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Bartlet is my Prez/3

Come anche i più distratti visitatori sanno, qui la tenutaria è in piena sorkinite di stagione. Per dire: non ho guardato neanche un minuto di discorsi alla convention, non Hillary e soprattutto non Bill, per paura che non fossero all’altezza dei discorsi di Aaron (il che è paradossale, come sapranno quelli di voi sufficientemente fanatici da sapere che molti dei discorsi di Bartlet erano discorsi di Bill Clinton sul cui testo Sorkin aveva fatto mela+c, mela+v.)

Quindi, figuriamoci se non capisco le superiori ragioni del compromesso e più in generale della politica. Riassumibili, direi (ve l’ho detto che West Wing è meglio dei Ching, c’è dentro la risposta a tutto), in quella scena in cui il presidente è a Los Angeles a casa di un produttore culattone che gli scassa i maroni perché lui (lui il presidente degli Stati Uniti) non dichiara pubblicamente tutta la propria contrarietà a una legge che impedirebbe ai gay di arruolarsi nell’esercito; Bartlet cerca di spiegargli che non ne parla perché tanto quella legge non passerà mai, e se lui facesse una dichiarazione darebbe a una proposta del genere dignità di tema di discussione – ma quello insiste. E allora perché non dice che è uno schifo, chiede. «Because I live in the world of professional politics, while you live in the world of adolescent tantrums» (cito a memoria ché non ho tempo di controllare.)

Quindi, per carità, capisco e approvo le larghe intese e l’opposizione costruttiva e in generale il non fare dei propri capricci adolescenziali una linea politica, e persino il riformismo, qualunque cosa esso sia. La parola “bicamerale” mi provoca attacchi di nostalgia pari a quelli indotti dalle foto degli Oasis a Downing street. E giuro che perlopiù sono d’accordo con tutt’una serie di bravi ragazzi che vedono nei girotondi il male assoluto e in Berlusconi un signore perfettamente legittimato a governare. Tuttavia, dai loro pensierini intorno al primo editoriale della nuova direttrice dell’Unità, non ho capito una cosa: ma se voialtri, invece, non pensate che la [gente di] sinistra sia migliore della destra, cosa siete di sinistra a fare?

Comments so far:

  1. by francesco on agosto 28th, 2008 at 12:45

    Mi sa che non ho capito la domanda. O almeno me lo auguro.

  2. by Marco on agosto 28th, 2008 at 12:53

    Come ebbe a dire un grande: “solo la destra rende sopportabile l’esistenza della sinistra”

  3. by Aggiornamento /2 « Quadernino on agosto 28th, 2008 at 15:52

    [...] in: segnalazioni — francesco cundari @ 4:07 pm Tags: e io tra di voi, spirito del tempo E comunque, se anche dovessi mai accettare il curioso principio secondo cui si sceglie cosa pensare, cosa [...]

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