presente?»
«La modella?»
«Non è più una modella, Ingrid, il tempo è passato anche per lei. È una cantante.»
«Carla Bruni quella che mangiava i fichi nuda? Quella seduta in braccio al papà senza mutande?»
«Non era il papà.»
«Eh?»
«Sì, poi si è scoperto che in realtà è figlia di un altro…»
«Vabbè, ma non ho capito perché dovrebbe essere lì ad accogliermi: il presidente ha scelto lei come nuova Marianna?»
«Una specie, Ingrid, una specie.»

Devo dire due cose che non mi piace dire ma ho pensato:
1. povrina la Carla, costretta finchè dura il matrimonio a portare avvilenti scarpe da zia povera, senza potersi più permettere dei tacchi 10.
2. ma come mai la Betancourt ha un cartier d’oro al polso?
miglior post di sempre!