Il giornalismo italiano ha tanti di quei guai che il fatto di non accorgersi di una chicca solo perché suddetta chicca sta su Rolling Stone e non su uno di quei giornali che non hanno lettori ma in compenso stanno nelle mazzette è davvero un problema minore.
Comunque, siccome conosco il pollaio e so che salvo solleciti difficilmente se ne accorgeranno siti di pettegolezzi e articolisti di colore del Corriere, allora lo segnalo io (cosa mi tocca fare, dopo tanta fatica per farmi rifiutare un tesserino dell’Ordine.)
Il mio ex compagno di banco Fabio De Luca (che credo possieda una maglietta con su stampato “I survived Soncini, and I live to tell”) ha intervistato Carla Bruni. Erano nella fu-casa della Bruni nubile, e a un certo punto, dietro la nuca di Fabio, ha bussato a un vetro il Bruni-marito, noto agli intimi come le Président de la République.
La prima notizia è che la Bruni ha educatamente fatto le presentazioni, e Fabio si è incartato in un «Beaucoup hereux to know you» che, conoscendolo, si sarà accompagnato a una nuance sugo-di-melanzane delle guance.
La seconda notizia è che i coniugi poi sono usciti mollandolo lì, lui li ha sentiti conversare poi più niente, e ha pensato «Staranno mica limonando.» E l’ha scritto. E la Francia ha il nucleare.
La terza notizia è che, quando mi ha detto che l’aveva intervistata e io ho sbrodolato curiosità come una vera provinciale, il pirla ha fatto l’uomo di mondo, mi ha detto che avevano parlato del disco e della sua infanzia, e che no, del marito niente. Aveva evidentemente paura che gli bruciassi lo scoop, con il mio noto istinto per il giornalismo d’inchiesta.
La quarta notizia è che, essendo noiosamente eterosessuale, FDL non è stato in grado di dettagliarmi l’abbigliamento della presidentessa. Né se avesse dei succhiotti sul collo quando è rientrata dopo la visita coniugale.
*Il titolo fa riferimento a questa cosa qui. Dalla prima visione del filmato, nel mio prestigioso circolo di amici (roba che neanche l’Algonquin di quegli anni) si definisce momento-Carlà ogni volta in cui ci si sente come lei verso la fine, quando guarda il povero pirla che è andato lì pensando di fare il furbo e gli dice, con la magnanimità di una col metabolismo da Ragazza Ricca: «Sono spesso in imbarazzo per gli altri.»

Carla Bruni nelle interviste è stupenda (e quando non lo è?) Io la devo imparare quella tipica gentilezza dei ricchi che sembra accoglienza e invece è distanza siderale.
Se Carla e Nicolas copulano, io sono la valletta preferita di Biscardi.