In anni e anni di conversazioni, ogni volta che un interlocutore terzo chiedeva «Di dove sei?» e io rispondevo «Di Bologna», Ex Fidanzato Cattivo precisava: «Bologna hinterland.»
Quindi, dopo essermi bullata che i social network puah, mai al mondo, chi ha voglia di rivedere compagni di scuola, chi ha voglia di sapere cosa sta facendo in quel preciso istante l’ex collega – dopo tante certezze, al primo mezzo invito che mi è arrivato mi sono fatta abbindolare da Dopplr, il cui sottotitolo potrebbe essere «Fingi anche tu di non essere provinciale.»
L’uomo che per primo me l’ha segnalato me ne ha illustrato le caratteristiche con parole che non ho il pedigree per riassumere e quindi trascrivo: «Costa è a Gstaad a mangiare in un rifugio. Viene fuori tramite dopplr che anche Tora è a sole due valli di distanza a Interlaken. Grazie all’elicottero di John che a sua volta è su dopplr si incontrano a Rougemont per un caffè.» Capite bene che per i miei tragitti casa-supermercato fosse uno strumento indispensabile, quindi mi sono immediatamente iscritta.
All’inizio, quando ho visto la sua mail, mi sono sentita fighissima. Tyler Brûlé voleva me, proprio me, alla sua festa durante la settimana del design londinese. Al di là della sciccheria, ero in sollucchero ormonale: Brûlé è uno dei due omosessuali che stanno sulla mia lista froci che vorrei convertire (l’altro è Marc Jacobs; Tom Ford ne è uscito da un pezzo.) Il fatto che il suo giornale mi faccia schifo è naturalmente secondario: ero pronta a trovarlo divino e a passare una serata a spettegolare in quella città dall’accento incomprensibile. Poi, mi sono resa conto di un dettaglio.
Ora, chiunque può invitarti a una festa alla quale non puoi andare senza avere modo di prevedere i tuoi impedimenti. Si dà però che quella sera lì io programmi di trovarmi dall’altra parte del mondo, e che, con l’entusiasmo di una paesana finalmente in possesso di un biglietto aereo, l’avessi prontamente segnalato a Dopplr. Ora, se neanche a quelli che mi trovano grazie al network-che-ti-dice-dove-sono importa di sapere dove sono, che conclusioni devo trarne? Che puoi togliere una ragazza dalla provincia ma non puoi togliere la provincia da una ragazza? Che Tyler non voleva me-proprio-me ma gente a casaccio iscritta a un network per millantatori di credito? Che il mio non avere neanche uno straccio di elicottero per andare cinque minuti alla festa e tornare ai miei affari è un dettaglio che dovrebbe insegnarmi a stare al mio posto, cioè le stanze della servitù?
Tutto ciò è molto triste, ecco. Penso mi disiscriverò da Dopplr.

Dai Guia, Facebook e’ mooolto meno chic di questo semisconosciuto Dopplr, praticamente ci sono TUTTI i pezzenti con un indirizzo email e del tempo da perdere. Forse non ti piacerà ma almeno potrai dire che i Social Network sono un pacco avendone provato uno significativo.
l’ha visto, ma sperava che tu trovassi del tempo da dedicargli, anche solo un minuto