Degli inesistenti gradi di separazione tra Francis Scott Fitzgerald e Sergio Corbucci

Il giorno in cui a Londra fecero il Live 8, televisioni e siti internet erano pieni di interviste fatte nel backstage a quel gran genio di Madonna (l’unica, assieme ai R.E.M. e a Robbie Williams, che quel giorno abbia dimostrato un’idea di cosa significa “fare spettacolo”, anche se poi ci saranno sempre esperti di musica quaranta-cinquantenni che, al grido di “si stava meglio quando si stava ventenni”, vi diranno dell’inarrivabilità qualitativa della reunion dei Pink Floyd.)
Come fanno tutti i professionisti delle interviste, Sua Madonnità ripeteva sempre le stesse cose: che Sir Bob Geldof le aveva chiesto di partecipare scrivendole una lettera, giacché non era in possesso del suo numero di cellulare, e che lei all’inizio era piuttosto scettica, perché lui le aveva precisato che «we’re not raising money.»
«And what do we raise?»
«Awareness.»

Ci ho ripensato ieri sera, a una cena di beneficenza la cui buona causa non ho capito neanche a digestione finita, mentre dj Francesco metteva all’asta cose donate da stilisti e vinte perlopiù da altri stilisti (non ho mai sentito ripetere così spesso la parola alcantara) e citava Damien Hirst (se si vive abbastanza a lungo si vede proprio di tutto.) Ci avevo già pensato l’altro giorno, a una colazione di ricchi che dicevano cose come «Eravamo in discoteca con Pierre e Beatrice», intendendo Casiraghi e Borromeo, e «Lo sai, no?, che quella di Dirty Sexy Money è Margherita», intendendo Missoni. Ci penso spesso, alla necessità di mettere a fuoco il troppo ampio concetto di come i ricchi siano diversi da noi. Ma ieri sera ci ho pensato di più. Specialmente nel momento in cui alla mia sinistra, tra vicini di tavolo, una conversazione è iniziata con la frase «Te l’ho detto che ho comprato un aereo?»

Comments so far:

  1. by Casanduoglio on settembre 19th, 2008 at 13:12

    Te l’ho detto che stiliisti e ricchi non se li incula più nessuno?

  2. by cecilia on settembre 19th, 2008 at 14:21

    nessuno chi? dici bubu chicco dada e gli altri?

  3. by Casanduoglio on settembre 19th, 2008 at 15:44

    Beh ci sono stati ricchi importanti …. Getty, Guggenheim, Olivetti, gli Einaudi … a meno che non si stia parlando della triste vita di Lapo Elkann o dei Dolcegabbana in vacanza

  4. by Elena on settembre 19th, 2008 at 15:55

    “«Lo sai, no?, che quella di Dirty Sexy Money è Margherita», intendendo Missoni.”
    Scusi professoressa questo concetto me lo può spiegare meglio?

  5. by claudia dreams on settembre 19th, 2008 at 16:18

    Bill Gates è il più grande filantropo del mondo ma non credo che vinca il premio per l’understatement…

  6. by eleonora on settembre 19th, 2008 at 16:30

    A Live 8 Madonna ha fatto come sempre il suo show, sul palco, prima e dopo. Del resto, lei è unica. Io, comunque, ho goduto molto di più per i riff di Townshend, anche con quel che è rimasto degli Who, che per l’operazione nostalgica dei Pink Floyd. Certo, ripensando al Live Aid,Geldof è meglio che smetta di cantare. E come sempre, nel backstage e con noi giornalisti, più di Madonna, McCartney e chi più ne ha più ne metta, la vera diva è stata Bono Vox

  7. by mariella on settembre 19th, 2008 at 19:07

    Scusa Marcuse ma che c’entra quello che tu scrivi col post e soprattutto col blog?

  8. by anonima on settembre 19th, 2008 at 19:45

    ma no marcuse, noi tacciamo e acconsentiamo.
    (alla tua proposta, non al Padrone Unico.( mi scuso per il maiuscolo)

  9. by untiziocheconosci on settembre 19th, 2008 at 22:20

    ma con che burini esci?

  10. by Guia Soncini on settembre 20th, 2008 at 14:39

    colpa tua e di gori e della simo, che non m’invitate ai vostri stilosissimi karaoke

  11. […] Degli inesistenti gradi di separazione tra francis scott fitzgerald e… […]

Lascia un commento